mercoledí, 22 aprile 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

america's cup    regate    vela olimpica    j24    vele d'epoca    compagnia della vela    mini 6.50    wing foil    minialtura    rs feva    ryccs    optimist    the ocean race    fiv   

TRANSAT JACQUES VABRE

TJV: Alberto Bona 8° a Lorient

tjv alberto bona 176 lorient
redazione

Abbiamo portato a Lorient equipaggio e barca indenni, e questo è il nostro risultato”. Ecco il commento a caldo di Alberto Bona, che nella notte tra lunedì e martedì alle 01:39 – dopo 1 giorno, 11 ore, 58 minuti e 5 secondi – ha tagliato il traguardo in ottava posizione, secondo italiano, della “mini tappa” Le Havre - Lorient della Transat Jacques Vabre.

 

“Mini tappa” solo per lunghezza, ma non per difficoltà: “Sono state miglia tra le più selvagge mai navigate di bolina con il rischio di farsi male e compromettere la stabilità della barca prima della tappa lunga”, ha detto Bona“Avremmo potuto andare un po’ più veloci, ma in quelle condizioni e in quel momento, la barca e noi eravamo la priorità; quindi, rotta sotto costa e conservativi con il riempimento dei ballast, in modo da non schiantare la barca che a favore di corrente andava di bolina a 13 nodi, e si schiantava sulle onde che ci arrivavano contro”.

 

È stata quindi una bolina complessa e pericolosa: “Abbiamo mangiato pochissimo e riposato meno, era difficile fare qualsiasi movimento sia in pozzetto che sotto coperta, le condizioni erano sicuramente peggiori del Fastnet, perché lì abbiamo sofferto sei ore, qui oltre 24 ore”.

 

Alberto Bona e Pablo Santurde del Arco sono partiti forte, con una quarta posizione alla boa di disimpegno sotto il faro de La Hève: “abbiamo accumulato un po’ di ritardo nelle prime scelte, a stare sotto costa dove si era protetti dalla corrente. Era un modo per tenere in sicurezza la barca, le onde ripide contro la corrente erano molto pericolose tanto che Ian Lipinski ha disalberato un miglio davanti a noi a causa di queste condizioni. Sono anche molto triste per Alberto Riva, che ha dovuto rinunciare alla prossima tappa a causa di una frattura alla gamba che si è procurato andando a prua per delle manovre tecniche. Gli mando un forte abbraccio.”

 

Il Class40 IBSA dovrà recuperare nella seconda tappa 1 ora 52 minuti e 46 secondi di ritardo dal primo - l’italiano Ambrogio Beccaria, al quale vanno i complimenti di tutto il team di IBSA - ma “non lo vivo come un problema su una regata così lunga come quella che ci aspetta, siamo super motivati”, ha commentato ancora Alberto Bona, che oggi effettuerà con Pablo una serie di test per avere conferma del buono stato di salute della barca e poi userà il tempo per riposare dopo queste 24 ore di grande impegno fisico e mentale. “Non abbiamo staccato un momento, tante scelte da fare, tante manovre da eseguire, tante virate e quindi tanto spostamento di peso all’interno, per tenere la barca nel giusto assetto”, ha concluso Bona.

 

Il Class40 IBSA ha navigato buona parte della regata sulla riva sinistra della Manica, tenendosi molto basso e con l’obiettivo di essere favorito all’uscita. In Biscaglia, con un angolo più largo, la barca ha raggiunto infatti ottime punte di velocità e recuperato in poche ore molte posizioni. Ora si tratta invece di riprendere le forze, fare alcuni controlli a bordo, affrontare al caldo e al chiuso la tempesta di mercoledì e attendere il via, che - secondo Bona - non arriverà prima di lunedì.

 

“Questa prima tappa – ha commentato Giorgio Pisani, Vice President IBSA Group Leader del progetto Sailing into the Future. Together - è stata davvero una prova di tecnica e coraggio. Alberto e Pablo sono navigatori esperti nei quali riponiamo la massima fiducia, eravamo certi che avrebbero saputo trovare il giusto compromesso tra obiettivo sportivo e salvaguardia dell’equipaggio e della barca, e così hanno fatto. Tutta IBSA è al loro fianco, in questa ultima avventura oceanica della stagione 2023, che come sempre seguiamo con passione e ammirazione”,

 


31/10/2023 17:35:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Circolo Savoia, Fabrizio Cattaneo della Volta rieletto presidente

Fabrizio Cattaneo della Volta è stato eletto presidente del Reale Yacht Club Canottieri Savoia per il biennio 2026/2028, al termine dell’Assemblea dei soci che si è riunita questa mattina

Marina di Carrara: parte il Circuito Nazionale con il Trofeo Nino Menchelli

Il Circuito dopo dieci tappe nelle più belle località italiane, assegnerà i due ambiti Trofei Francesco Ciccolo e Miglior Timoniere-Armatore J24. Ad organizzare la manche d’apertura il CNM di Carrara

Marsala: seconda giornata di regate al Trofeo Optimist

Vento da Nord-Ovest, medio leggero da 8 a 10 nodi e onda ; tre prove come da programma per le due batterie Juniores e per i Cadetti per un totale di sei prove svolte

Litoranea Veneta Fluviale, parte da Caorle il progetto per il turismo del futuro

Martedì 21 aprile alla Tenuta Ca’ Corniani istituzioni e operatori a confronto sul progetto che punta su navigazione, ciclovie e sviluppo sostenibile del territorio

RORC Offshore Racing torna in Europa

La stagione offshore del Royal Ocean Racing Club torna nel cuore dell’Europa con uno degli appuntamenti più attesi della primavera velica: la Cervantes Trophy Race 2026

Roberto Lacorte lancia una nuova sfida con RocketNikka

RocketNikka è uno splendido monoscafo lungo poco meno di 16 metri appartenente alla classe wallyrocket51, costruito dal cantiere Wally Yachts con l’obiettivo dichiarato di essere la barca da regata più veloce al mondo in tempo corretto

The Ocean Race Atlantic: una nuova sfida per gli IMOCA

A settembre 2026 prende il via una nuova, affascinante avventura firmata The Ocean Race Atlantic: una traversata in equipaggio che promette di ridefinire gli equilibri della vela offshore

A Gargnano la prima regata nazionale del doppio RS Feva

Dal 17 al 19 aprile il Circolo Vela Gargnano ospiterà la I Nazionale RS Feva 2026, primo appuntamento nazionale della stagione per una delle classi giovanili in doppio più interessanti del panorama velico

III “Vele d’Epoca dell’Alto Tirreno – Trofeo Valdettaro”, nel Golfo della Spezia dal 14 al 16 maggio

Potranno iscriversi gli Yacht in legno o in metallo antecedenti il 1950 (Yacht d’Epoca) e al 1975 (Yacht Classici), gli Spirit of Tradition, i Classic IOR (varo compreso tra il 1970 e il 1984) e le repliche di yacht in possesso di certificato CIM

RS Feva, finale ad altissima intensità a Gargnano

La regata, organizzata dal Circolo Vela Gargnano con Vela Club Campione, si chiude con un finale a dir poco equilibrato: tre equipaggi a pari punti, dopo otto prove. Ad imporsi, per migliori parziali , gli svizzeri Kiran e Tyc

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci