Obiettivo il Trofeo Jules Verne, con il tentativo sul giro del mondo in equipaggio che partirà il prossimo inverno. Sembra una data lontana, ma è vicinissima, e Thomas Coville non può più perdere altro tempo per settare il suo Sodebò Ultim. Dopo tre giorni dal rientro in acqua la barca già vola, confermando il lavoro dei progettisti che hanno cambiato completamente la stabilità con un nuovo piano portante sulla deriva, un nuovo timone centrale, una nuova carena di poppa con copertura aerodinamica e il miglioramento dell'ergonomia della zona living, per un maggiore comfort dell'equipaggio. Ma i test e le regolazioni saranno tanti e non potranno essere che fatti alla perfezione, anche in vista delle difficoltà che la sfida del Jules Verne comporta. Si scenderà sotto i fatidici 40 giorni? Il record da battere è di 40 giorni, 23 ore, 30 minuti e 30 secondi, stabilito nel 2017 dal Maxi-tri IDEC di Francis Joyon. L'uscita di Thomas, fatta al largo di Lorient, è stata accompagnata da Thomas Rouxel, Corentin Horeau e Sam Goodchild.
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni