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ROLEX SWAN CUP

Rolex Swan Cup 2016: una classe a se’ stante

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redazione

L’ultimo giorno di regate della Rolex Swan Cup 2016 ha fornito risposte nette alle domande rimaste in sospeso durante la settimana: quali barche si sarebbero confermate vincitrici di classe e sarebbero state premiate con un orologio Rolex per i risultati ottenuti in mare. Questa importante edizione della Rolex Swan Cup vivrà a lungo nel ricordo di tutti e segnerà un capitolo a sé stante negli annali di un evento straordinario. Una flotta record di 125 barche in arrivo da oltre 20 Paesi si è data battaglia in quattro giorni di regate. I loro progetti rappresentano oltre 50 anni di storia della nautica. Le regate sono state combattute da armatori e velisti – come sempre animati da lealtà e spirito sportivo –stregati dalle impegnative condizioni offerte da uno dei campi di regata più famosi al mondo.

La dea delle acque

Lo Swan 90S Freya di Donald Macpherson è stato incoronato campione nella classe Maxi dopo aver vinto oggi l’ultima regata della manifestazione. Il Comitato di Regata dello YCCS si era visto costretto ad annullare le prove di ieri a causa dei violenti venti da ovest che spazzavano la Costa Smeralda: affrontando la regata decisiva di oggi, Freya aveva solo cinque punti di distacco sullo Swan 80 SeleneNella lotta per la vittoria, l’equipaggio di Freya ha adottato un approccio positivo e intraprendente: “Ci siamo trovati davanti molto presto ed è sempre bello essere in una simile posizione. Però sentivamo la pressione perché essendo in testa avevamo tutto da perdere” – ha spiegato Macpherson, la cui barca è adatta per condizioni meteo più dure, quelle che hanno caratterizzato la seconda parte della settimana. “Siamo andati bene quando è entrato il vento. Non potrei essere più felice e sono davvero onorato di avere vinto alla Rolex Swan Cup”.

L’interesse per la Classe Maxi, gli yacht più grandi in regata, è andato ben oltre a quello per la competizione che avrebbe stabilito il vincitore di classe. La presenza di tre nuovissimi Swan 115s ha infatti destato una grande curiosità. Lo Swan 115, con i primi tre esemplari presentati a Porto Cervo, rappresenta un passo importante nel sempre più dinamico mercato dei superyacht. Dei tre, Highland Fling 15 di Lord Irvine Laidlaw è uno di quelli che è stato progettato e costruito con un focus maggiore sulla competizione e sulle regate.

La sua reputazione di barca più veloce in mare non è mai stata messa a rischio. Quelli che hanno regatato per la prima volta a bordo dello Swan 115s si sono goduti l’esperienza. Il velista maltese Christian Ripard, quattro volte vincitore della Rolex Middle Sea Race, è parte dell’equipaggio a bordo di Shamanna, l’ultima barca della classe ad essere varata. “E’ nuova, stiamo ancora imparando molto sulla barca. I pesi sono considerevoli quindi ogni mossa deve essere attentamente calcolata e bisogna stare attenti nel fare le manovre. Questo è un caso in cui il lavoro di squadra, la comunicazione e l’avere un afterguard esperto sono fattori importanti. Si tratta sempre di prevedere quello che avverrà dopo”.

Un nuovo campione

Nel Campionato del Mondo one design degli Swan 45, la situazione è stata chiara fin dall’inizio della settimana. Elena Nova, seconda classificata nel 2014, ha dettato il passo inseguita dall’equipaggio quasi interamente tedesco di Esthec e dai quattro volte campioni del mondo di Earlybird, anch’essi tedeschi. Arrivati all’ottava e ultima regata della serie, Earlybird era fuori dai giochi e la tedesca Elena Nova doveva solo tenere a bada le ambizioni di Esthec di Willem Bol. E’ riuscita nell’impresa mettendo a segno un secondo posto nell’ultima regata: era sufficiente per conquistare il suo primo titolo di Campione del Mondo.

“Siamo andati bene per tutta la settimana” – spiega l’armatore, Christian Plump. “C’era una buona competizione e questo è ciò che rende interessanti le regate. Le cinque barche al comando erano uguali in velocità: è stata tutta una questione di manovre e tattica e qui a Porto Cervo ci sono sempre delle sorprese con i venti che cambiano. La situazione non è mai prevedibile”.

Dominio totale

Lo Swan 53 Music del sudafricano James Blakemore è diventata la prima barca a vincere sia la Rolex Swan Cup a Porto Cervo sia il suo evento gemello, la Rolex Swan Cup Caribbean, che si svolge negli anni dispari a Virgin Gorda.

Con quattro vittorie in altrettante regate, Music ha dominato nella classe Gran Prix, una divisione che catalizzava l’attenzione di tutti per la presenza dei tre ClubSwan 50 appena varati.

I ClubSwan50 sono stati concepiti come barche one-design nate per regatare e progettate da Juan Kouyoumdjian che nel disegnare le linee distintive degli Swan segue le orme di Sparkman & Stephens, Ron Holland e Germán Frers Senior.

“Sono onorato di far parte dell’elenco di progettisti di Swan”, spiega Kouyoumdjian, “l’asticella è molto alta e non c’è spazio per fare errori!” L’americano Ken Read era tattico a bordo del ClubSwan 50 Cuordileone e le sue impressioni riguardo alle potenzialità del modello sono positive: “Quella tra Juan e la Swan è una affascinante collaborazione: il nuovo mondo incontra la storia e la cultura della vela. La barca ha soddisfatto le mie aspettative, è leggera, divertente e veloce.” Per la terza Rolex Swan Cup consecutiva, il ClubSwan 42 Natalia si è aggiudicato un orologio Rolex, dopo aver dominato la settimana di regate. Con Natalia Brailoiu al timone, ha vinto sei delle otto regate disputate durante la settimana.

Alla vigilia dell’ultimo giorno, nella Classe Mini Maxi era testa a testa tra il campione in carica, lo Swan 56 giapponese Yasha e lo Swan 601 Arobas di Gerard Logel. Nonostante il quarto posto ottenuto nell’ultima regata, Logel e il suo equipaggio francese hanno conquistato il titolo grazie alla vittoria in due regate.

Riconoscere una storica eredità culturale

La divisione Classica Sparkman & Stephens (S&S) di cui facevano parte 36 barche comprendeva progetti costruiti tra il 1966 e i primi anni ’80, dal primo Swan costruito al mondo – il 36 piedi Tarantella – fino a sette Swan 65, ai loro tempi barche leggendarie per la vela d’altura.

Uno degli Swan 36 in regata, Josian, è stato il vincitore della prima edizione della Rolex Middle Sea Race, portata a raggiungere quel successo dal padre e dallo zio di Christian Ripard. “Sono andato a vedere Josian in banchina. E’ così ben tenuta, in condizioni perfette. E’ bella da vedere ed è davvero un gioiello da possedere”, ha riconosciuto Christian Ripard.

Questa è una classe compatta dove gli armatori sono uniti da una passione condivisa per il mare e dall’amore per una qualità senza tempo.

I partecipanti sono arrivati qui fin dal Sudamerica, inclusi il cileno Martin Wescott - a bordo dello Swan 57 Equinoccio con la sua famiglia - e il brasiliano Riccardo Diomelli, armatore di Une Joie de Vivre, entrambi attratti dalla fama dell’evento. “Sono un sostenitore di tutto ciò che ha una tradizione e queste barche hanno una vera storia da raccontare” ha spiegato Diomelli. “Uno Swan 65, il modello della mia barca, ha vinto la prima Whitbread Round the World Race. Dovunque tu vada, in qualsiasi porto ti trovi, ogni velista conosce la storia dello Swan 65”. 

A vincere nella divisione S&S è stato Sleeper X, uno Swan 48 recentemente acquistato da Jonty e Vicky Layfield.

Un trionfo sportivo

“La Rolex Swan Cup è un evento unico, organizzato da molto tempo in collaborazione con lo YCCS e Rolex”, dichiara il Vice Presidente di Nautor’s Swan Enrico Chieffi. “Siamo stati così fieri di avere un simile numero di barche in arrivo da tutto il mondo, fa capire che grande famiglia siamo. Questo è un evento altamente agonistico e competitivo, ma al tempo stesso è definito dal concetto di famiglia, amicizia e felicità”.

Durante la premiazione finale, svoltasi davanti alla sede dello YCCS, i vincitori delle sei classi sono stati premiati con un orologio Rolex per i successi ottenuti.

Forse nessuna precedente edizione della Rolex Swan Cup è stata in grado di fotografare con tanta precisione lo spirito di questo evento quale importante punto di incontro tra tradizione ed eredità, innovazione e progresso. Valori che uniscono tutti i partner di lunga data dell’evento.

 

 


20/09/2016 13:19:00 © riproduzione riservata








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