lunedí, 6 aprile 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

trofeo princesa sofia    j24    open skiff    guardia costiera    giovanni soldini    vendee arctique    151 miglia    tre golfi    mini 6.50    wing foil    ryccs    regate    circoli velici    marina di loano    figaro    nautica   

TRASPORTI

Porti: in Italia solo i "piccoli giganti"?

porti in italia solo quot piccoli giganti quot
Roberto Imbastaro

I porti italiani, pochi porti italiani, potranno ospitare solo navi sino a un massimo di 15, forse in casi eccezionali, 16 mila containers teu. E ciò non solo perché le infrastrutture portuali e le dimensioni dei nostri porti non consentono l'ingresso di navi lunghe quattro campi di calcio di San Siro, larghe 60 metri e con uno scafo immerso per oltre 17 metri. Questo l'identikit dei nuovi colossi da 21mila containers.

Ma specialmente per due motivi economici di base:

1) non esiste in Italia, se non si realizza una effettiva concentrazione in pochi poli portuali, il mercato in grado di garantire il carico sufficiente ad alimentare questi giganti

2) le strategie già decise dalle grandi concentrazioni che in una corsa ormai incontrollata stanno investendo in navi giganti, non prevedono scalo in Mediterraneo se non occasionalmente a Malta, in carenza di strategie politiche italiane coerenti. Quindi le super navi provenienti dall'estremo oriente allo stato attuale scaleranno solo in Nord Europa.

Di fronte a queste indicazioni emerse con forza oggi a Roma, dai lavori del convegno voluto da Federagenti sul tema “Il confine dei giganti” e quindi sulla più traumatica rivoluzione nella storia dell’interscambio mondiale via mare, gli agenti marittimi, e più in generale l’intero cluster marittimo italiano, denunciano anche una fragilità complessiva del sistema Italia. Tutti gli interventi legislativi, regolatori e infrastrutturali del settore – ha affermato il presidente di Federagenti, Michele Pappalardo – sono fermi al palo e il paese si trova a subire passivamente scelte sulle quali non può incidere perché non può neppure contare sulla definizione di un piano logistico o su scelte precise su quali porti (e su quali sistemi infrastrutturali coerenti) potranno ambire a un ruolo sulle grandi rotte del trasporto container.

E questa incertezza risulta ancora più rischiosa visto che in un quadro di riferimento di mercato mondiale, quello in cui hanno fatto irruzione le navi giganti (oggetto di contratti di costruzione sempre più frequenti da parte delle grandi compagnie di trasporto container) che sembra navigare a vista.

 

 

Secondo quanto emerso durante il convegno sia dalle relazioni dei maggiori esperti in materia, Michele Acciaro (Università di Amburgo) e di Sergio Bologna, il mondo marittimo, e quindi anche l’interscambio mondiale che per oltre l’80% viaggia per mare, rischia una grande bolla finanziaria. La corsa al gigantismo navale, che continua a caratterizzare la strategia dei grandi gruppi che controllano il trasporto di merci in container (e quindi di tutti i principali beni di consumo), e che sono impegnati da anni a ordinare navi portacontainer sempre più grandi, ha creato un circolo vizioso che sta facendo emergere una fragilità senza precedenti storici nel mercato marittimo.

In 5 anni la flotta mondiale per il trasporto merci è cresciuta del 37%, con tassi annuali anche del 10%, a fronte di una recessione economica mondiale e di una flessione nel tasso di sviluppo anche della Cina, oltre che dei principali Stati che avrebbero dovuto alimentare il rilancio dell’economia globale. 10% annuo contro una crescita media del 2% nel Pil mondiale.

In queste cifre sono sintetizzati interrogativi inquietanti relativi alla corsa, tutt’oggi in atto, a nuove navi sempre più grandi e alle conseguenze che questa corsa genererà anche in sistemi paese, come quello italiano, che rischiano di subire non solo l’impatto drammatico dello squilibrio fra domanda e offerta, ma anche una crescente emarginazione dalle grandi rotte dell’interscambio mondiale.

In un mercato che ha cercato di ritrovare margini di redditività facendo viaggiare a velocità ridotta le navi o procedendo a fusioni e concentrazioni, la corsa al gigantismo, ovvero a navi lunghe quanto quattro campi di calcio e larghe 60 metri con una parte dello scafo immersa per oltre 17 metri, è solo apparentemente motivata dal raggiungimento di economie di scala.

Dal convegno di Roma sono emersi quindi più interrogativi che certezze:

che dimensione di investimenti saranno disposti a sopportare i porti per ospitare le navi giganti senza certezza di ritorno economico del loro investimento?

Quale sarà l’impatto di queste navi sul sistema logistico (autostrade e ferrovie) quando queste navi imbarcheranno e sbarcheranno in poche ore volumi mai visti di container?

Che rischi assicurativi porranno queste navi che – secondo quanto emerso a Roma – in caso di sinistro potrebbero provocare un danno superiore al miliardo di euro?

E’ davvero ipotizzabile una crisi di rigetto dell’economia mondiale rispetto alle scelte dei grandi gruppi armatoriali?

Il convegno, dopo i saluti di Paolo Uggè (vice presidente Confcommercio) ha visto confrontarsi in una tavola rotonda il presidente di Assoporti, Pasqualino Monti, il Presidente di Assiterminal, Marco Conforti, l’amministratore delegato di Fercam, Thomas Baumgartner e Ignazio Messina, amministratore delegato della Ignazio Messina & C.

Le conclusioni sono state tracciate da Ivano Russo, Consigliere del ministro dei Trasporti.

 


16/12/2015 13:06:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Soldini/Elkann, perché la rottura?

Ferrari ci guadagna solo nel breve, ma le storie di mare raramente finiscono al primo bordo. Soldini non era solo il team principal di Hypersail, era il volto umano di un progetto complesso, un ponte tra ingegneria, avventura e racconto

Figaro: al Trophée Laura Vergne Lunven–Goron (PRB) partono forte

La coppia inedita sembra già ben rodata: all’esperienza di Lunven si affianca la grande confidenza di Goron con il Figaro, in particolare nelle fasi tattiche e nelle manovre, elemento che sta facilitando la gestione complessiva della barca

Marina di Loano presenta le Marina Suite: l’ospitalità sospesa sull’acqua

Marina di Loano amplia la propria offerta con le Marina Suite, affacciate direttamente sul mare che introducono un modello di ospitalità unico nel suo genere: quattro suite sospese sull’acqua, dove l’esperienza dell’hotellerie incontra la vita di bordo

Palma: Pianosi guida la nuova Italia della vela

Il campione del mondo in carica nel Formula Kite sta confermando il suo status con una regata di altissimo livello: leadership mantenuta anche nella fase di Gold Fleet, nonostante condizioni variabili e una concorrenza sempre più serrata

Mini 6.50: Giacomo Nicchitta e Nicolò Gamenara vincono l'Arcipelago 650

Primi assoluti Giacomo e Nicolò che vincono tra i Proto; tra i Serie la vittoria è andata all’equipaggio francese tutto al femminile di Battrapa for a Batter Life di Marine Crest e Mathilde De La Giclais

Dall'8 al 12 aprile Napoli ospita alla Rotonda Diaz lo spettacolo del Campionato Europeo Wingfoil

Oltre 100 atleti di tutto il mondo a Mergellina per una disciplina che permette di “volare” sull’acqua e ha conquistato i giovani. La stella è il napoletano Ernesto De Amicis

E' boom di iscritti alla 151 Miglia-Trofeo Cetilar 2026

Sono ben 193, ad oggi, le barche iscritte, numero destinato ulteriormente a crescere nelle prossime settimane per attestarsi sui livelli delle ultime edizioni e confermare la 151 come la regata offshore più partecipata del Mediterraneo

Campionato invernale SB20 e J24 ad Anzio

Nel primo weekend di primavera il tempo rigido di tramontana, accompagnato dall’ultima copiosa neve sui Monti Lepini, ha portato un mare di vele nell’agitato golfo anziate

Record storico di partecipanti alla Tre Golfi Sailing Week

È stato raggiunto il record storico di iscrizioni della Tre Golfi Sailing Week con 211 partecipanti tra ORC, Maxi e Multihull

Trofeo Princesa Sofía, Palma: Italia solida e ambiziosa alla vigilia delle finali

Riccardo Pianosi nel Formula Kite continua a mostrare una gestione lucida e concreta. Marta Maggetti prosegue un percorso estremamente regolare nell’iQFOiL. Giacomo Ferrari/Alessandra Dubbini restano agganciati al gruppo di testa del Misto 470

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci