Il tratto di mare tra Santa Marinella e Porto Ercole ha dato filo da torcere ai quattordici equipaggi in gara per la prima tappa del Circuito Nazionale Este 24. A vincere la tappa con un terzo postonella tappa di andata ed un primo al fotofinish nella tappa di ritorno è stato l’equipaggio capitanato da Roberto Ugolini su La Poderosa 2.0, che è riuscita con una seconda prova costiera magistrale a metter dietro il grande favorito del week end costiero, Ricca D’Este 37 di Marco Flemma ottimo secondo e Ricca D’Este 27 di Federica Archibugi, già vincitrice del campionato invernale. La prima giornata ha visto come protagonista il team Sport Images di Stefano Fusco che grazie ad un tattica perfetta era riuscito a vincere la prima prova da Santa Marinella a Porto Ercole.
Ma andiamo per ordine. Sabato mattina gli equipaggi si sono presentati davanti a Capo Linaro per attendere quel vento che non è arrivato, tant’è che il Comitato di Regata presieduto da Fausto Proietti ha pensato bene di “spostare” la flotta dopo Riva di Traiano, dove nel frattempo era giunto un grecale leggero che ha permesso alla flotta di prendere comunque il via. Dopo lo start i quattordici Este24 hanno preso decisioni tattiche diverse sia di conduzione che di configurazione delle vele. La Scelta a terra da parte de La Poderosa 2.0, Sport Images e a tratti di Ricca D’Este27 ha dato i suoi frutti, anche se al rientro dalle “Formiche” dal lato esterno sono rientrati a pochissime lunghezze anche Ricca D’Este 37 di Marco Flemma e RiDeCoSì 2 di Alessandro M.Rinaldi.
Al traguardo posto a ridosso di Cala Galera la flotta è sfilata nel seguente ordine: Sport Images di Stefano Fusco davanti a Ricca D’Este 27 di Federica Archibugi, La Poderosa 2.0 di Roberto Ugolini, Ricca D’Este 37 di Marco Flemma, RiDeCoSì 2 di Alessandro M. Rinaldi, seguono altri 9 equipaggi.
E’ domenica, e le previsioni dicono che sarà una giornata tosta per gli equipaggi. Scirocco in aumento con rotazione a Libeccio con un importante moto ondoso che impegnerà tutti i team che grazie alla solita scelta ponderata da parte del Comitato di Regata prendono il via all’altezza di Ansedonia, dopo aver sopportato un fastidioso temporale condito da un incessante grandine. Subito dopo la partenza intorno alle 10,00, la flotta prende subito un buon passo “splittandosi “come da copione. All’esterno è La Poderosa 2.0 insieme a Spritz e Ricca D’Este 27 a prendere subito un buon margine di vantaggio. Sotto costa è un bel bordeggiare con Ricca D’Este 37 di Marco Flemma e dall’equipaggio del Circolo Canottieri Aniene - RiDeCoSi’ 2 capitanato da Alessandro M.Rinaldi. Oltre trenta miglia verso Riva di Traiano con condizioni in continua evoluzione, sale l’intensità del vento, il libeccio crea non poca onda, chi scende basso dovrà risalire, gli altri stando molto alti hanno un lato di bolina molto larga che li porterà con non poca fatica all’arrivo previsto difronte al Marina di Riva di Traiano. Sembra incredibile che dopo così tante miglia e tanta separazione, i giochi non sono scontati sino agli ultimi metri. La Poderosa 2.0 mette il naso davanti a Ricca D’Este 37 di 4 lunghezza, un finale così è la giusta ricompensa per gli equipaggi che non hanno mollato un metro, faticando non poco sopratutto da Civitavecchia dove sotto raffiche a 27 nodi l’onda incrociata e la potente risacca rilanciata dal muro frangiflutti del porto commerciale ha fatto il resto, giusto per aumentare l’adrenalina e la fatica che al rientro a terra era stampata sui volti di questi uomini di mare, perché oggi là in mare non è stata una passeggiata .
Professionista di primo piano nel mondo della finanza e velista di lunga data, Rinaldi assume la guida dello storico sodalizio dell’Argentario nel segno della continuità familiare e del rilancio internazionale
I vincitori: Chestress (La Lunga Bolina Offshore), Carbonita (line of honours), Jill (Coastal Cruise), Kaster 24 (Este24), Gregorio Pugliese e Marta Monge (WingFoil)
In mare si disegna un campo di regata perfetto. A terra, invece, si gioca una partita molto più complessa, dove il vento conta meno delle aspettative – e delle diffidenze – di chi quel tratto di costa lo vive ogni giorno
Con distacchi minimi e prestazioni altalenanti per molti team, tutto resta aperto in vista delle ultime tre prove. Come sottolineato dal tattico Vasco Vascotto, “in una flotta così compatta basta poco per cambiare tutto.”
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