In occasione della Milano Design Week 2021, nel chiostro Olona del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, l’architetto Lucio Micheletti di Micheletti + Partners e Rubner Haus presentano “HouseBoat”, un’installazione che celebra la relazione con la natura e la volontà di innalzare il concept del vivere in mare a esempio di equilibrio con l’ambiente. Houseboat prende vita all’interno del progetto ideato e curato da Rossana Orlandi, RoGUILTLESSPLASTIC.
“Quando mi è stato chiesto di ragionare su qual è, secondo noi architetti, il modo migliore di vivere, è stato immediato il collegamento al vivere in barca” – racconta l’architetto Lucio Micheletti di Micheletti + Partners che aggiunge: “Per vivere bene oggi, bisogna lasciarsi ispirare dalla vita in barca, che vuol dire consumare meno, usare solo l’acqua indispensabile, tenere gli spazi in ordine, vivere in armonia con i cicli naturali della giornata. Nel mio immaginario, il “punto terra”, l’houseboat è un posto dove i volumi non seguono un disegno definitivo, ma prendono forma da pensieri intimi in dialogo con la bellezza e la profonda quiete che deriva dalla natura e si trasformano in qualcosa di essenziale, puro.”
In Houseboat, un’architettura in legno si adagia leggera ed essenziale in un angolo del chiostro con cui entra in conversazione in punta di piedi, legandosi con rispetto alle vecchie mura romane come fossero un corso d’acqua. Appoggiata su una piattaforma, essa crea un’ampia zona living all’aperto che porta al pontile dove alloggia la barca, un mock-up in scala 1:1 della Zagato disegnato da Micheletti + Partners. Quasi defilata, la piccola torre blu crea uno spazio abitativo su due livelli che dialoga continuamente con l’esterno a evocare il piacere dello stare all’aperto e a ricordare come il fragile equilibrio della natura possa essere salvaguardato solo vivendo in armonia con essa. Divani, tavoli e cucina sono accessori liberi di trovare la loro collocazione in uno spazio che vive e respira e continuamente si trasforma.
“Le scelte fatte quando realizziamo la nostra casa sono specchio di noi stessi, del nostro gusto e figlie dei tempi” – sottolinea Deborah Zani, ceo di Rubner Haus. “I codici degli spazi abitativi sono mutevoli da sempre e, mai come ora, così accelerati nella ricerca del dialogo tra il fuori e il dentro, tra la natura e gli spazi interni, tra la ricerca dell’intimità e al contempo della condivisione. Circondarsi di materiali naturali è il dogma della moda, da alcuni anni, ma la vera rivoluzione sta nella presa di coscienza della propria “environmental responsibility”, ossia della nostra individuale responsabilità verso l’ambiente. Chi sceglie di rispondere alla chiamata della responsabilità ambientale fa una scelta personale che è al contempo fortemente sociale e inclusiva poiché rispetta gli altri e le generazioni future.”
Il sodalizio tra l’architetto Lucio Micheletti e Rubner Haus nasce dalla comune convinzione che una scelta sostenibile del modo in cui progettiamo e costruiamo e attenta a tutto il ciclo di vita di un prodotto, non sia più procrastinabile. Costruire in legno vuol dire essere responsabili per il nostro futuro poiché il legno è l’unico materiale da costruzione in grado di ricrescere naturalmente. Il legno è un incredibile immagazzinatore di carbonio e consente un’economia circolare che non produce rifiuti. Inoltre, è un materiale organico che non rilascia sostanze dannose alla salute umana nell’ambiente indoor. Ed è l’unico materiale che necessita solo di acqua, aria e sole per crescere mantenendo un bilancio di CO2 equilibrato (il legno assorbe la CO2 presente nell’aria e la restituisce all’ambiente solo dopo combustione o macero).
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