A Villasimius in Sardegna, Carlo Fracassoli (timoniere), Enrico Fonda (tattico) e Stefano Lagi (tailer) della Canottieri Garda, a bordo dell’imbarcazione Maidollis di Gianluca Perego, con Matteo Ramian, sono diventati campioni del mondo nella classe Melges 24.
Gli atleti gardesani – campioni europei e italiani in carica – aggiungono il titolo mondiale a quello già conquistato nel 2017.
Al Melges 24 World Championship 2019, iniziato il 5 ottobre, erano 61 le imbarcazioni presenti sulla linea di partenza. Cinque i giorni di regata, terminati sabato 12 ottobre 2019 con una sorprendente rimonta in poppa nell’ultima prova di Maidollis, che è salita in testa alla classifica, con un distacco di quattro punti dalla statunitense Monsoon e dodici da Bombarda, la barca italiana con al timone Andrea Pozzi.
“Questo successo completa una collezione di vittorie davvero inarrestabile, che i nostri atleti hanno conquistato negli ultimi anni. Siamo orgogliosi di loro. Il risultato conferma la solidità di questo equipaggio in una delle classi veliche più competitive e forti sui campi di regata” sottolinea Marco Maroni, presidente della Canottieri Garda.
con Matteo Ramian, sono diventati campioni del mondo nella classe Melges 24.
Gli atleti gardesani – campioni europei e italiani in carica – aggiungono il titolo mondiale a quello già conquistato nel 2017.
Al Melges 24 World Championship 2019, iniziato il 5 ottobre, erano 61 le imbarcazioni presenti sulla linea di partenza. Cinque i giorni di regata, terminati sabato 12 ottobre 2019 con una sorprendente rimonta in poppa nell’ultima prova di Maidollis, che è salita in testa alla classifica, con un distacco di quattro punti dalla statunitense Monsoon e dodici da Bombarda, la barca italiana con al timone Andrea Pozzi.
“Questo successo completa una collezione di vittorie davvero inarrestabile, che i nostri atleti hanno conquistato negli ultimi anni. Siamo orgogliosi di loro. Il risultato conferma la solidità di questo equipaggio in una delle classi veliche più competitive e forti sui campi di regata” sottolinea Marco Maroni, presidente della Canottieri Garda.
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
La vittoria assoluta nella categoria X2, al calcolo dei tempi compensati ORC, è andata a Tokio, J99 di Massimo Minozzi e Pietro Scarpa. Nella categoria ORC XTutti la vittoria assoluta è di Oxygen, X-35 del trevigiano Andrea Gozo
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
L'appuntamento, organizzato dalla LNI– La Spezia su delega della FIV, porterà gli equipaggi a sfidarsi nelle acque del Golfo della Spezia fino a domenica 7 giugno, con un programma che prevede fino a otto prove complessive
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro