Il maggio a vela del Circolo Vela Gargnano inizia con le derive promozionali per i giovani di Rs Feva, 29Er, il singolo O' Pen Bic. L'appuntamento è per domenica 5 con il Trofeo Comune di Tignale. I velisti della 14a Zona del Garda si affronteranno nelle acqua comprese tra il prato di Tignale e Gargnano con base al porto di Bogliaco. L'organizzazione è curata dal Circolo Vela Gargnano e gode del patrocinio di Federazione Italiana Vela e del Comune di Tignale. Il 25-26 maggio sarà la volta della XXI° Gentlemen's Cup per i monotipi. Ad affiancare Gargnano nell'organizzazione ci sarà lo Yacht Club di Cortina d'Ampezzo. Lo scorso anno c'erano 54 scafi con 270 persone distribuite tra i vari equipaggi, in quello che sul lago è considerato un vero Campionato Internazionale di primavera per i monotipi più grandi, come Asso 99, Dolphin, Protagonist, Fun e Ufo 22. Significativa la classifica dei “Timonieri-armatori” dei laghi del Nord Italia. Nel 2018 vinsero Alberto Azzi (Fun), Stefano Nonis (H2), Diego Petrucci (Asso 99), Francesco Crippa (Dolphin), Valerio Manfrini (Protagonist). L’assoluto del Dolphin andò a Fantastica, l’armo di Giulia Navoni che aveva come skipper Davide Bianchini (Canottieri Garda). Nei Protagonist doppia vittoria per Valerio Manfrini, assoluto e armatori, skipper di "Pegaso". L’Asso 99 era del veronese Pietro Parisi di Assatanato-Vetrocar, l’H 22 è di Stefano Nonnis del lago d’Orta.
GENTLEMEN'S STORIES
Ideata negli anni '90 da Andrea Damiani, il velista gargnanese che fu il team leader nell'unica vittoria italiana all'Admiral's Cup (1995). Questa regata presenta, da sempre, una classifica speciale per i timonieri armatori, così come avviene, oggi, in molte altre classi monotipo. Le regate tutte costiere si sviluppano nell'area del Parco del Vento della Comunità Montana dell'Alto Garda Bresciano, al largo di Gargnano e Bogliaco. La manifestazione gode del Patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Gargnano. Collaborano #Visitbrescia e il progetto Sognando Olympia.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano