Il 27 e 28 agosto 2022 la TAG Heuer VELA Cup fa tappa in Sardegna/Costa Smeralda a Cala dei Sardi. Una festa della vela aperta anche alle imbarcazioni d’epoca, classiche e tradizionali di ogni tipologia, materiale e senza limiti di età, dove non è richiesto alcun certificato di stazza, affiliazione a circoli o società veliche, burocrazia o limiti agli equipaggi.
Un appuntamento al quale già da anni partecipano scafi moderni o a noleggio. Non è una regata, ma un evento sportivo non competitivo per il quale valgono le sole regole del codice della navigazione. Previsti premi speciali per tutte le categorie, comprese le cosiddette “youngtimer”, imbarcazioni con almeno 20 anni di vita. Ogni barca riceverà una Gift Bag e tutte concorreranno all’estrazione finale dei premi.
LE VELE D’EPOCA ALLA “VELA CUP” … SENZA BUROCRAZIA O CERTIFICATI DI STAZZA
Dopo le tappe di Chiavari e Brindisi di maggio/giugno e quella di Venezia del prossimo 23 e 24 luglio, la quarta tappa del circuito TAG Heuer VELA Cup 2022 si svolgerà il 27 e 28 agosto in Sardegna a Cala dei Sardi, all’ingresso del Golfo di Cugnana, in provincia di Olbia. Una maniera per concludere la stagione estiva partecipando a un evento sportivo non competitivo nel rispetto della normativa Nipam (Norme per prevenire gli abbordi in mare), dove non si applicano le regole “di regata”, ma solo quelle della navigazione. L’iscrizione (a questo link https://www.velacup.it/events/caladeisardi/ o direttamente in banchina) è aperta a ogni classe di imbarcazione, comprese derive o catamarani, di proprietà o a noleggio, e quindi anche alle vele d’epoca, classiche e tradizionali di ogni tipologia, armo, materiale di costruzione e senza limiti di età, come già avviene dal 2015 alla VELA Cup.
Saranno benvenute le vele latine, presenti in numero consistente lungo le coste della Sardegna. Le barche iscritte usufruiranno dell’ormeggio gratuito. La manifestazione è organizzata dal Giornale della Vela, Yacht Club Cala dei Sardi, NSS Yachting, NSS Charter e Marina Cala dei Sardi.
A 2 giorni dalla partenza, il velista pugliese di 53 anni si prepara alla sua prima partecipazione. Affronterà le 3.542 miglia fino a Pointe-à-Pitre, al timone di una barca che ha immaginato, progettato e costruito personalmente
Domani alle 13:02 il via da Saint-Malo. Una meteo insolita promette una prima parte veloce, ma senza gli alisei per la traversata. Per Ambrogio Beccaria e Francesca Clapcich si prospetta una sfida tattica molto intensa
Al comando i protagonisti delle prove disputate: Ninja del Capo Flotta Golfo dei Poeti Francesco Nucara seguito da Capitan Nemo e dall’equipaggio U25 di Jay Jay
Mai tanti italiani sulla linea di partenza della classica transoceanica che parte da Saint Malò. I tempi eroici sono finiti e ora c'è tanta organizzazione ma ancora qualcuno che parte in puro spirito "Simone Bianchetti"
Seconda giornata di sfide nelle acque di Cagliari, con tre round robin completati e il quarto interrotto da un temporale. Otto vittorie ciascuno per Francia e Polonia 2, mentre Italia 1 risale al terzo posto
Nel marzo 2027 il navigatore giapponese partirà da San Francisco per raggiungere il Giappone in solitario e senza scali. A bordo della nuova Suntory Mermaid IV tenterà di migliorare il record mondiale che già gli appartiene, stabilito nel 2022 a 83 anni
A Cagliari la Francia bissa il titolo mondiale conquistato nel 2025, superando in finale Italia 1 della Lega Navale del Sulcis, che ha eliminato in semifinale Polonia 2, tra le favorite dopo i tre round robin. Bronzo a Polonia 1
Edizione veloce, Line Honour a Mecube e Hauraki. Mayflower, Oxygen e Amabell si aggiudicano il Trofeo Caorle X2 Xtutti
Vento leggero e sole hanno accompagnato il via della XII edizione della transatlantica. Tra gli IMOCA Sam Goodchild precede Allagrande Mapei di Ambrogio Beccaria, mentre Francesca Clapcich è nelle prime dieci. Luca Rosetti sesto tra i Class40
Ancora una volta l’Italia conquista il titolo mondiale della classe RS21 con “Mela”, dell’armatore e timoniere carrarese Andrea Rossi, con Giulio Desiderato alla tattica, Simon Sivitz Kosuta e Stefano Orlandi