mercoledí, 4 novembre 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

route du rhum    rs21    open skiff    cnsm    vela oceanica    j24    confitarma    interlaghi    regate    swan    america's cup    alinghi    giovanni soldini    optimist   

ROTTE GOLOSE

Inzolia/Ansonica: due espressioni dello stesso vitigno

inzolia ansonica due espressioni dello stesso vitigno
Pier Giorgio Paglia

Da qualche anno l’Italia del vino sta riscoprendo il valore dei suoi autoctoni: oggi vitigni come Passerina o Pecorino sono noti al grande pubblico e le loro uve vengono vinificate anche in purezza, dando vita a molti vini di indubbia piacevolezza. E’ questo il caso dell’Inzolia (o Insolia), probabilmente il più antico vitigno autoctono siciliano, tradizionale base per la mistella del Marsala, che garantisce vini di buona struttura e longevità. Pianta robusta e resistente ai climi siccitosi,  l’Inzolia nel tempo si è diffusa in molte altre zone d’Italia, come in Sardegna e nel Lazio, ma soprattutto nell’isola d’Elba, del Giglio e nella maremma toscana, dove è conosciuta come Ansonica. Ma se Inzolia e Ansonica sono geneticamente lo stesso vitigno, il terroir, inteso come la somma delle influenze di terreni, esposizione e clima, ambiente circostante e, soprattutto, apporto umano, ci restituisce vini anche molto differenti. E’ questo il caso di due riuscite etichette che, proprio in virtù di scelte enologiche decisamente lontane tra loro, pur avendo in comune il genoma hanno caratteristiche organolettiche quasi antitetiche.

Bianca di Valguarnera Sicilia IGT

Duca di Salaparuta: l’Inzolia viene allevata ad alberello a 300mt sul livello del mare, sulle colline argilloso-calcaree di Salemi (Salèm, “luogo salubre”, per gli Arabi) dove il clima caldo-arido, fatto di inverni miti e primavere/estati molto asciutte, unito alle forti escursioni termiche favorisce lo sviluppo degli aromi primari. Un bianco strutturato, caldo, adatto a palati forti che non disdegnano i vini lungamente fermentati ed affinati (8 mesi a contatto dei propri lieviti) in legno, guadagnando in complessità e perdendo un po’ d’immediatezza di beva e di florealità del bouquet. Apripista dei grandi bianchi affinati in rovere (la prima annata è il 1987), questo vino è rimasto identico a se stesso, ben costruito e moderno già al concepimento dato che all’epoca nessuno commercializzava vitigni autoctoni siciliani in purezza e men che mai affinati in legno.

All’occhio

Giallo dorato caldo, con lievi riflessi verdognoli. Decisamente consistente.

Al naso

Elegante, si mostra subito complesso ed intenso: pesche gialle e mele cotogne mature, mango, fichi secchi, spezie dolci, tabacco biondo, nocciole. E’ evidente l’apporto aromatico del legno, possente ma ben integrato.

In bocca

Sontuoso, imponente, caldo, risponde perfettamente al naso. Finale lungo ed appagante, con ritorni retronasali di spezie, zafferano, mele cotogne.

 

Bucce Maremma Toscana IGT

Poggio Argentiera: l’Ansonica, coltivata in maremma fin dalle prime colonizzazioni romane, è il vero autoctono di questo territorio. In passato è stato spesso considerato un vino rustico, fermentato alla stessa maniera di un rosso, con grande presenza tannica e colore leggermente ambrato. Questo vino deve il nome proprio al genere di vinificazione, con fermentazione sulle bucce che viene effettuata per 5-6 giorni e a cui segue un lungo affinamento sulle fecce per circa 18 mesi in cemento e legno grande. Un vino ben fatto, gustoso e saporito, che ricorda i sapori di una volta e che coniuga alla perfezione la ricerca di una vinificazione particolare alle fragranze di un vitigno antico e fortemente legato al territorio.

All’occhio

Giallo paglierino intenso, reso leggermente torbido dalle fecce fini in quanto non chiarificato e non filtrato.

Al naso

Intenso e di certa complessità, gioca le sue carte migliori sul floreale: biancospino, acacia e tiglio. Qualche nota fruttata, di mela golden e pesca giallona, e una nuance di erba tagliata di fresco mista a eleganti sentori di lievito completano il bouquet.

In bocca

Morbido, con una discreta freschezza mista ad una vena sapida molto piacevole, è di buon corpo pur restando di beva facile e ben equilibrata. Intriga la lieve tannicità che gli deriva dalla fermentazione sulle bucce, appena accennata eppure gustosa al palato. In chiusura una nota ammandorlata, leggermente amaricante, molto fine.


16/04/2013 09:17:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Route du Rhum 2026, Marco Guerra: «Un sogno da realizzare, attraversare l'Atlantico in solitario»

A 2 giorni dalla partenza, il velista pugliese di 53 anni si prepara alla sua prima partecipazione. Affronterà le 3.542 miglia fino a Pointe-à-Pitre, al timone di una barca che ha immaginato, progettato e costruito personalmente

Route du Rhum, partenza con il vento in poppa: rotta a nord verso l’Irlanda e le Azzorre

Domani alle 13:02 il via da Saint-Malo. Una meteo insolita promette una prima parte veloce, ma senza gli alisei per la traversata. Per Ambrogio Beccaria e Francesca Clapcich si prospetta una sfida tattica molto intensa

J24: a Cervia prima prova dell'Invernale

Al comando i protagonisti delle prove disputate: Ninja del Capo Flotta Golfo dei Poeti Francesco Nucara seguito da Capitan Nemo e dall’equipaggio U25 di Jay Jay

Route du Rhum: e ora dateci dentro!

Mai tanti italiani sulla linea di partenza della classica transoceanica che parte da Saint Malò. I tempi eroici sono finiti e ora c'è tanta organizzazione ma ancora qualcuno che parte in puro spirito "Simone Bianchetti"

Domenica la conclusione della prima fase del Sardinia Team Race World Championship

Seconda giornata di sfide nelle acque di Cagliari, con tre round robin completati e il quarto interrotto da un temporale. Otto vittorie ciascuno per Francia e Polonia 2, mentre Italia 1 risale al terzo posto

Kenichi Horie: il Moitessier del Sol Levante ci riprova a 88 anni

Nel marzo 2027 il navigatore giapponese partirà da San Francisco per raggiungere il Giappone in solitario e senza scali. A bordo della nuova Suntory Mermaid IV tenterà di migliorare il record mondiale che già gli appartiene, stabilito nel 2022 a 83 anni

Alla Francia i Mondiali a squadre Openskiff, argento per l'Italia

A Cagliari la Francia bissa il titolo mondiale conquistato nel 2025, superando in finale Italia 1 della Lega Navale del Sulcis, che ha eliminato in semifinale Polonia 2, tra le favorite dopo i tre round robin. Bronzo a Polonia 1

La Cinquanta chiude la stagione offshore 2026 del Circolo Nautico Santa Margherita

Edizione veloce, Line Honour a Mecube e Hauraki. Mayflower, Oxygen e Amabell si aggiudicano il Trofeo Caorle X2 Xtutti

Route du Rhum, partenza senza sorprese: Beccaria subito all’attacco, Clapcich è ottava

Vento leggero e sole hanno accompagnato il via della XII edizione della transatlantica. Tra gli IMOCA Sam Goodchild precede Allagrande Mapei di Ambrogio Beccaria, mentre Francesca Clapcich è nelle prime dieci. Luca Rosetti sesto tra i Class40

RS21: titolo iridato a "Mela" di Andrea Rossi e Giulio Desiderato

Ancora una volta l’Italia conquista il titolo mondiale della classe RS21 con “Mela”, dell’armatore e timoniere carrarese Andrea Rossi, con Giulio Desiderato alla tattica, Simon Sivitz Kosuta e Stefano Orlandi

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci