venerdí, 8 maggio 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

regate    tre golfi    velista dell'anno    catamarani    52 super series    sailgp    j24    meteor    29er    fiv    snipe    yacht club costa smeralda    mini 6.50    manifestazioni    ambrogio beccaria   

ROTTE GOLOSE

Inzolia/Ansonica: due espressioni dello stesso vitigno

inzolia ansonica due espressioni dello stesso vitigno
Pier Giorgio Paglia

Da qualche anno l’Italia del vino sta riscoprendo il valore dei suoi autoctoni: oggi vitigni come Passerina o Pecorino sono noti al grande pubblico e le loro uve vengono vinificate anche in purezza, dando vita a molti vini di indubbia piacevolezza. E’ questo il caso dell’Inzolia (o Insolia), probabilmente il più antico vitigno autoctono siciliano, tradizionale base per la mistella del Marsala, che garantisce vini di buona struttura e longevità. Pianta robusta e resistente ai climi siccitosi,  l’Inzolia nel tempo si è diffusa in molte altre zone d’Italia, come in Sardegna e nel Lazio, ma soprattutto nell’isola d’Elba, del Giglio e nella maremma toscana, dove è conosciuta come Ansonica. Ma se Inzolia e Ansonica sono geneticamente lo stesso vitigno, il terroir, inteso come la somma delle influenze di terreni, esposizione e clima, ambiente circostante e, soprattutto, apporto umano, ci restituisce vini anche molto differenti. E’ questo il caso di due riuscite etichette che, proprio in virtù di scelte enologiche decisamente lontane tra loro, pur avendo in comune il genoma hanno caratteristiche organolettiche quasi antitetiche.

Bianca di Valguarnera Sicilia IGT

Duca di Salaparuta: l’Inzolia viene allevata ad alberello a 300mt sul livello del mare, sulle colline argilloso-calcaree di Salemi (Salèm, “luogo salubre”, per gli Arabi) dove il clima caldo-arido, fatto di inverni miti e primavere/estati molto asciutte, unito alle forti escursioni termiche favorisce lo sviluppo degli aromi primari. Un bianco strutturato, caldo, adatto a palati forti che non disdegnano i vini lungamente fermentati ed affinati (8 mesi a contatto dei propri lieviti) in legno, guadagnando in complessità e perdendo un po’ d’immediatezza di beva e di florealità del bouquet. Apripista dei grandi bianchi affinati in rovere (la prima annata è il 1987), questo vino è rimasto identico a se stesso, ben costruito e moderno già al concepimento dato che all’epoca nessuno commercializzava vitigni autoctoni siciliani in purezza e men che mai affinati in legno.

All’occhio

Giallo dorato caldo, con lievi riflessi verdognoli. Decisamente consistente.

Al naso

Elegante, si mostra subito complesso ed intenso: pesche gialle e mele cotogne mature, mango, fichi secchi, spezie dolci, tabacco biondo, nocciole. E’ evidente l’apporto aromatico del legno, possente ma ben integrato.

In bocca

Sontuoso, imponente, caldo, risponde perfettamente al naso. Finale lungo ed appagante, con ritorni retronasali di spezie, zafferano, mele cotogne.

 

Bucce Maremma Toscana IGT

Poggio Argentiera: l’Ansonica, coltivata in maremma fin dalle prime colonizzazioni romane, è il vero autoctono di questo territorio. In passato è stato spesso considerato un vino rustico, fermentato alla stessa maniera di un rosso, con grande presenza tannica e colore leggermente ambrato. Questo vino deve il nome proprio al genere di vinificazione, con fermentazione sulle bucce che viene effettuata per 5-6 giorni e a cui segue un lungo affinamento sulle fecce per circa 18 mesi in cemento e legno grande. Un vino ben fatto, gustoso e saporito, che ricorda i sapori di una volta e che coniuga alla perfezione la ricerca di una vinificazione particolare alle fragranze di un vitigno antico e fortemente legato al territorio.

All’occhio

Giallo paglierino intenso, reso leggermente torbido dalle fecce fini in quanto non chiarificato e non filtrato.

Al naso

Intenso e di certa complessità, gioca le sue carte migliori sul floreale: biancospino, acacia e tiglio. Qualche nota fruttata, di mela golden e pesca giallona, e una nuance di erba tagliata di fresco mista a eleganti sentori di lievito completano il bouquet.

In bocca

Morbido, con una discreta freschezza mista ad una vena sapida molto piacevole, è di buon corpo pur restando di beva facile e ben equilibrata. Intriga la lieve tannicità che gli deriva dalla fermentazione sulle bucce, appena accennata eppure gustosa al palato. In chiusura una nota ammandorlata, leggermente amaricante, molto fine.


16/04/2013 09:17:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

America's Cup, Bagnoli: 1° Maggio tra sogno e realtà

In mare si disegna un campo di regata perfetto. A terra, invece, si gioca una partita molto più complessa, dove il vento conta meno delle aspettative – e delle diffidenze – di chi quel tratto di costa lo vive ogni giorno

La Duecento: Forever K primo a Sansego

La Duecento: Forever K, Oryx, Lightness e Brunilda in testa alla flotta a Sansego. Nella serata di oggi previsti i primi arrivi a Caorle

Portofino, le Regate di Primavera 2026

Condizioni ideali nel Golfo del Tigullio per la prima giornata. Mistral Gagnant guida tra gli IRC, ARCA SGR si impone tra gli Open. Domani si torna in mare

Caorle: partita la "Duecento" n. 32

Al via 74 team, con quasi 350 velisti provenienti da 7 nazioni suddivisi nelle categorie X2, X2 Mixed e XTutti, che gareggiano con i sistemi compensati ORC, IRC e Mocra, moltissimi alla loro prima partecipazione

Venezia, Optimist: presentato il Trofeo Marco Rizzotti

Presentato il 38° Trofeo Marco Rizzotti: dal 14 al 17 maggio a Venezia si sfideranno i migliori giovani velisti della classe Optimist.

ClubSwan Racing 2026: la stagione prende il largo tra Mediterraneo e Stati Uniti

La stagione 2026 di ClubSwan Racing si apre nel segno dell’internazionalità e dell’alto livello competitivo, con due settimane intense di regate che hanno coinvolto contemporaneamente Mediterraneo e Stati Uniti

La stagione dei maxi yacht si accende nel Mediterraneo con la Sandberg PalmaVela

La stagione della vela d’altura nel Mediterraneo entra nel vivo con la Sandberg PalmaVela, appuntamento ormai classico organizzato dal Real Club Náutico de Palma, che segna l’inizio delle sfide per i maxi yacht sia offshore che inshore

A Castiglione del Lago il Campionato Italiano Match Race Classe Meteor

Sarà il Club Velico Castiglionese ad accogliere, su delega della Fiv, nelle giornate del 9 e 10 maggio, il Campionato Italiano Match Race della Classe Meteor, uno degli appuntamenti nazionali della Classe

Il Velista dell'Anno FIV è Antonio Squizzato

Un titolo meritato per un grande campione che da tempo la redazione di ItaliaVela proponeva nella rosa dei finalisti. Il premio Armatore – Timoniere dell’Anno a Giovanni Lombardi Stronati. Barca dell'Anno ARCA SGR

Mini 6.50: alla RAN si impone Marina Rubicon

La RAN ha visto trionfare l'equipaggio di Marina Rubicon di Alfonso Perez, co-skipper Francesco Malingri. Secondo posto per Ca del Vento di Marco Ormelli e Alessandro Doria, terzo posto per Antistene di David Abiteboul e Alex Derquenne

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci