lunedí, 2 febbraio 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

campionati invernali    dragoni    optimist    meteor    luna rossa    fiv    convegni    class 40    francesca clapcich    alberto bona    foiling week    turismo    ilca    trofeo jules verne   

MARE

Il rispetto del mare comincia a tavola

il rispetto del mare comincia tavola
redazione

Fino a pochi decenni fa, era convinzione comune che le risorse del mare fossero infinite. Negli anni’50, con l’avvento di navi da pesca industriali, l’uomo ha aumentato le catture ed esteso le aree di pesca ad ogni angolo del globo. Nel 2000 è stato raggiunto il livello massimo di catture di pesce annuali e da allora le risorse ittiche risultano in buona parte – più del 70% secondo l’ultimo rapporto della FAO sullo stato della pesca e l’acquacoltura nel 2016 - pienamente sfruttate. L’aumento della domanda mondiale è stato in parte compensato da un incremento della produzione di pesce allevato. Tuttavia, anche l’acquacoltura può avere un impatto negativo sull’ambiente.
Ma nel quotidiano, cosa possiamo fare come consumatori e cittadini per aiutare i nostri mari e gli esseri viventi che li popolano? Per chi non intende rinunciare al piacere di gustare una buona cena a base di pesce, per gli amanti di ricche insalate estive con il tonno o per coloro che acquistano supplementi Omega 3, l’etichetta di certificazione Friend of the Sea consente di identificare prodotti ittici sostenibili.
L’associazione non a scopo di lucro Friend of the Sea è un’iniziativa tutta italiana, ormai presente in quasi 100 paesi nel mondo. Nata da un’idea del suo fondatore – Paolo Bray – direttore da oltre 30 anni del progetto Dolphin-Safe per un tonno pescato senza danni ai mammiferi marini – in 10 anni di attività, Friend of the Sea ha visto il coinvolgimento di circa 900 aziende di pesca, acquacoltura, trasformazione e distribuzione in tutti i continenti. Tali aziende si sottopongono ormai annualmente ad audit e verifiche svolte da professionisti di enti di certificazione indipendenti, a loro volta scrutinati dagli enti di accreditamento nazionale – Accredia in Italia. 
I prodotti delle aziende certificate provengono da stock non sovra sfruttati, sono pescati con metodi selettivi che non catturano specie in pericolo, senza impattare il fondale marino in modo non sostenibile e nel rispetto dei lavoratori ed equipaggi. “Circa il 35% dei prodotti verificati non passano il test. Le aziende che non rispettano i criteri devono implementare delle azioni correttive, senza le quali non possono ottenere la certificazione” chiarisce Paolo Bray.
La certificazione Friend of the Sea, sviluppatasi nel tempo in più standard riguarda diverse specie ittiche e categorie di prodotti e servizi: dai prodotti ittici normalmente consumati ai mangimi per l’allevamento, dai supplementi Omega-3 a base di pesce e krill alle alghe, dal pet food ai pesci ornamentali, fino ad arrivare ai servizi di spedizione via mare.
Per il consumatore, riconoscere un prodotto certificato Friend of the Sea tra quelli a scaffale o nel banco del fresco è semplice: basta ricercare il marchio rosso e blu con la barca a vela e la scritta Friend of the Sea.  Normalmente non sono più costosi e possono essere trovati in quasi tutte le catene della grande distribuzione ed in un numero crescente di ristoranti.
Attraverso l’attività di certificazione, Friend of the Sea ha conseguito importanti risultati di conservazione. La biomassa di alcuni stock ittici è ritornata ad un livello sostenibile; sono stati salvati da morte certa circa 80.000 delfini e 2.000 squali all’anno; porti e flotte hanno migliorato la loro gestione e riciclo dei rifiuti, eliminando sostanze dannose per l’ozono; aziende certificate hanno migliorato gli standard di lavoro degli equipaggi.
L’associazione Friend of the Sea è andata oltre, supportando progetti di conservazione di coralli, delfini, albatros, squali, foche e balene. In Italia l’organizzazione è impegnata nel supportare un progetto di reintroduzione e ripopolamento dello storione dell’Adriatico.
“Comprare prodotti alimentari certificati è un gesto quotidiano che favorisce uno sfruttamento sostenibile delle risorse e dell’ambiente” spiega Paolo Bray. “Da due anni è partito anche il progetto Friend of the Earth per la certificazione di prodotti da agricoltura e allevamento sostenibile. Il numero di prodotti certificati aumenta e presto sarà facile prepararsi un pranzo completo con prodotti sostenibili”.
Per scoprire di più su Friend of the Sea, le aziende certificate e i progetti di protezione e conservazione dell’habitat marino, visita il sito: www.friendofthesea.org. Per il progetto di certificazione di prodotti da agricoltura e allevamento sostenibile Friend of the Earth, visita www.friendoftheearth.org.


20/02/2018 19:15:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Meteor: a Napoli il "Trofeo del Timoniere"

I colori, i profumi e il mare di Napoli saranno lo scenario del Trofeo del Timoniere, primo appuntamento nazionale 2026 dedicato ai Meteor che si svolgerà nel weekend del 21 e 22 febbraio

IDEC al traguardo, il "The Famous Project" è stato realizzato!

L'equipaggio tutto al femminile condotto da Alexia Barrier e Dee Caffari ha realizzato un'impresa eccezionale terminando il 57 giorni, 21 ore e 20 minuti il giro del mondo a vela in equipaggio, Ecco tutte le tappe del loro percorso

Alberto Bona co-skipper di Francesca Clapcich

Team Francesca Clapcich presenta il calendario delle regate 2026 e sceglie Alberto Bona come co-skipper e Sailing Performance Manager

ILCA: è tutto Oro quello che luce!

Si è chiuso il Mondiale ILCA U21 con l’Italia che festeggia con i tre Ori di Ginevra Caracciolo di Brienza (LNI Napoli), Antonio Pascali (Fraglia Vela Riva) e Alessandro Cirinei (Fraglia Vela Riva)

Argentario 2026 inaugura un nuovo percorso internazionale

Il territorio si racconta attraverso un progetto identitario che ne valorizza l’essenza in chiave contemporanea e autentica

Invernale Napoli: domenica in acqua a Torre del Greco

Domenica primo febbraio Trofeo Città Torre del Greco al Circolo Nautico torrese. Cinquanta imbarcazioni al via della quinta tappa del Campionato invernale del Golfo di Napoli

Maccaferri Futura presenta la squadra e il programma sportivo per il 2026

Il 2026 sarà una stagione di forte spinta, con la Route du Rhum e il Campionato Class 40 come obiettivi chiave. Insieme a Francesco Bruni, entra nel team anche il velista oceanico Alberto Bona come Performance Specialist

Invernale Loano: classifiche in movimento e flotta in crescita

Tre le nuove prove completate nel corso del fine settimana che portano a sei il totale delle regate valide, mentre l’entrata in gioco dello scarto della prova peggiore di ogni equipaggio, ridisegna parzialmente le classifiche

Garda: il "foiling" volano del turismo

A boot Düsseldorf il Garda Veneto, Malcesine e la Foiling Week raccontano come si costruisce una destinazione

Luna Rossa sponsor ufficiale della FIV

Luna Rossa e la Federazione Italiana Vela (FIV) annunciano una nuova collaborazione per accompagnare e sostenere le squadre olimpiche, giovanili e parasailing italiane in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci