mercoledí, 23 gennaio 2019

MARE

Il rispetto del mare comincia a tavola

il rispetto del mare comincia tavola
redazione

Fino a pochi decenni fa, era convinzione comune che le risorse del mare fossero infinite. Negli anni’50, con l’avvento di navi da pesca industriali, l’uomo ha aumentato le catture ed esteso le aree di pesca ad ogni angolo del globo. Nel 2000 è stato raggiunto il livello massimo di catture di pesce annuali e da allora le risorse ittiche risultano in buona parte – più del 70% secondo l’ultimo rapporto della FAO sullo stato della pesca e l’acquacoltura nel 2016 - pienamente sfruttate. L’aumento della domanda mondiale è stato in parte compensato da un incremento della produzione di pesce allevato. Tuttavia, anche l’acquacoltura può avere un impatto negativo sull’ambiente.
Ma nel quotidiano, cosa possiamo fare come consumatori e cittadini per aiutare i nostri mari e gli esseri viventi che li popolano? Per chi non intende rinunciare al piacere di gustare una buona cena a base di pesce, per gli amanti di ricche insalate estive con il tonno o per coloro che acquistano supplementi Omega 3, l’etichetta di certificazione Friend of the Sea consente di identificare prodotti ittici sostenibili.
L’associazione non a scopo di lucro Friend of the Sea è un’iniziativa tutta italiana, ormai presente in quasi 100 paesi nel mondo. Nata da un’idea del suo fondatore – Paolo Bray – direttore da oltre 30 anni del progetto Dolphin-Safe per un tonno pescato senza danni ai mammiferi marini – in 10 anni di attività, Friend of the Sea ha visto il coinvolgimento di circa 900 aziende di pesca, acquacoltura, trasformazione e distribuzione in tutti i continenti. Tali aziende si sottopongono ormai annualmente ad audit e verifiche svolte da professionisti di enti di certificazione indipendenti, a loro volta scrutinati dagli enti di accreditamento nazionale – Accredia in Italia. 
I prodotti delle aziende certificate provengono da stock non sovra sfruttati, sono pescati con metodi selettivi che non catturano specie in pericolo, senza impattare il fondale marino in modo non sostenibile e nel rispetto dei lavoratori ed equipaggi. “Circa il 35% dei prodotti verificati non passano il test. Le aziende che non rispettano i criteri devono implementare delle azioni correttive, senza le quali non possono ottenere la certificazione” chiarisce Paolo Bray.
La certificazione Friend of the Sea, sviluppatasi nel tempo in più standard riguarda diverse specie ittiche e categorie di prodotti e servizi: dai prodotti ittici normalmente consumati ai mangimi per l’allevamento, dai supplementi Omega-3 a base di pesce e krill alle alghe, dal pet food ai pesci ornamentali, fino ad arrivare ai servizi di spedizione via mare.
Per il consumatore, riconoscere un prodotto certificato Friend of the Sea tra quelli a scaffale o nel banco del fresco è semplice: basta ricercare il marchio rosso e blu con la barca a vela e la scritta Friend of the Sea.  Normalmente non sono più costosi e possono essere trovati in quasi tutte le catene della grande distribuzione ed in un numero crescente di ristoranti.
Attraverso l’attività di certificazione, Friend of the Sea ha conseguito importanti risultati di conservazione. La biomassa di alcuni stock ittici è ritornata ad un livello sostenibile; sono stati salvati da morte certa circa 80.000 delfini e 2.000 squali all’anno; porti e flotte hanno migliorato la loro gestione e riciclo dei rifiuti, eliminando sostanze dannose per l’ozono; aziende certificate hanno migliorato gli standard di lavoro degli equipaggi.
L’associazione Friend of the Sea è andata oltre, supportando progetti di conservazione di coralli, delfini, albatros, squali, foche e balene. In Italia l’organizzazione è impegnata nel supportare un progetto di reintroduzione e ripopolamento dello storione dell’Adriatico.
“Comprare prodotti alimentari certificati è un gesto quotidiano che favorisce uno sfruttamento sostenibile delle risorse e dell’ambiente” spiega Paolo Bray. “Da due anni è partito anche il progetto Friend of the Earth per la certificazione di prodotti da agricoltura e allevamento sostenibile. Il numero di prodotti certificati aumenta e presto sarà facile prepararsi un pranzo completo con prodotti sostenibili”.
Per scoprire di più su Friend of the Sea, le aziende certificate e i progetti di protezione e conservazione dell’habitat marino, visita il sito: www.friendofthesea.org. Per il progetto di certificazione di prodotti da agricoltura e allevamento sostenibile Friend of the Earth, visita www.friendoftheearth.org.


20/02/2018 19:15:00 © riproduzione riservata








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