giovedí, 8 ottobre 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

j/70    52 super series    salone nautico    star    vele d'epoca    moro di venezia    finn    regate    este 24    cico 2026    america's cup    optimist    barcolana    yacht club costa smeralda    les voiles de saint-tropez    meteor   

MARE

Il rispetto del mare comincia a tavola

il rispetto del mare comincia tavola
redazione

Fino a pochi decenni fa, era convinzione comune che le risorse del mare fossero infinite. Negli anni’50, con l’avvento di navi da pesca industriali, l’uomo ha aumentato le catture ed esteso le aree di pesca ad ogni angolo del globo. Nel 2000 è stato raggiunto il livello massimo di catture di pesce annuali e da allora le risorse ittiche risultano in buona parte – più del 70% secondo l’ultimo rapporto della FAO sullo stato della pesca e l’acquacoltura nel 2016 - pienamente sfruttate. L’aumento della domanda mondiale è stato in parte compensato da un incremento della produzione di pesce allevato. Tuttavia, anche l’acquacoltura può avere un impatto negativo sull’ambiente.
Ma nel quotidiano, cosa possiamo fare come consumatori e cittadini per aiutare i nostri mari e gli esseri viventi che li popolano? Per chi non intende rinunciare al piacere di gustare una buona cena a base di pesce, per gli amanti di ricche insalate estive con il tonno o per coloro che acquistano supplementi Omega 3, l’etichetta di certificazione Friend of the Sea consente di identificare prodotti ittici sostenibili.
L’associazione non a scopo di lucro Friend of the Sea è un’iniziativa tutta italiana, ormai presente in quasi 100 paesi nel mondo. Nata da un’idea del suo fondatore – Paolo Bray – direttore da oltre 30 anni del progetto Dolphin-Safe per un tonno pescato senza danni ai mammiferi marini – in 10 anni di attività, Friend of the Sea ha visto il coinvolgimento di circa 900 aziende di pesca, acquacoltura, trasformazione e distribuzione in tutti i continenti. Tali aziende si sottopongono ormai annualmente ad audit e verifiche svolte da professionisti di enti di certificazione indipendenti, a loro volta scrutinati dagli enti di accreditamento nazionale – Accredia in Italia. 
I prodotti delle aziende certificate provengono da stock non sovra sfruttati, sono pescati con metodi selettivi che non catturano specie in pericolo, senza impattare il fondale marino in modo non sostenibile e nel rispetto dei lavoratori ed equipaggi. “Circa il 35% dei prodotti verificati non passano il test. Le aziende che non rispettano i criteri devono implementare delle azioni correttive, senza le quali non possono ottenere la certificazione” chiarisce Paolo Bray.
La certificazione Friend of the Sea, sviluppatasi nel tempo in più standard riguarda diverse specie ittiche e categorie di prodotti e servizi: dai prodotti ittici normalmente consumati ai mangimi per l’allevamento, dai supplementi Omega-3 a base di pesce e krill alle alghe, dal pet food ai pesci ornamentali, fino ad arrivare ai servizi di spedizione via mare.
Per il consumatore, riconoscere un prodotto certificato Friend of the Sea tra quelli a scaffale o nel banco del fresco è semplice: basta ricercare il marchio rosso e blu con la barca a vela e la scritta Friend of the Sea.  Normalmente non sono più costosi e possono essere trovati in quasi tutte le catene della grande distribuzione ed in un numero crescente di ristoranti.
Attraverso l’attività di certificazione, Friend of the Sea ha conseguito importanti risultati di conservazione. La biomassa di alcuni stock ittici è ritornata ad un livello sostenibile; sono stati salvati da morte certa circa 80.000 delfini e 2.000 squali all’anno; porti e flotte hanno migliorato la loro gestione e riciclo dei rifiuti, eliminando sostanze dannose per l’ozono; aziende certificate hanno migliorato gli standard di lavoro degli equipaggi.
L’associazione Friend of the Sea è andata oltre, supportando progetti di conservazione di coralli, delfini, albatros, squali, foche e balene. In Italia l’organizzazione è impegnata nel supportare un progetto di reintroduzione e ripopolamento dello storione dell’Adriatico.
“Comprare prodotti alimentari certificati è un gesto quotidiano che favorisce uno sfruttamento sostenibile delle risorse e dell’ambiente” spiega Paolo Bray. “Da due anni è partito anche il progetto Friend of the Earth per la certificazione di prodotti da agricoltura e allevamento sostenibile. Il numero di prodotti certificati aumenta e presto sarà facile prepararsi un pranzo completo con prodotti sostenibili”.
Per scoprire di più su Friend of the Sea, le aziende certificate e i progetti di protezione e conservazione dell’habitat marino, visita il sito: www.friendofthesea.org. Per il progetto di certificazione di prodotti da agricoltura e allevamento sostenibile Friend of the Earth, visita www.friendoftheearth.org.


20/02/2018 19:15:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

I vincitori del Trofeo Optimist Barcolana Young

Nella giornata conclusiva nessuna prova per tutte le flotte: ancora una giornata in acqua, condizionata dal vento leggero. La classifica definitiva e tutti i premiati

Barcolana: in acqua gli Este 24 per il loro Europeo

Sarà il Golfo di Trieste a fare da palcoscenico al Campionato Europeo Este24, in programma da giovedì 8 a sabato 10 ottobre, con una flotta di circa 20 imbarcazioni monotipo pronta a contendersi il titolo continentale

Les Voiles de Saint Tropez: conto alla rovescia per il gran finale

Saint-Tropez entra nell’ultimo giorno di regate con classifiche ancora apertissime. Tra i Moderni Spirit of Lorina difende il primato, mentre tra i Maxi V torna al comando. Grande spettacolo anche per J Class e Tradition

52 Super Series: a Valencia per decidere il "Campione"

Quasi ogni anno sembra che il titolo delle 52 SUPER SERIES si decida sul filo di lana. Il livello della competizione è talmente elevato che il campionato viene spesso assegnato soltanto nell’ultima regata dell’ultimo giorno

Les Voiles des Saint Tropez: Kismet regina dei "Centenari"

La giornata di giovedì, dedicata alle Challenge e al Trofeo dei Centenari, premia il Fife Kismet. Regate annullate per i Maxi, mentre il numero uno di Orient Express racconta il terzo posto di Napoli e annuncia il debutto dell’AC75 francese

Les Voiles de Saint-Tropez: opere d'arte in navigazione

Vento sostenuto per Moderni e Tradition, mentre i Maxi si fermano per un giorno. Nel Club 55 Maxi Yacht Cup successo di Tilakkhana II su Balthasar. E il ricordo di Patrice de Colmont accompagna la 28ª edizione

Salone Genova: l’impatto economico dell'America’s Cup sale fino a 1,7 miliardi

Al Salone Nautico di Genova il punto dopo le Preliminary Race di Napoli: tutti i team saranno a Bagnoli entro gennaio. E cresce la stima dell’indotto dell’evento

Genova, la nautica accelera sulla sostenibilità e sull’AI

Al Salone Nautico tecnologia, intelligenza artificiale e decarbonizzazione entrano nel dibattito sul futuro del settore. E intanto SailGP presenta la tappa di Roma 2027

Ferrari Hypersail sceglie Livorno per la sua nuova base

Il progetto del monoscafo volante da 100 piedi avrà il proprio hub operativo negli spazi di Azimut Yachts. La base sarà il centro delle attività tecniche, atletiche e dei test in mare

Les Voiles de Saint-Tropez: trionfano Olympian, Jethou e Svea

Giornata finale con vento e sole per la grande flotta francese. Olympian conquista il Rolex Trophy, Jethou supera V tra i Maxi e Svea domina i J Class. Nei Moderni Spirit of Lorina vince il BMW Trophy

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci