Ieri - mercoledì 15 agosto - è stato il primo giorno di regate del Campionato Europeo per la classe Nacra (Nacra 20, Nacra f18 Infusion, Nacra 17, Nacra 16, Nacra 15, Open Class) in corso di svolgimento a Gravedona, sul Lago di Como.
Il programma prevedeva che il primo segnale di avviso suonasse alle ore 13:00 di domenica 12 per la practice race, ma a causa delle pessime condizioni meteo nessuna regata è stata svolta nelle giornate di domenica e lunedì.
L’Italia è rappresentata solo nella classe Nacra 15 con due equipaggi su un totale di cinquatanove in gara: Leonardo Chistè con Sofia Leoni (CV Arco) e Andrea Spagnolli con Giulia Fava (FV Malcesine/ AV Civitavecchia), freschi reduci dalla medaglia d’argento ai Mondiali Giovanili di Corpus Christi in America.
Dopo le regate di ieri l’equipaggio formato da Andrea Spagnolli e Giulia Fava si trova in quarta posizione, alle spalle dei belgi Henri Demesmaeker con Frederique Van Eupen, primi, degli argentini Dante Cittadini con Teresa Romairone, secondi e degli svizzeri Armaud Grange con Marie Van Der Klink. Ottavi invece Leonardo Chistè con Sofia Leoni.
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”