lunedí, 12 gennaio 2026

GIANCARLO PEDOTE

Giancarlo Pedote premiato da Ulysse Nardin Italia

giancarlo pedote premiato da ulysse nardin italia
Roberto Imbastaro

Giancarlo Pedote, di ritorno dal Vendée Globe, il giro del mondo in solitario senza assistenza e senza scalo, è stato accolto da Filippo Nembrini, Brand Manager Ulysse Nardin Italia, che lo ha premiato con un orologio della collezione DIVER X, modello Cape Horn di Ulysse Nardin in riconoscimento della sua performance e del fatto di aver rappresentato la baseline del noto marchio di orologi: WE XPLORE. WE XCITE. WE XIST.. 
 
Nello spirito che lega Ulysse Nardin ai più temerari avventurieri del mondo, la manifattura svizzera è diventata partner del Vendée Globe, sponsorizzando la regata in solitario più lunga e difficile del mondo. L'edizione 2020 ha avuto inizio l’8 novembre 2020 e si è conclusa lo scorso 5 marzo con l’arrico dell’ultimo dei 33 velisti in gara. 


Giancarlo Pedote, skipper di Prysmian Group, è stato l'unico italiano a prendere il via del Vendée Globe 2020, tagliando il traguardo il 28 di gennaio in 8° posizione, a poche ore di distanza dal vincitore.
 
La Maison Ulysse Nardin, per celebrare la spettacolare liaison con la manifestazione velistica, ha creato alcuni segnatempo ad hoc tra cui il DIVER X CAPE HORN, un orologio che ha portato la tipica X a sfidare i mari più impietosi del mondo. Si tratta del segnatempo che oggi campeggia al polso di Giancarlo Pedote.
 
Con le cuciture del cinturino color zafferano bruciato per richiamare la Via delle Spezie nonché il terribile viaggio intorno alla Terra del Fuoco, la lunetta in carbonio e l’immediatamente riconoscibile  “X” che attraversa il quadrante, il Diver X CAPE HORN Ulysse Nardin – l’orologio ufficiale del Vendée Globe – è stato prodotto in edizione limitata a 300 pezzi. Il suo movimento UN-118 garantisce precisione in qualsiasi emisfero ad ogni ora del giorno e della notte. Il cinturino in tessuto è realizzato con un’innovativa tecnologia di sicurezza: regolabile e leggerissimo, si abbina magnificamente con la leggerissima cassa in carbonio.  La “X” nera satinata è stata stampata in rilievo al centro del quadrante.
 
La prova più difficile tra le regate oceaniche, il Vendée Globe parte e finisce a Les Sables d’Olonne, nella regione francese della Vandea. Caratterizzata dal divieto di aiuti strategici, attracchi a terra o assistenza a bordo in caso di problemi (che gli skipper devono risolvere da soli, con solo i mezzi che hanno imbarcato alla partenza e delle aventuali indicazioni del team tecnico a terra), questa regata mette gli skipper davanti a condizioni di gelo assoluto, onde gigantesche, cieli di piombo e burrasche ululanti mentre attraversano l’Atlantico e gli oceani australi per navigare in solitaria intorno al mondo sui suoi mari più temibili. Regata quadriennale, questa competizione – spesso definita “l’Everest dei mari” porta gli IMOCA in gara, imbarcazioni monoscafo di poco più di 18 metri, dalla costa francese lungo i 45.130 chilometri di percorso su una rotta intorno alla circonferenza terrestre. Per limitare il rischio di collisione con gli iceberg la Direzione di Gara ha stabilito una zona in cui è proibito navigare, chiamata Antarctic Exclusion Zone (AEZ) che circonda l’Antartico tra i 42°S a sud del Madagascar ed i 59° S fuori da Capo Horn. 

 


11/03/2021 15:25:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

La Coppa che divide: Barcellona, Auckland e il sogno (ancora aperto) di Napoli

Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere

Optimist, Trofeo Campobasso 2026: vittoria di Giorgio Nibbi

Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni

RORC Transatlantic Race: maxi yacht al via da Lanzarote verso Antigua

Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore

Trofeo Jules Verne: foil inutilizzabile per IDEC

Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci