Il Presidente dell’INAIL – Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro - Massimo De Felice e l’Amministratore Delegato di Fincantieri Giuseppe Bono hanno firmato un protocollo di intesa volto allo sviluppo della cultura della sicurezza sul lavoro e alla realizzazione di attività e progetti per la riduzione sistematica degli infortuni e delle malattie professionali.
Il protocollo, che fa seguito a una collaborazione pluriennale, definisce gli ambiti e le modalità di attuazione delle attività finalizzate alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. In particolare:
· l’analisi dei processi produttivi, con riferimento ai rischi connessi alle lavorazioni proprie del settore della cantieristica navale e in particolare a quelli derivanti da interferenze tra le attività delle risorse interne e quelle delle risorse esterne;
· il monitoraggio del sistema di gestione della salute e sicurezza in essere per i lavori in appalto nella cantieristica navale e la sua eventuale evoluzione;
· l’analisi dell’evoluzione del fenomeno infortunistico nei settori rappresentati, integrata dal raffronto dei dati rilevati in contesto europeo;
· l’analisi del modello di mappatura dei “near miss” (ovvero eventi che hanno in sé la potenzialità di produrre un infortunio) in essere e la sua eventuale evoluzione;
· l’individuazione e la realizzazione di nuove iniziative formative e informative volte alla promozione della cultura della prevenzione, nonché di innovativi strumenti di comunicazione mirati a rafforzare la consapevolezza del lavoratore in merito ai rischi del processo produttivo e alle appropriate misure di sicurezza.
Elemento centrale e fondante dell’intero programma di interventi, che andranno ad essere definiti, è costituito da una maggiore consapevolezza del contesto logistico e operativo, per la riduzione dei rischi da interferenza che caratterizzano la collaborazione tra dipendenti diretti e maestranze in appalto.
A margine della firma, l’Amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha dichiarato: “Questo accordo è frutto di una precisa scelta e rappresenta, per tutto il comparto cantieristico, un’ulteriore occasione di confronto e la ricerca di un importante contributo per l’individuazione e l’adozione di nuove misure di prevenzione e protezione nell’ambito del nostro articolato sistema di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori”. Bono ha concluso: “La nostra azienda vuole rappresentare un modello di eccellenza in tema di sostenibilità, adottando un approccio al business in grado di rispondere alle sfide della globalizzazione con un modello produttivo sempre più attento agli impatti che i processi industriali producono sui singoli, sulla collettività e sull’ambiente”.
Per Fincantieri la sicurezza sul lavoro, la salute dei lavoratori, la cura e il miglioramento degli ambienti lavorativi costituiscono da sempre principi informatori delle politiche dell’azienda, in una visione che considera la sicurezza fattore strategico e di sviluppo dell’impresa. In linea con il proprio modello produttivo, nella consapevolezza del rilevante contributo che può derivarne sul terreno del miglioramento dei sistemi di prevenzione, a beneficio di tutti i lavoratori che operano all’interno dei siti produttivi, il Gruppo è costantemente impegnato per individuare nuovi e sempre più efficaci strumenti di formazione, divulgazione e comunicazione dei temi legati alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’impegno profuso infatti ha determinato tangibili e significativi risultati in materia di riduzione del fenomeno infortunistico. Ponendo a confronto i principali indici che ne definiscono l’andamento, si rileva una riduzione del 73% nella frequenza degli eventi dal 2010 al 2018 e una riduzione del 48% nella gravità nel medesimo periodo. Anche il confronto dei dati più recenti è conferma di un costante miglioramento: nei primi tre mesi dell’anno si è infatti avuta una riduzione del 18,72% dell’indice di frequenza e del 10,64% dell’indice di gravità rispetto all’analogo periodo del 2018.
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