Dopo una stagione molto povera di eventi nel 2020, le regate inshore per maxi yacht si sono riaccese con rabbia ieri a Capri, in Italia, con l'inizio del Maxi Yacht Capri Trophy, parte della Rolex Capri Sailing Week, in corso fino al 14 maggio.
Il Maxi Yacht Capri Trophy è la parte iniziale del più ampio evento caprese che, cosa unica quest'anno, continua la prossima settimana con il Campionato Europeo ORC. Il tutto è scandito dalla 66esima Regata dei Tre Golfi d'altura di sabato, aperta sia ai maxi che alle flotte ORC.
La Rolex Capri Sailing Week è organizzata congiuntamente dallo Yacht Club Italiano, dal Circolo del Remo e della Vela Italia (CRVI) e dallo Yacht Club Capri, sotto gli auspici dell'International Maxi Association e della Federazione Italiana Vela (FIV).
Con base a Marina Grande di Capri, il Maxi Yacht Capri Trophy alla Rolex Capri Sailing Week è l'evento di apertura del 2021 Mediterranean Maxi Inshore Challenge, l'annuale sfida a cinque eventi dell'International Maxi Association.
Questa regata è una delle principali previste nel calendario, insieme a Les Voiles de Saint-Tropez e all'evento principale della classe, la Maxi Yacht Rolex Cup di settembre a Porto Cervo. Quest'anno a causa della pandemia di COVID-19 e delle restrizioni che rimangono in vigore limitando i viaggi internazionali, inevitabilmente la flotta è ridotta. Tutti sono italiani, tranne uno, il membro dell'International Maxi Association Jean-Pierre Barjon e il suo Swan 601 Lorina 1895 dalla Francia. Tra gli iscritti italiani ci sono nomi familiari come lo Swan 65 Shirlaf di Giuseppe Puttini, vincitore nel 2015 della Volcano Race dell'IMA. In gara anche il giramondo Mylius 18e35 Fra Diavolo del presidente dello Yacht Club Gaeta Vincenzo Addessi.
Ieri il comitato di regata intendeva disputare due prove di bolina su un percorso allestito tra Capri e la Penisola Sorrentina. Dopo una lunga attesa la prima partenza è avvenuta alle 14:30 ora locale con un vento da sud-ovest di 5 nodi.
Dopo una prima bolina regolare, è stata Cippalippa X a passare per prima alla boa di bolina. Il Mylius 60 di Guido Paolo Gamucci ha tentato di consolidare il vantaggio con una strambata anticipata. Tuttavia è rimasto vicino con il Frers 63 Anywave di Alberto Leghissa sulla sua scia al cancello di poppa. Cippalippa X, su cui l'ex timoniere di Coppa America Paolo Cian sta chiamando la tattica, ha tenuto la prua davanti a Anywave, con Lorina 1895 che ha recuperato bene sulla seconda bolina per prendere il terzo posto.
Tuttavia in tempo corretto IRC è stato il Dehler 60 Blue Oyster di Luca Scoppa a prevalere e vincere con 40 secondi di vantaggio su Shirlaf, con Lorina 1895 terza.
Purtroppo dopo questa regata è arrivata la pioggia, il vento è calato e il comitato di regata è stato costretto ad annullare la seconda regata.
Andrew McIrvine, segretario generale dell'International Maxi Association, ha commentato: "Siamo felici di essere di nuovo a Capri dopo che la pandemia ha impedito ai maxi yacht di regatare qui nel 2020. Come avevamo previsto, quasi tutti i partecipanti quest'anno sono italiani, ma è un inizio promettente, e siamo lieti di vedere che una buona flotta di maxi ha intenzione di regatare questa settimana e nella Regata dei Tre Golfi di sabato. L'IMA ha monitorato attentamente l'evoluzione della pandemia e soprattutto la situazione in Campania. E’ rassicurante che i controlli locali abbiano avuto un buon effetto e Capri è ora una delle uniche zone libere da Covid in Italia".
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità