Mercoledì 18 settembre pomeriggio ha avuto luogo la gara di velocità chiamata “Runs”, la prima prova del Défi Azimut condotta in equipaggio su un breve tratto di mare nel quale far esprimere le imbarcazioni alle massime velocità. Giancarlo Pedote, Anthony Marchand e il loro equipaggio, sono arrivati decimi, testando due combinazioni di vele differenti: "Abbiamo avuto condizioni quasi perfette per questo tipo di test. Abbiamo utilizzato randa e J2 durante le prime tre prove e una mano di terzaroli nell'ultima. È stato interessante oltre che divertente, e ci ha permesso di osservare il comportamento degli ultimi IMOCA alle loro prime navigazioni." ha commentato Pedote al rientro in porto.
Il giorno seguente è iniziata la prova “clou” dell’evento, l’offshore di 48h: un percorso di 665 miglia a forma di triangolo con partenza e arrivo su Lorient, che ha portato Giancarlo Pedote e Anthony Marchand, il duo che parteciperà alla Transat Jacques Vabre con i colori Prysmian Group e Electriciens sans frontiéres, attraverso il Golfo di Biscaglia fino al Bacino di Arcachon e verso un waypoint a ovest di Brittany Point.
Sabato, alle 15:24, Giancarlo Pedote e Anthony Marchand hanno tagliato il traguardo al tredicesimo posto, dopo poco più di due giorni in mare. Se il risultato non è stato all'altezza delle aspettative, il test è stato comunque ricco di lezioni per il duo di Prysmian Group. "Ci mancava un test di navigazione in condizioni di vento forte e mare mosso, e abbiamo avuto fino a 25 nodi di vento. Il primo tratto, tra Groix e la prima boa virtuale situata all'altezza del bacino di Arcachon, è andato abbastanza bene. Abbiamo corso in mezzo ad un buon gruppo di imbarcazioni, tra le quali alcune di ultima generazione. Tra la boa 1 e la boa 2, situata al largo della punta della Bretagna, abbiamo sbagliato la scelta della vela, e abbiamo perso alcune posizioni. Un problematico incrocio con una nave mercantile, ci ha fatto perdere del tempo e prendere distanza dal gruppo in cui ci trovavamo" ha detto lo skipper di Prysmian Group che, dopo essersi trovato a lungo intorno al 7° posto, è uscito dalla top 10. "Nell’ultimo tratto non abbiamo potuto fare grandi mosse tattiche. Nonostante ciò, siamo riusciti a recuperare alcune posizioni. Il bilancio al traguardo è un po' contrastato: in termini di risultato abbiamo fatto meglio, ma siamo stati in grado di scoprire nuovi punti sui quali lavorare: mettere a punto il pilota che abbiamo appena cambiato e fare alcune riflessioni sul set di vele che faremo il prossimo anno. Per quanto mi riguarda, sto iniziando ad avere buone sensazioni a bordo e a intuire miglioramenti da apportare all’imbarcazione" , ha concluso Pedote.
L’ultima prova del Défi Azimut, il giro antiorario dell’Isola di Groix effettuato in equipaggio domenica, ha visto il team di Prysmian Group arrivare in ottava posizione.
"L'inizio non è stato facile e ha avvantaggiato le barche a deriva, ma siamo comunque riusciti a cavarcela. Abbiamo lottato a lungo con Sam Davies e Paul Meilhat di Initiatives Cœur, e tutto sommato non siamo scontenti del risultato", ha commentato Anthony Marchand.
" Ciò che possiamo dire” ha proseguito Pedote,“ è che dopo la Rolex Fastnet Race e il Défi Azimut, le cose stanno andando nella giusta direzione. Con Anthony stiamo facendo un buon lavoro. C'è una buona intesa". I due skipper si preparano ad una sessione di allenamento di 24 ore, che partirà martedì alle 11, guidati da Tanguy Leglatin, allenatore di Lorient Grand Large.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
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