Si è tenuto ieri 26 novembre a Genova, presso il Galata Museo del Mare, il Convegno “Genova, Capitale della nautica”, organizzato da UCINA Confindustria Nautica nell’ambito degli appuntamenti legati a Genova Capitale della Cultura d’Impresa, il progetto lanciato da Confindustria, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, dedicato alle Associazioni del Sistema, per ribadire l’impegno a sostegno della consapevolezza del valore sociale e identitario, oltre che economico, della cultura del fare impresa.
La presentazione ha messo in evidenza come Genova da 59 anni sia la casa del Salone Nautico e provincia leader per numero di addetti e per valore aggiunto della filiera nautica.
Relatori dell’evento Domenico Sturabotti, Direttore della Fondazione Symbola e Alessandro Campagna, Direttore Commerciale del Salone Nautico. Moderatore dell’incontro è stato Fabio Pozzo, giornalista de La Stampa.
Domenico Sturabotti si è soffermato su numeri e dati della ricerca “Le Capitali della Nautica”, presentata nel corso del 59° Salone Nautico a Genova, che analizza l’indotto economico e occupazionale attivato dall’industria nautica in Italia (Ricerca Fondazione Symbola 2019).
L’analisi delle evidenze relative alla Liguria, denota una grande specializzazione per quanto concerne il settore della nautica. La Liguria si classifica al 4° posto a livello nazionale per valore aggiunto, con un dato che si attesta intorno al miliardo di euro, e si posizione al 2° posto se si considera il rapporto del valore aggiunto della filiera sul totale del valore aggiunto regionale. Spostando il focus sugli addetti, la Liguria è invece prima in Italia per la quota di addetti della filiera nautica sul totale degli addetti a livello regionale. Per quanto riguarda la cantieristica in particolare, la Liguria è seconda a livello assoluto per valore aggiunto e al 1° posto considerando la quota sul totale, tendenza che si conferma per gli addetti del comparto, denotando l’assoluta specializzazione ligure in relazione a questo settore. La Provincia di Genova si distingue per l’alta concentrazione di servizi legati alla nautica, posizionandosi al 1° posto in Italia a livello assoluto.
Alessandro Campagna nel suo intervento “Verso il 60° Salone Nautico, analisi di un’edizione da record” ha posto il focus sull’impatto di indotto e di immagine, unico a livello internazionale, sulla città e sulla regione, generato dalla manifestazione. L’indotto prodotto dal Salone Nautico sul territorio della città di Genova e della Regione Liguria ammonta a 60 milioni. In evidenza il +15% relativo al numero passeggeri sui voli internazionali, gli hotel fully booked dal 18 al 24 settembre e l’aumento del 145% sull’occupazione media dei parcheggi sul territorio.
Campagna ha poi presentato dati interessanti sui visitatori del Salone Nautico, frutto di un’indagine svolta da GRS Research & Strategy, Agenzia di analisi qualitativa e quantitativa sui grandi eventi. Il 69,7% del campione risultava essere già stato presente alla manifestazione in passato, per il 30,3% quindi è stata la prima partecipazione. L’età media dei visitatori è 48 anni, con un 17,6% per la fascia 35-44 e il 30,6% per il cluster 45-54. Il tempo medio di visita si attesta sulle 6 ore circa (44,9% degli intervistati). Il 22,6% si ferma fino ad 8 ore. Un dato particolarmente utile risulta quello relativo alla spesa al di fuori del Salone (trasporti, ristoranti, pernottamenti, shopping), che si attesta mediamente su 125 Euro (media pesata). L’indotto generato dai visitatori è di 23.500 euro circa, evidenziando un moltiplicatore di 7,5 x.
La promozione del 60° Salone Nautico a Genova, che si terrà dal 17 al 22 settembre 2020, ha preso il via con il lancio mondiale a New York a metà ottobre, nell’ambito del Columbus Day, per poi fare tappa ad Amsterdam dal 19 al 21 novembre in occasione del METSTRADE. I prossimi appuntamenti previsti sono dal 18 al 26 gennaio 2020 con il BOOT di Düsseldorf e dal 19 al 22 marzo 2020 con il Singapore Yacht Show.
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