Stile, grinta e charme sono gli ingredienti del nuovo C-Catamarans 62, che implementa verso l’alto la gamma di C- Catamarans che tanto successo ha riscosso con il C-Cat 37, in campo nazionale ed internazionale.
Il Cantiere di Roma, che ha progetti di espansione in ambito della flotta, ha ampliato la rosa dei nomi dei progettisti, nella ricerca continua una forte caratterizzazione, performance e gradimento da parte di un pubblico sempre più attento anche nell’ambito dei catamarani. Ecco che a Marc Lombard, indiscusso progettista francese, si aggiunge Enrico Contreas, firma universalmente riconosciuta nell’ambito del multiscafi veloci, papà di tanti modelli di successo tra i quali il celeberrimo Mattia S, a mettere il sigillo sul progetto del nuovo C-Catamarans 62 insieme a Luigi Cirillo. Un lavoro a più mani con i designer Marco Amadio e Marco Rogolino che, oltre ad un accurato lavoro sulla coperta, hanno reso gli interni abitabili e gradevoli come una casa: moderni, luminosi e accoglienti per immaginare di vivere in mare per lunghi periodi.
Ci sono voluti parecchi mesi di lavoro per arrivare ad un risultato che ha visto più volte modificare il progetto nei dettagli, nel corso dei lavori, per ottenere un risultato finale di sicuro effetto, che rispondesse a tutte le aspettative, le indicazioni e la visione dello Studio Tecnico del cantiere.
“Il C-Cat 62 è il compendio di una lunga serie di disegni e costruzioni, a partire dagli studi del Mattia 56 “sbandato” il mitico catamarano che ha battuto tutti nelle acque caraibiche e da “Spirito di Stella” scelto per portare un messaggio a Papa Francesco, dal Palazzo di Vetro dell’Onu. Ecco, il C- Cat 62 piedi è l’espressione del connubio perfetto tra il design italiano la fruibilità degli spazi, la velocità, la maneggevolezza sulle onde ed il comfort anche nelle lunghe navigazioni” dice il progettista Enrico Contreas.
Fin da subito è stato chiaro l’obiettivo: offrire all’armatore un catamarano che dal primo sguardo mostrasse linee sportive e potenti, in grado di sviluppare una buona velocità di crociera e di massima, previsti 12 nodi a motore e 25 nodi a vela. Il piano velico è stato studiato per essere efficiente e di facile gestione, per manovrare la barca con estrema facilità e rendere piacevole e divertente la navigazione in qualsiasi condizione. Le linee degli scafi sono filanti e sottili, mentre la coperta risulta libera e ottimizzata nelle manovre affinché siano tutte ergonomicamente ben fruibili. Le timonerie rialzate, nella tuga, sono sistemate in modo da rendere al meglio la visuale a chi governa il catamarano, liberando lo spazio in pozzetto. Sarebbe meglio definire questo ultimo spazio un vero salone open air che, una volta aperta la vetrata, diventa un funzionale e gradevole open space con il quadrato. Senza soluzione di continuità. Con una semplice occhiata si intuisce la moderna eleganza degli interni, leggeri alla vista e completi per essere vissuti come una vera casa. E così anche le cabine, complete di librerie, armadi, piani di appoggio, senza essere ridondanti. Lo stesso per i bagni. Ogni ambiente risulta molto luminoso, grazie alle ampie finestrature sulle fiancate e in coperta. Tutte a filo. “ La ricerca della semplicità è da sempre la chiave della leggerezza nella costruzione navale made in Italy, l'utilizzo di pannellatura in sandwhich alveolare Nomex con finiture di pregio in legni Alpi e Tabu caratterizza tutta la linea degli interni C-Cat “ dice il senior designer Marco Amadio.
Oltre ad essere accattivante per chi lasciando il monoscafo è in cerca di spazi più confortevoli, il C – Cat 62 , grazie alle sue caratteristiche, strizza l’occhio a chi medita il grande passo dal mondo del motore a quello della vela, per prestazioni in termini di velocità, abitabilità, semplicità di conduzione e manovra.
Il nuovo C- Cat 62 viene proposto in due versioni: St.Barth, come evoca il nome della bella isola, più modaiola, ricca e completa negli interni, e Antigua, elegantemente sportiva anche negli interni, che lima i pesi a favore della velocità.
Marco Amadio: progettista navale, direttore didattico del master di Yacht Design di Roma e membro della giuria MYDA e QUALITECK del SEATEC oggi è impegnato nella direzione tecnica del cantiere e nella progettazione nel comparto automotive che da diversi anni porta avanti parallelamente. Infatti ad oggi capo centro stile della Viride, società Torinese impegnata nella costruzione di veicoli elettrici , insegnate anche nel Master di Torino in Car Design.
Enrico Contreas: è artefice della storia dei multiscafi in Italia. Nel 1970 fonda la Mattia & Cecco e nel 1971 viene varato il primo Mattia, catamarano in legno di 4,90 metri. Il 1978 vede volare sull’acqua il Mattia S, che diventa una classe riconosciuta dalla FIV e numerosa in tutta Europa. Quindi è la volta del Mattia T11, un veloce trimarano per la crociera che vince molte regate e nel 1982 ad Enrico viene assegnato il Compasso d’Oro per il design del Mattia S. La carriera di Contreas annovera ancora una lunga lista di barche di successo, tra le quali quelle già citate nel comunicato.
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