Seconda giornata più generosa di vento al Campionato Europeo dei catamarani Classe A in programma fino a venerdì sull'Alto lago di Garda con il Circolo Vela Arco organizzatore dell’evento. La flotta open foil infatti è riuscita a disputare tre ulteriori regate portandosi così a cinque in tutto, in condizioni di vento da sud medio dai 13 nodi in su. E nell’agguerrita flotta volante si è rinnovata la sfida tra i due campioni del mondo Mischa Heemskerk (Olanda) e l’australiano Steve Brewin, che oggi ha infilato tre primi contro il 2-4-2 dell’olandese, passato così in seconda posizone assoluta a due punti da Brewin. Nove punti dietro il polacco Bendyk. Risale di una posizione l’italiano Lamberto Cesari (CN Bardolino), protagonista di un quarto nell’ultima prova di giornata e attualmente settimo assoluto. Buon terzo nell’ultima prova anche dell’olandese Thijs Visser, sesto in overall. Classifica più corta per la flotta “classic" non foil: dopo due prove di giornata e quattro regate in tutto, immutata la leadership del tedesco Weis, un solo punto avanti all’australiano Scott Anderson, decisamente in ripresa con due primi. In parità di punteggio, sebbene terzo, lo spagnolo Gustavo Doreste (3-2). Ottavo l’italiano Alessandro Rosi (CN Donoratico), migliorato con un 6-7 di giornata, contro i due quattordicesimi di lunedi.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”