sabato, 18 novembre 2017


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

surf    clima    j24    melges 40    volvo ocean race    protagonist    disabili    riva    nautica    windsurf    attualità    guardia costiera    mare   

FORMAZIONE

Battesimo di Masaccio, barca del progetto d'inclusione sociale dei migranti

battesimo di masaccio barca del progetto inclusione sociale dei migranti
redazione

In mare hanno visto la morte in faccia, nel mare ora scrutano un futuro sereno. Bastava guardare come brillavano gli occhi ai minori extracomunitari questo pomeriggio durante il  battesimo di Masaccio ITA 1132, la barca protagonista della cerimonia, madrina la giornalista Flavia Corda, negli spazi della Lega Navale Italiana – sezione di Cagliari. Una festa per il gruppo di ragazzi africani, arrivati in Sardegna su barche di fortuna, e poi saliti a bordo di Masaccio la barca scuola del progetto "The Sea for Social Inclusion". Un laboratorio dove hanno aperto la cassetta degli attrezzi del mestiere di marinaio e skipper, ma pure preso il brevetto da sub. Ora sono pronti per prendere il mare con più serenità e sicurezza grazie all'opportunità di trovare un lavoro.
Dall'esclusione sociale al lavoro da skipper
Una speranza per i giovani che insieme a minori sardi con problematiche penali hanno seguito i corsi della New SardiniaSail. L'associazione sportiva velica dilettantistica e di promozione sociale presieduta dal presidente Simone Camba e composta da agenti della Polizia di Stato che dal 2013 impiegano il loro tempo libero per seguire e dare competenze professionali ai ragazzi socialmente svantaggiati. Un lavoro durato anni che ha portato all'acquisizione di Masaccio ITA 1132, ma preceduto da tante preparazione nei banchi, al computer e su altre barche utilizzate da New SardiniaSail che ha anche fatto incontrare i neo-skipper con grandi navigatori internazionali. "Oggi è stato il giorno dell'orgoglio, la gioia non è solo per la barca, ma soprattutto per le competenze acquisiste dai ragazzi – sottolinea il presidente Simone Camba davanti alle istituzioni che hanno supportato il progetto -. Hanno preso il mare per disperazione, incuranti dei rischi. Oggi ci sono concrete opportunità di lavoro, sono stati avviati dei contatti, nel mondo della nautica. In concreto possono fare gli skipper, lavorare nelle escursioni marini, nel charter, nella manutenzione, nei cantieri nautici".

Verso l'inclusione sociale e i primi lavori con le escursioni
Il progetto "The Sea for Social Inclusion" è stato finanziato dalla Regione Sardegna Assessorato alle Politiche Sociali con il patrocinio della Polizia di Stato e il sostegno del Dipartimento di Giustizia Minorile per la Sardegna."La Polizia ci ha dato un forte sostegno anche regalandoci dei computer, il Dipartimento ci ha dato fiducia attraverso l'affidamento dei minori sottoposti a misura penale. Ragazzi fragili con biografie di vita segnate dalla droga e dalla marginalità che in mare e attraverso la vela hanno acquisito sicurezza per intraprendere nuove strade e vivere altre esperienze – sottolinea Simone Camba, il presidente di News SardiniaSail affiliata al gruppo velico Doppiavela Sailing Team progetto Doppiavela Solidale -. Questa volta nel solco della legalità per arrivare come i giovani extracomunitari ad una vera integrazione ed inclusione sociale". Con la nuova barca si sono create anche le prime occasioni di lavoro attraverso escursioni organizzate con associazioni e gruppi che hanno chiesto i servizi offerti dai ragazzi. Prime importanti esperienze professionali in mare.
Il documentario
Con "The Sea for Social Inclusion" si è realizzato un documentario, a cura del gruppo dei filmaker del Consorzio Eja TV, presentato durante la cerimonia dove parlano i ragazzi e  gli operatori con le immagini girate in mare aperto. A iniziare da quelle della traversata fatta nei mesi scorsi dalla Turchia alla Sardegna. Un'esperienza di navigazione vera ad alto livello formativo per i neo skipper. Il documentario si vuole presentare in giro per l'Italia, in tutti quei luoghi dove può rappresentare una testimonianza del lavoro e delle esperienze fatte a Cagliari. Un modello che può essere seguito da altre associazioni.


27/10/2017 20:18:00 © riproduzione riservata








I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Ad Otranto la III regata "Piu' Vela per Tutti"

In onore di Lele Coluccia, grande uomo di mare

"Caccia ai pirati somali” il libro di Gualtiero Mattesi

L’Ammiraglio Mattesi, Comandante del gruppo di 5 navi sotto insegne NATO nell’operazione «Ocean Shields», ha spiegato che i pirati attuali, altro non sono che criminali senza scrupoli

Marina Cala de’ Medici, riprendono i lavori in diga foranea per l’allungamento della berma sommersa

Stamani l’incontro in Porto della 4ª Commissione Consiliare del Comune di Rosignano M.mo col Prof. Aminti per l’aggiornamento sullo stato lavori

Transat Jacques Vabre: strambata involontaria per Giancarlo Pedote

Inizio di regata movimentata per Fabrice Amedeo e Giancarlo Pedote, che però reagiscono cercando di recuperare una posizione, miglio dopo miglio

Volvo Ocean Race: incontri ravvicinati del tipo equatoriale

Per la prima volta dall’inizio della seconda tappa, sono meno di 50 le miglia che separano il leader dal settimo team, la flotta si è compattata e le calme equatoriali stanno rispettando la loro fama

FVG Marinas: il 2017 si chiude con un +30% di transiti

Rete FVG Marinas Network: è tempo di bilanci. 30% in più di transiti nei Marina del Friuli Venezia Giulia nella stagione turistica

Montura presenta la linea Keep Sailing

Linea di abbigliamento destinato alla nautica e all'agonismo velico ricca di soluzioni innovative e realizzata con tecnologie applicate per la prima volta nel mondo della vela

La vela d’altura protagonista a Viareggio per la chiusura della stagione agonistica del Club Nautico Versilia

La tradizionale manifestazione è stata affiancata da una graditissima novità che invitava i regatanti a raccontare, attraverso immagini fotografiche, tutte le fasi della regata, il proprio equipaggio, la propria barca o le imbarcazioni avversarie

Transat Jacques Vabre: vittoria e record per Sodebò

Thomas Coville e Jean Luc Nélias hanno tagliato il traguardo della 13ma Transat Jacques Vabre vincendo nella categoria Ultimes davanti a Sebastien Josse e Thomas Rouxel

Nauta firma il Tender 48’ dei cantieri Maxi Dolphin di Erbusco

Nasce come progetto di imbarcazione veloce da appoggio e connessione per un superyacht di maggiori dimensioni; è dotata di un bottazzo continuo e morbido di protezione che agevola l’appoggio alla barca “madre”

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci