Mancava Boris Johnson, forse spaventato da una "macchina a vela" che può attraversare la Manica in pochi minuti, ed anche una "True Queen" (non della moda come nel nostro caso) pronta a brandire come una clava un'innocente bottiglia di champagne sacrificata per il varo, ma solo 48 ore dopo il lancio degli italiani, anche il team britannico ha svelato il suo primo AC75.
Il varo di una nuova barca è sempre un momento chiave nella campagna di America's Cup, soprattutto quando si tratta della prima barca costruita secondo nuove regole di progettazione, ed anche il blasonato team di Sir Ben Ainslie non fa eccezione.
INEOS TEAM UK ha celebrato questa pietra miliare della sua America's Cup con una cerimonia ufficiale che si è tenuta presso i loro quartiere ufficiale in Old Portsmouth.
La loro barca si chiama però "Britannia", con nessuna concessione a sponsor prestigiosi o meno. E nemmeno ai fasti dell'Impero Romano, come inopinatamente saremmo propensi a pensare, ma in omaggio al Britannia, probabilmente lo yacht a vela più famoso dell’inizio del secolo scorso, commissionato nel 1893 dall’allora Principe del Galles e divenuto poi Re d’Inghilterra Edoardo VII appositamente per le regate. Un ricordo della vela che fu è sempre gradito, anche da parte di questa nuova vela che va di corsa.
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