Nella quarta giornata dell’Odzala Discovery Camps 52 SUPER SERIES V&A Waterfront – Cape Town, in condizioni maschie, Bronenosec, del russo Vladimir Liubomirov si gode l’attimo di gloria e la sua doppia vittoria di manche in questa prima tappa del circuito. Quantum risale ancora ed ora si trova terzo insieme a Phoenix11. Azzurra mantiene i nervi saldi controllando con buon margine, si qui i meriti visti in mare sono rispettati.
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Mattina caratterizzata ancora una volta dall’attesa a terra per via di un fronte nuvoloso che rende instabile il vento, intelligenza e percorso ancora da decidere in base alle opzioni che il Comitato di Regata possiede nel programma di regata.
Una regata maschia si configura per la flotta orfana di Sled come già accennato ieri. Da sud pieno arriva un bel vento sui 24 nodi, lo spettacolo deve ancora incominciare ma si preannuncia “very strong”. E’ Bronenosec a prendere subito la sinistra, Alegre e Phoenix 12 si allungano sulla destra, una fase della regata ancora incerta. Alegre, Phoenix 12 e Quantum al primo giro di boa, Platoon si vede in mezzo alla flotta, Azzurra sta li a guardare, abbiamo più volte detto che il mood del team capinato da Guillermo Parada fa le cose semplici, fino ad oggi ha pagato questa tattica. Quantum, Alegre, Bronenosec, una bella battaglia per la vittoria finale, con queste condizioni c’è veramente da avere gli occhi sempre aperti. Bronenosec di Vladimir Liubomirov si prende una bella soddisfazione e va a vincere su Ed Baird e la sua compagine che si porta a casa un secondo posto che vale oro, agganciata Phoenix 11 in classifica generale, Phoenix 12 si gode il podio di manche, l’unica di oggi, perchè il comitato decide che è meglio così, raffiche sopra i trenta nodi, domani è un altro giorno. Azzurra è solo settima ma come detto, la sua consistenza gli permette di avere ancora sette punti di vantaggio in classifica generale, domani si chiude l’evento e la barca italiana ha un’arma che si chiama consapevolezza, staremo a vedere.
Michele Paoletti (ITA) tattico di Azzurra (ITA):
“Il settimo posto di oggi rappresenta come abbiamo regatato oggi, allo stesso modo il primo posto in classifica generale rappresenta come abbiamo regatato in questi quattro giorni di regata. Ci stiamo abituando ed oggi è successo che abbiamo sbagliato a siamo finit dietro ed è giusto così e non sarebbe sport. Una buona prtanza, veloci, con alcune coincidenze non proprio fortuna non gestite al meglio, un pò sporchi sulle manovre contraiamente al solito, il risultato come ci siamo comportati in mare oggi. Di poppa la barca davanti a noi aveva problemi e si tappava un pò, che poi a vinto la regata. Abbiamo avuto anche un problema al retriver propio nel momento di un salto. Bronenosec ha fatto le scelte giuste ed ah chiuso bene. Nella prima fase della regata due barche spaiate a destra che sono rientrate alla grande e poi a sorpresa i russi hanno continuato sulla sinistra e hanno chiuso poi alla fine vincendo l’unica prova.”
Peter Holmberg (BVI) tattico di Phoenix 11 (RSA):
“È stata una giornata molto ventosa, ed è stata una buona prova per noi. Abbiamo cercato di andare dritto seguendo le buone linee e cercando sempre di essere tra i migliori. Il team ha fatto un ottimo lavoro e Hasso ha fatto un lavoro impressionante al timone. Non ho guardato la classifica ma è bello recuperare punti su Azzurra. Domani dobbiamo uscire e non commettere errori, ma sarebbe meglio non competere, scherzo! Seriamente, vediamo, abbiamo una gran barca, con un tattico come Andy Horton e lavoreremo per avere le migliori opzioni. Anche la barca di Tina ha fatto un ottimo lavoro oggi.”
Tina Plattner (GER) timoniere Phoenix 12 :
“Oggi è stato molto divertente navigare. Questo è ciò che la gente si aspettava da Città del Capo prima di arrivare, questo forte vento e queste condizioni. Queste barche sono molto divertenti. Abbiamo già navigato in queste condizioni prima, ovviamente, ma non con questa flotta che ci circonda. La pressione è particolarmente evidente nelle boe. Quando raggiungi la boa i team sono molto vicini il cuore accelera e l’adrenalina aumenta”.
ph. Max Ranchi
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