Si è svolta alla Rotonda Diaz la premiazione che ha ufficialmente chiuso la seconda tappa del circuito nazionale 29er, organizzata dal Circolo del Remo e della Vela Italia; a fare da sfondo Castel dell’Ovo.
Tre giornate di bel tempo, temperature elevate e vento leggero, 12 le prove portate a termine da un eccellente Comitato di Regata, presieduto da Francesco Coraggio.
Il gradino più alto del podio è rosa e porta il nome di Agata Scalmazzi e Giulia Vezzoli. Le ragazze, del Circolo Vela Arco, si sono imposte fin dal primo giorno, conducendo la classifica. “ Un campionato intenso e molto entusiasmante” hanno commentato. “Una vittoria impegnativa, ma erano le nostre condizioni” hanno concluso. Dietro di se, sul gradino d’argento, Alfonso e Domenico Palumbo, del Circolo Vela Bari che non hanno mai smesso di far sentire il fiato sul collo alle vincitrici. Sono state decisive per Elena Prandi e Sophie Fontanesi, C.V Arco, le prove di oggi, con cui sono riuscite ad allungarsi sul podio e mettere al collo la medaglia di bronzo.
Alla premiazione Francesco Lo Schiavo, Presidente della V- Zona Fiv, ha ribadito “l’importanza della collaborazione tra la Zona, i Circoli e l’Amministrazione, nonché gli Enti intervenuti, per la crescita e diffusione del nostro sport, ben integrato, in questi giorni, con la città, proprio nei giorni in cui ricorrono i 60 anni dalle Olimpiadi di Roma, dove il mare di Napoli è stato teatro della vela e si è guadagnato il soprannome di Stadio del Vento”
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin