Non va proprio alla grande il circuito del World Match Racing Tour, un po’ alle prese con una “crisi di vocazioni”, un po’ con tappe che certo non ne aumentano l’appeal, come questa delle Bermuda, dove il vento non riesce proprio a dare una mano agli organizzatori. Nonostante l’arrivo di un nuovo sistema meteo, il vento è rimasto debole, e a malapena si sono riusciti a completare i quarti di finale. Poi tutti a casa per mancanza di vento.
In queste condizioni da lago, non c'è da stupirsi di vedere lo svizzero Eric Monnin svettare come una cima alpina, strapazzando Pierre-Antoine Morvan con un secco tre a zero. "Ci piacciono queste condizioni – ha commentato lo svizzero – perché ci siamo abituati sul lago – e abbiamo approfittato di ogni refolo e di ogni giro di vento regatando come se fossimo soli in acqua e questo ci ha favorito”.
Alle semifinali si è qualificato anche Ian Williams che ha battuto per 3-0 nei quarti il polacco Marek Stanczyk, che comunque gli ha dato filo da torcere, rientrando sulla barca inglese nonostante due partenze da dimenticare. Williams ha concluso la settimana imbattuto:” Quando si vince qui alle Bermuda, le vittorie si incatenano una con l’altra, ma se perdi un match race, le sconfitte vengono come ciliegie”.
Gli altri due quarti hanno visto prevalere Taylor Canfield (Isole Vergini) contro il finlandese Staffan Lindberg (3-1) , e Johnie Berntsson nella lotta fratricida sull’altro svedese Bjorn Hansen (3-2).
In semifinale Ian Williams dovrà affrontare Eric Monnin, mentre Taylor Canfield affronterà Johnie Berntsson.
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