Le sei barche della Volvo Ocean Race stanno procedendo spedite verso sud, approfittando degli alisei, con team AkzoNobel che mantiene il ruolo di leader, guidando verso i Doldrum, che si trovano a circa 600 miglia di distanza. La flotta si sta sempre più allineando sull’asse nord-sud, con minori distanze anche in termini di est-ovest rispetto a 24 ore fa.
Scallywag, è sempre la barca più occidentale, e sta cercano di rientrare a est con gli avversari, riducendo la distanza a una ventina di miglia, pur rimanendo sempre in seconda piazza alle spalle di AkzoNobel, che naviga velocemente grazie a un angolo al vento favorevole.
“Siamo alcune miglia avanti e abbiamo Scallywag sottovento.” Ha spiegato il danese Nicolai Sehested da bordo di AkzoNobel “E’ una posizione rischiosa perché non sappiamo come andrà Scallywag. Bisogna andare veloci, E ci vuole anche un po’ di fortuna… Ma siamo contenti di dove siamo e siamo riusciti a portare bene la barca. Non vi dico certo come abbiamo fatto, ma siamo veloci e tutto va bene. Speriamo di arrivare primi ai Doldrum, perché il primo che entra può essere il primo che esce, e per noi sarebbe molto buono.”
I leader della classifica generale, gli spagnoli di MAPFRE, sono in lotta con i loro avversari più temibili, i franco/cinesi di Dongfeng, e stanno praticamente correndo un match race oceanico sulla via delle calme equatoriali. “Al momento Dongfeng è a circa un miglio e mezzo sopravvento e fa la nostra stessa prua… una bella lotta.” Ha detto il neozelandese Blair Tuke da MAPFRE. “AkzoNobel e Scallywag sono davanti e sottovento a noi. AkzoNobel ha avuto dei buoni report ma noi siamo riusciti a rientrare un po’ su Scallywag. Speriamo che la prossima transizione sia favorevole per noi, e che riusciamo a riprenderli come hanno fatto loro in quella scorsa.”
Per lo skipper di Dongfeng Charles Caudrelier, l’intensità della lotta non è una novità. E tuttavia il francese ha trovato il tempo per fare una telefonata per San Valentino ai suoi amici di MAPFRE. “Nelle ultime 24 ore la distanza massima fra noi e loro è stata di circa 500 metri, meno che nella regata costiera in Cina. Ho provato a chiamarli prima, ma credo che non fossero tanto di buon umore dopo che li abbiamo passati, e non mi hanno risposto. Adesso tutta la flotta va nella stessa direzione e cerca il passaggio migliore per questi Doldrum orribili che abbiamo davanti, quindi usiamo queste giornate per riposarci un po’, dopo una prima settimana piuttosto dura.”
Ma il riposo dei guerrieri non durerà a lungo, dato che il menu del fine settimana offre solo Doldrum…
Photo Credit: Rich Edwards/Volvo Ocean Race
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