domenica, 14 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

regate    star    giraglia    vendee arctique    francesca clapcich    29er    52 super series    vendee globe    attualità    america's cup    luna rossa    ambrogio beccaria    swan   

VOLVO OCEAN RACE

Vor: Puma e Telefonica gli unici candidati alla vittoria

vor puma telefonica gli unici candidati alla vittoria
Redazione

Vela, Volvo Ocean Race - Il disalberamento di Groupama ha aperto la strada a PUMA e Telefónica come unici candidati alla vittoria della quinta tappa. La barca americana guidata da Ken Read mantiene il vantaggio sugli avversari spagnoli, quando mancano ormai meno di 400 miglia al traguardo del porto brasiliano di Itajaí. A Punta del Este in Uruguay dove sono giunti nella notte, i francesi, con l’aiuto del loro shore team stanno cercando di adattare l’albero caduto per approntare un armo di fortuna che permetta loro di riprendere la navigazione e portare a termine le ultime 600 miglia di regata in terza posizione, guadagnandosi quindi i 20 punti in palio. In Cile continuano i lavori di riparazione su CAMPER, che pure conta di rientrare in gara il prima possibile.
Dopo il disalberamento avvenuto ieri pomeriggio Groupama 4 è arrivato alle prime ore del mattino a Punta del Este in Uruguay. Il team conta di poter approntare un armo di fortuna, con il supporto del suo shore team, per poter riprendere il mare e completare la quinta tappa, che darebbe ai francesi 20 punti nella classifica generale.
In un collegamento telefonico dall’Uruguay, lo skipper Franck Cammas ha confermato che il team sta ancora verificando le possibilità: “Stiamo ancora pensando a che opzione scegliere per l’armo di fortuna. Potremmo usare la parte più corta e riuscire a ripartire già questo pomeriggio oppure quella più lunga, per avere una superficie velica più ampia, ma in quel caso dovremmo partire almeno 20 ore dopo. Sarebbe fantastico poter partire stasera, ma non credo sarà possibile. Sono preoccupato perché con questo ritardo potremmo essere troppo lenti e incappare in un vento diverso, che potrebbe costringerci a un altro stop. Non pensiamo di usare l’albero di rispetto. Le condizioni sembrano buone per il prossimi tre giorni, ma poi cambieranno, con l’armo di fortuna potremmo navigare a una velocità di 8 nodi in poppa, ma di bolina saremmo molto lenti, e le cose si complicherebbero.” Cammas ha anche informato che, durante le operazioni di recupero dell’albero  Brad Marsh si è ferito e che, per evitare possibili infezioni, potrebbe essere costretto a restare a terra.
Quanto alle modalità dell’incidente lo skipper transalpino ha detto che: “Non sappiamo come si sia rotto l’albero, ci sono cause che possiamo escludere, visto che è caduto verso poppa non può essere stato un cedimento delle sartie volanti. Ma potrebbe essersi trattato delle sartie o delle crocette. Siccome abbiamo tenuto tutto a bordo poi potremo analizzare i pezzi. La cosa certamente strana è che sia successo dopo oltre mezzo giro del mondo, dove abbiamo avuto condizioni molto peggiori.” Malgrado l’ovvio disappunto, Cammas ha però detto che: “Se riusciremo ad arrivare sul podio, non sarà male in termini di punteggio. Non è più lo stesso gioco, siamo tristi perché è stata una tappa favolosa, che avremmo potuto vincere e invece si è trasformata in qualcosa di diverso. Però questo non mette in dubbio le nostre chance di una vittoria in generale, e continueremo a giocare le nostre carte.”
Lo sfortunato incidente occorso a Groupama 4 ha quindi lasciato due team a contendersi la vittoria di tappa, PUMA e Telefónica che al rilevamento delle 15 di oggi erano distanziati da 63 miglia, quando ne mancano meno di 400 alla linea del traguardo. Gli americani, che sono gli unici a non essere stati costretti a uno stop durante la tappa, stanno cercando di proteggersi dagli attacchi di Telefónica che è stato protagonista di un rientro eccezionale, dopo il pit-stop tecnico a Herschel Island durato 17 ore. PUMA continua a navigare vicino alla costa e avanza a una media di oltre 13 nodi di velocità in un vento di una quindicina di nodi, mentre Telefónica ha optato per stare più al largo e si trova a navigare a 11 nodi.
Entrambi durante la notte, comunque, hanno dovuto far fronte a alcuni temporali anche molto violenti, con raffiche di vento superiori ai 50 nodi. Proprio gli spagnoli sono stati investiti da un enorme temporale, che avrebbe potuto mettere a rischio la loro posizione. “Sono stati momenti di caos” ha detto il watch leader di Telefónica Neal McDonald. “Abbiamo dovuto ammainare tutte le vele, non si poteva procedere a vela e siamo entrati in modalità sopravvivenza per qualche minuto.” Le condizioni sono migliorate ma il team iberico rimane comunque cauto. “Adesso l’aria è calata, è solo sui 13 nodi, abbiamo issato il J4, in caso arrivasse qualche altro colpo di vento. Poi vedremo cosa succederà.”
In effetti le previsioni meteo per le prossimo ore sono piuttosto incerte, con un calo di vento previsto in approccio ad Itajaì, il che lascia aperta ogni opzione per entrambi i team, e che potrebbe portare a un finale inaspettato.
“Speriamo che il fronte in cui è stato Telefónica fin da Capo Horn, raggiungerà anche noi e ci darà la possibilità di rimanere in testa, ma chissà.” Scrive oggi Amory Ross da bordo di PUMA. “Sono intoccabili e irrangiungibili, essendo molto più al largo. Secondo un modello di routage, potremmo anche finire a cinque minuti di distanza uno dall’altro.” Secondo le ultime previsioni, i due battistrada potrebbero giungere a Itajaì a partire dalle 16 GMT (le 18 ora italiana) di venerdì.
Mentre Telefónica e PUMA si disputano i 30 punti della vittoria, e Groupama spera ancora di potersene aggiudicare 20 arrivando in terza posizione, sulla costa pacifica cilena i lavori su CAMPER continuano ininterrotti, con lo shore team che lavora 24 ore al giorno sapendo che ogni ora a terra guadagnata è un’ora regalata ai velisti in mare. Ritiratosi dalla tappa Abu Dhabi partirà da Puerto Montt a bordo di un cargo sabato, si prevede che la navigazione possa durare circa nove giorni.
Intanto ad Itajaí, ha aperto le porte il sesto Race Village della Volvo Ocean Race 2011/12 che accoglierà il pubblico fino al prossimo 22 aprile, quando la flotta partià per la sesta tappa, verso Miami.
Quando si è entrati nel diciannovesimo giorno della quinta tappa, le due barche rimaste in gara si trovano a poco meno di 400 miglia dal traguardo. Al rilevamento delle ore 15 (italiane) PUMA ha un vantaggio di 63,4 miglia su Telefónica.
 


05/04/2012 15:55:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Loro Piana Giraglia 2026: riparte da Saint-Tropez la sfida dei maxi yacht

Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova

Vendée Arctique: Clapcich e Beccaria a braccetto verso il Polo

Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione

Dal 24 al 28 giugno l'Argentario Sailing Week

In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione

Vendée Arctique: Francesca Clapcich in lotta per il podio, quarta dopo tre giorni di regata

Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange

Addio a Charlie Dalin, il campione che conquistò il Vendée Globe sfidando anche la malattia

Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione

Nautor Swan presenta il nuovo Swan 80: il Maxi che unisce prestazioni e versatilità

Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa

Il Royal Ocean Racing Club conquista la Range Rover Sardinia Cup 2026

Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2

Meteor: Davide Sampiero conquista la 2a tappa del Circuito Nazionale

Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate

Vendée Arctique: per Ambrogio un bel tuffo fuori programma

Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro

Vendée Arctique: Francesca Clapcich, «La regata finisce solo al traguardo»

La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci