VELA - PUMA è riuscito a sfuggire alla trappola dei Doldrum, le calme equatoriali, e mantenere un leggerissimo vantaggio dopo una notte di navigazione a “yo-yo” attraverso temporali e nuvole cariche di pioggia che ha visto i suoi rivali riguadagnare circa 30 miglia in 24 ore.
Al rilevamento delle ore 15, infatti erano solo 2,8 miglia a separare il primo dal terzo, con gli americani in testa per 1,8 miglia su CAMPER with Emirates Team New Zealand e Team Telefónica un miglio indietro in terza posizione. “A un certo punto sembrava che CAMPER fosse un miglio e mezzo indietro.” Ha raccontato lo skipper Ken Read. “Non so dire se fossero davvero così vicini, ma le loro luci erano tremendamente ben visibili. Il nostro vantaggio di 30 miglia era evaporato, questo vi dà un’idea di quanto dura sia e quanto sia forte l’effetto elastico.”
Con metà della sesta tappa ancora davanti, Read è conscio del fatto che le minacce alla leadership di PUMA non sono finite, soprattutto a causa di un flusso tropicale nell’atlantico settentrionale che potrebbe disturbare gli alisei e creare tempo instabile sul percorso nei prossimi giorni. “Ci sono ancora molti buchi davanti in cui potremo cadere e molto probabilmente i nostri inseguitori ci staranno alle calcagna. Non è una regata per i deboli di cuore.” Ha concluso Ken Read.
Intanto a bordo di CAMPER, che nelle ultime 24 ore ha fatto registrare un impressionante log di 433 miglia nei Doldrum, la fiducia continua ad aumentare. Il navigatore Will Oxley spera di poter continuare di questo passo nei prossimi giorni. “I grib files si sono rivelati completamente sbagliati, è stata una questione di fortuna. Stiamo cercando di massimizzare al velocità verso Eleuthera, cioè il nostro prossimo waypoint. Tutto quello che possiamo fare è continuare sulla rotta che riteniamo la più veloce al traguardo, quindi a questo punto non cerchiamo di coprire le altre barche ma solo navigare con l’opzione che crediamo ci possa portare lì il più rapidamente possibile.”
Mentre le velocità dovrebbero aumentare durante le prossime ore, il meteorologo della regata Gonzalo Infante prevede che l’onda tropicale che si muove velocemente potrebbe complicare la navigazione della flotta e in particolare il terzetto di testa potrebbe prendere rotte diverse in base alle prestazioni individuali. “Sul lato orientale dell’onda gli alisei saranno attratti più verso sud est che verso est, ciò significa che chi si troverà ben posizionato avrà angoli migliori.” Infante ha anche detto che una opzione orientale potrebbe favorire CAMPER, che nel passato ha mostrato di far fatica a rimanere al passo al lasco stretto con le barche disegnate da Juan K, PUMA e Telefónica. Infante prevede che i team possano aumentare il ritmo stasera, con velocità intorno ai 20 nodi in vento dai 16 ai 22 nodi e con angli fra i 110 e i 130 gradi.
Nelle posizioni di rincalzo Abu Dhabi Ocean Racing, quarto e Groupama 4 in quinta piazza continuano a cercare di recuperare e si trovano rispettivamente a 81 e 93 miglia dai leader. Il Media Crew Member francese Yann Riou ha confermato che la unica cosa che si muove con gran velocità a bordo è la data prevista di arrivo negli Stati Uniti. “E’ probabile che il numero di giorni da passare in Florida si ridurrà notevolmente, anche se più la tappa sarà lunga e complessa, più possibilità avremo di riprendere terreno sui nostri avversari.”
Al rilevamento odierno delle ore 15, il leader è sempre PUMA che tuttavia ha visto il suo vantaggio ridursi di molto, e oggi è di 1,8 miglia su CAMPER e di 2,8 miglia su Telefonica. Abu Dhabi rimane in quarta posizione a 81,1 miglia mentre Groupama ha recuperato decisamente ed è quinto a 93,7 miglia dal leader.
Le ultime previsioni indicano che le barche potrebbero chiudere la sesta tappa, da Itajaì a Miami il prossimo 9 maggio, tre giorni più tardi di quanto inizialmente programmato.
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