VELA - Dopo aver spodestato Team Telefónica dal vertice della classifica generale alla fine della settima tappa, gli uomini di Franck Cammas hanno inferto un altro colpo ai loro avversari con una prova magnifica sulle acque del fiume Tago, portandosi così a 198 punti, ossia con 8 punti di vantaggio sugli spagnoli. E, tuttavia, la lotta per la vittoria finale è tutto meno che decisa, con i primi quattro ancora in corsa per aggiudicarsi il trofeo.
La Oeiras In-Port Race si è disputata sull’affascinante campo di regata della capitale portoghese, a pochi metri da terra e con numerosissime barche spettatori, con condizioni di vento da sud-ovest di circa 16/18 nodi di intensità e su un percorso a bastone, con partenza e arrivo proprio di fronte al Race Village del Doca de Pedrouços di Lisbona.
Fin dall’inizio la lotta è stata durissima, e poco dopo la partenza avveniva un duello fra Telefónica e PUMA, che si è concluso con una dolorosa penalizzazione della barca guidata da Martínez, che la constringeva a inseguire la flotta dalla coda del plotone. Mentre Telefónica completava la penalità, gli altri cinque Volvo Open 70 potevano proseguire ad alta velocità in poppa in direzione dell’imponente ponte 25 de Abril, con Groupama e CAMPER impegnati in una lotta di strambate in tutto il primo lato. La barca dei francesi girava prima la boa, seguita a breve distanza da quella di Chris Nicholson, da Abu Dhabi, PUMA. Team Sanya e Telefónica ormai attardata di un minuto e 10 secondi dal leader.
Da quel momento in poi Groupama continuava ad estendere il suo vantaggio, mentre CAMPER soffriva la pressione da parte di Abu Dhabi e di PUMA nella lotta per la seconda posizione. Mentre le sei barche risalivano verso la seconda boa, il Comitato di regata annunciava una riduzione di percorso. Con una tattica molto attenta Ken Read su PUMA riusciva a passare CAMPER, mentre in coda un problema con il gennaker toglieva a Telefónica ogni possibilità di recuperare terreno. Attorniati da numerosissime barche spettatori i francesi tagliavano quindi il traguardo, mettendo in carniere altri sei punti, seguiti da PUMA, poi da CAMPER with Emirates Team New Zealand, da Abu Dhabi Ocean Racing da Sanya e infine da Team Telefónica, ancora una volta in ombra in una regata In-port.
Franck Cammas: “Abbiamo fatto un ottimo lavoro in partenza, non sono sempre bravo con le partenze, quindi ieri ci siamo allenati molto per gli start in poppa. Sono rischiosi, c’è un sacco da fare negli ultimi 10 secondi”Lo skipper francese a una domanda sull’ottima velocità espressa oggi ha risposto: “Volavamo, ma non abbastanza. In generale camminiamo meglio con aria più forte che con vento leggero, ma anche di bolina siamo andati bene, se riusciamo a scegliere siamo veloci, sicuro. Per noi è un ottimo momento, molto più di quello che ci aspettavamo alla partenza ad Alicante, quindi ce lo godiamo. Daremo il massimo nella prossima tappa e vedremo che succederà, ma per il momento siamo contenti.”
Da parte sua lo skipper di PUMA Ken Read, scherzando ha detto: “Dovremmo cominciare a fare pagare il biglietto per regate così! Di bolina avremo fatto almeno venticinque virate.” E a proposito dell’incidente con Telefonica: “In partenza eravamo sotto di loro, e non eravamo ingaggiati, poi loro sono stati più veloci a dare il gennaker e hanno orzato. Non è stata una decisione troppo difficile da prendere per gli umpire.”
CAMPER è riuscito a rintuzzare gli attacchi di Abu Dhabi, chiudendo per la quinta volta sul podio nelle otto In-port fin qui disputate. “Non siamo molto soddisfatti, ma se si considera quel che sta succedendo ad altri team, tutti hanno i loro alti e bassi. Oggi non è stata una cattiva giornata come qualcuno potrebbe pensare, volevamo sì di più ma poteva andare anche molto peggio, come abbiamo visto.”
Chi è uscito con le ossa rotte dalla costiera di oggi è Telefónica, a nome del team il watch captain Neal McDonald ha detto: "Non è per niente facile, anzi è stata molto dura. Siamo stanchissimi e non abbiamo raccolto molto malgrado tutti i nostri sforzi. Le partenze in poppa sono sempre piene di trappole. Stavamo combattendo con PUMA per la posizione, e le barche erano vicinissime. I giudici hanno deciso che loro avevano ragione e noi torto. Poi fare la penalità è molto, molto costoso.”
Il risultato di oggi porta Groupama a consolidare la leadership, con otto punti di vantaggio, ma PUMA è a soli cinque punti da Telefónica, e CAMPER 10 punti dietro agli americani nella classifica generale, dunque ci sono solo 23 punti fra il primo e il quarto e considerando che la vittoria in una tappa oceanica assegna 30 punti, 25 al secondo e così via, molto potrebbe ancora cambiare prima del finale di Galway.
Ora velisti e shore team spostano la loro attenzione sui preparativi finali in vista dell’ottava tappa di circa 1.490 miglia da Lisbona a Lorient, sulla costa atlantica francese, che partirà domani dalle acque portoghesi alle ore 14. La flotta sarà chiamata ad affrontare i capricci dell’Atlantico, e in particolare il famigerato anticiclone delle Azzorre, prima di passare l’isola di São Miguel e dirigersi verso la costa bretone, dove si prevede che i sei team possano giungere per il 17 giugno.
La partenza della ottava tappa sarà trasmessa in diretta sul sito ufficiale, e su molti siti italiani e stranieri a partire dalle 13.45 di domani domenica 10 giugno.
Classifica provvisoria Oeiras In-port race Lisbona:
1. Groupama sailing team, 6 punti
2. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 5 punti
3. CAMPER with Emirates Team New Zealand, 4 punti
4. Abu Dhabi Ocean Racing, 3 punti
5. Team Sanya, 2 punti
6. Team Telefónica, 1 punto
Classifica provvisoria In-port series:
1. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 35
2. CAMPER with Emirates Team New Zealand, 34
3. Abu Dhabi Ocean Racing, 33
4. Groupama sailing team, 32
5. Team Telefónica, 20
6.Team Sanya, 14
Classifica provvisoria Volvo Ocean Race 2011-12 dopo nove prove:
1. Groupama sailing team, 189 punti
2. Team Telefónica, 181
3. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 176
4. CAMPER with Emirates Team New Zealand, 166
5. Abu Dhabi Ocean Racing, 107
6. Team Sanya, 34
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