La Leg Zero si effettuerà sul percorso Alicante, Isola di Maiorca e ritorno e in caso un team non dovesse portarla a termine, sarà obbligato a ripartire, oppure a coprire le miglia mancanti. La navigazione è pensata per verificare sul campo le procedure di emergenza, secondo una lista ben precisa fornita agli equipaggi con manovre che vanno dal recupero di uomo a mare alla rottura tecnica. L'equipaggio completamente femminile di Team SCA, ad esempio, dovrà seguire uno speciale modello creato dagli organizzatori per impratichirsi nelle procedure di recupero di un componente dell'equipaggio caduto in mare. Il Race Director Jack Lloyd ha spiegato il perchè di questa tappa e in che modo i sette team dovranno portare a termine delle simulazioni di crisi, prima della partenza della regata vera e propria. “La Leg Zero è un esercizio molto importante sia per gli organizzatori che per i velisti. Potremo anche testare tutti i sistemi di comunicazione del Race Control e quelli per la stampa. Naturalmente la sicurezza è il nostro primo obiettivo, parliamo di una regata che è rischiosa per definizione, e quindi vogliamo essere sicuri che tutti gli equipaggi sappiano esattamente cosa fare in caso qualcosa andasse storto, come appunto l'eventualità di uomo a mare. Tutti i team hanno ricevuto un brief e sanno che devono portare a termine tutte le esercitazioni prima della partenza del giro.” Lloyd tiene a sottolineare che la Leg Zero non ha alcuna importanza ai fini di classifica della Volvo Ocean Race, ma i team resi ancor più competitivi dall'introduzione delle nuove barche monotipo Volvo Ocean 65, di certo ci metteranno anche un po' di sano agonismo. “Sarà un test molto importante per noi, una ulteriore possibilità di migliorare e di lavorare a poche settimane dalla partenza della Volvo Ocean Race. La Leg Zero è una regata vera, e noi ci comporteremo di conseguenza.” Ha detto l'unico velista italiano della flotta, il friulano Alberto Bolzan imbarcato su Team Alvimedica. “Sarà un momento importante per lavorare sui cambi di vele, sulla tattica e per imparare anche dagli altri team. Stiamo lavorando duro, dalle sei del mattino alle dieci di sera, usando ogni singolo minuto a nostra disposizione.” ha concluso Bolzan.
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In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027
Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita