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VOLVO OCEAN RACE

Vor: anticiclone delle Azzorre, da nord o da sud?

vor anticiclone delle azzorre da nord da sud
Redazione

Vela, Volvo Ocean Race - Era solo lunedì quando i francesi di Groupama per primi mettevano la prua verso il vecchio continente, mentre i loro rivali continuavano ad andare a nord. Sembrava che i transalpini fossero riusciti a mettere abbastanza acqua fra sé e gli avversari, e invece in due giorni la situazione è cambiata radicalmente, Telefónica  ha preso la testa seppure di poche miglia e ora tutte le barche hanno strambato e fanno rotta nord-est per cercare di aggirare la zona di vento leggero che gli si para davanti. Il primo a prendere la decisione è stato CAMPER, che ieri alle tre ha strambato alla ricerca di una brezza più solida, e oggi anche tutti gli altri hanno preso la medesima decisione.
Gli ultimi sono stati i team che sono posizionati più a est, ovvero i due battistrada Telefónica che ha strambato verso le 7 del mattino di oggi, seguito poco più tardi da Groupama. Secondo Andrew Cape, il navigatore della barca spagnola la situazione che attende i team è davvero complicata, anche perché gli inseguitori hanno un vento più sostenuto e quindi riescono a sviluppare migliori velocità.
Andrew Cape, in un collegamento con Alicante ha detto: “Una meteo strana. C’erano dei buchi di vento, abbiamo navigato bene, fatto un sacco di cambi di vela, ha funzionato, siamo contenti. Abbiamo strambato a nord un po’ prima di Groupama, una quarantina di minuti prima, e quindi siamo più alti. Le barche dietro hanno un po’ più di aria al momento quindi nelle prossime ore dovrebbero camminare bene. Tutta la situazione davanti è complicata, molto complicata. Domani entreremo in una alta e poi nella bassa successiva, speriamo di passare, sarà interessante. Siamo nel posto che volevamo e speriamo il risultato sia quello che ci aspettiamo, continueremo con il vecchio gioco e staremo a vedere. Al momento abbiamo circa 14 nodi d’aria e presto ci sarà da negoziare un altro fronte.” Cape ha anche spiegato che il processo decisionale a bordo è reso più complesso dalla difficoltà di leggere i bollettini meteo. “Fai un piano, pensi che il tempo sarà in un certo modo, ma poi se non succede quel che pensavi, devi cominciare tutto da capo. Devi continuare a chiederti perché e decidere cosa fare.”
Al momento, il report di mezzogiorno conferma la previsione del navigatore australiano: tutte le barche sono più veloci del leader e, salvo Groupama, hanno accorciato le distanze. Dietro ai due battistrada in terza posizione rimane Abu Dhabi, il cui skipper Ian Walker ha spiegato la situazione in maniera molto lucida: ”Per qualche tempo abbiamo vissuto con la speranza di poter cavalcare l’aria da sud-ovest fino all’alta delle Azzorre, che ci avrebbe portato a Lisbona. Uno scenario perfetto, rotta diretta e andatura larga, evitando il cancello dei ghiacci a nord. Sfortunatamente la realtà è diversa, uno dopo l’altro abbiamo strambato per andare a nord. Davanti a noi c’è una zona di aria leggera da attraversare, un giorno di bolina, temperature più basse e probabilmente qualche giorno in più da passare in mare. Forse dovremo cercare le termiche nelle nostre sacche… Però, alla fine questa sembrerà una “vera” traversata atlantica. Ho il sospetto che potremo vedere un bel rimescolamento in classifica, grandi guadagni e grandi perdite. Dopo esserci tenuti in buona posizione, il nostro obiettivo è mantenerla, metterci al sicuro rispetto agli altri. Sembrerà ovvio, ma cerchiamo di prendere altezza per attaccare quelli davanti e difenderci da quelli dietro. Non mi sorprenderei più di tanto se la flotta si ricompattasse, a meno che Telefonica o Groupama riescano a passare il buco e ad andare a est. Vedremo… tutto d’un tratto Lisbona sembra molto più lontana rispetto a 24 ore fa.”
In effetti navigare con rotta nord-est aumenta la distanza dalla meta finale, Lisbona ma è un movimento necessario ad evitare la zona di vento leggero che si estende nell’area fra la flotta e l’Europa. La classifica provvisoria della tappa riflette la disposizione della flotta sull’asse est/ovest con Telefónica che è la barca più orientale, seguito da Groupama, Abu Dhabi, PUMA, CAMPER e Sanya, ossia il team più a ovest. I più veloci sono gli uomini di Chris Nicholson, che navigano più a nord e che oggi hanno fatto vedere la migliore progeressione, recuperando ben 23 miglia al leader nelle ultime tre ore, grazie a una velocità media superiore ai 19 nodi.
In sesta posizione rimane Team Sanya, che spera di poter trovare una soluzione nelle prossime ore, come dice il suo timoniere neozelandese Richard Mason: “Anche se la meteo è instabile, ci sono tante opzioni. I team davanti si guardano costantemente alle spalle e giocheranno a coprirsi l’un l’altro. Non si preoccupano di noi, se andiamo in una direzione differente. E questo potrebbe darci qualche opportunità, non verranno di certo a cercarci. Telefónica terrà d’occhio soprattutto Groupama e viceversa e non noi.”
La navigazione della flotta è condizionata da un anticiclone che si estende da ovest a est e che potrebbe dividerla in due. Secondo Gonzalo Infante, responsabile della meteorologia della Volvo Ocean Race, PUMA, CAMPER e Sanya potrebbero continuare a salire a nord e provare a evitare l’alta pressione da quella posizione con vento in poppa, mentre Telefónica, Groupama e Abu Dhabi potrebbero provare la strada a sud, che implicherebbe procedere di bolina. I modelli meteo indicano che, se dovesse prodursi questa separazione, le barche potrebbero navigare lontane ma poi riunirsi nella giornata di lunedì prossimo.
Secondo il report delle ore 12 di oggi, Telefónica ha un vantaggio su Groupama di 10,2 miglia su e di 42 su Abu Dhabi, PUMAè quarto a 60,4 e CAMPER quinto a 64 miglia. Chiude Team Sanya a 102,9 miglia dai leader. Quando si sta entrando nel quarto giorno di regata, la testa della flotta si trova a poco più di 2.350 miglia da Lisbona, dove secondo gli ultimi calcoli e vista la situazione meteo complessa le barche potrebbero giungere il prossimo 31 maggio.


24/05/2012 14:31:00 © riproduzione riservata






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