Scallywag e AkzoNobel hanno virato immediatamente dopo aver passato la punta meridionale di Taiwan, prendendo una netta opzione nord, ma finora la loro scelta non ha pagato, anche perché nelle ultime ore hanno incontrato vento leggero, a tratti di intensità a una cifra. “Sembra che ci sia qualcosa che non va.” Ha detto l’olimpionica brasiliana Martine Grael da AkzoNobel. “Andiamo a nord, nord-ovest mentre dovremmo puntare a sud-sud-est!” Mentre il navigatore Jules Salter ha spiegato: “Col senno di poi direi che abbiamo virato troppo presto. Siamo delusi. Abbiamo preso la decisione in fretta, sembrava che fosse la cosa da fare. Scallywag ha virato per primo e il primo report era ok, il secondo non tanto. Gli altri quattro adesso se ne sono andati, siamo rimasti in due.”
A bordo di Scallywag però il morale resta alto e la navigatrice Libby Greenhalgh afferma che la barca portacolori di the Hong Kong sta seguendo una strategia a lungo termine: “Sul lungo termine stiamo cercano di entrare nell’aria da nord. In teoria, dovremmo essere i primi a farlo e allora ci troveremo in una posizione di rientrare sugli altri con un angolo più largo.”
Il gruppo dei quattro che si sono tenuti più a sud è separato oramai da più di 120 miglia di distanza, e sembra al momento in una posizione più solida. Del gruppetto di testa, che naviga a stretto contatto, fanno parteTeam Brunel, Dongfeng, il leader della classifica generale MAPFRE, e a poca distanza anche Turn the Tide on Plastic. Al rilevamento delle ore 14 gli olandesi guidati da Bouwe Bekking si trovano a poco più di 4.800 miglia dalla meta di Auckland, e hanno un margine di meno di un miglio su Dongfeng e di poco più di uno su MAPFRE, mentre il giovane equipaggio guidato da Dee Caffari segue a 8.1 miglia.
In un blog da bordo Bouwe Bekking, skipper of Team Brunel ha raccontato: ”La scorsa notte abbiamo virato a nord ma poi abbiamo rivirato. Non pensiamo che una rotta tanto a nord possa pagare, ed è più lunga. Abbiamo virato praticamente in simultanea con MAPFRE e Dongfeng, ma loro camminavano un po’ di più. Forse dipende dal fatto che noi usiamo ancora i fiocchi vecchi, mentre loro ne hanno di nuovi.”
Il navigatore della barca spagnola, l’esperto Juan Vila ha spiegato che si procede a vista, controllando gli avversari, e anticipando le prossime mosse sulla base delle previsioni meteo. “Abbiamo virato sulle mura a destra e vediamo Dongfeng, Team Brunel e Turn the Tide on Plastic a occhio nudo o sull’AIS (Auromatic Identification Sytem, il sistema di identificazione automatico di cui sono dotate le barche). Il vento ha cominciato a girare da sud-est e attualmente navighiamo al lasco stretto con 20 nodi, con il log che indica 14/15 nodi di velocità. Entreremo in un fronte del nord Pacifico e il vento dovrebbe girare ulteriormente al suo passaggio, prima che si stabilisca la prossima alta.”
Turn the Tide on Plastic, sui cui naviga la triestina Francesca Clapcich, è riuscita a rientrare bene sui primi tre, dopo un inizio un po’ difficile, come ha spiegato la skipper Dee Caffari: “Il ridosso di Taiwan era più esteso di quel che ci aspettassimo e abbiamo dovuto fare molti cambi di vela per tenere il passo, fortunatamente siamo rientrati. Siamo vicini a MAPFRE e Dongfeng, stiamo andando bene se siamo con le barche rosse!”
Da parte loro Scallywag e Akzonobel devono sperare che l’aria rinforzi nelle prossime ore, ma per ora il gruppo meridionale ha vento intorno ai 16/18 nodi mentre nella loro zona non supera gli 11.
Photo Credit:Jeremie Lecaudey/Volvo Ocean Race
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