domenica, 14 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

vendee arctique    francesca clapcich    giraglia    29er    regate    52 super series    vendee globe    attualità    america's cup    luna rossa    ambrogio beccaria    star    swan    rs21    meteor    sardinia cup    snipe   

VOLVO OCEAN RACE

Volvo Ocean Race: alla ricerca del vento

volvo ocean race alla ricerca del vento
Roberto Imbastaro

Sulla prua della flotta ci sono le 400 miglia di vento leggero dell’ampio golfo che si estende fino a sud della Nuova Calendonia, e che sta rallentando il procedere verso la Nuova Zelanda, quando si entra nel 14 giorno della sesta tappa. La linea del traguardo di Auckland dista ancora più di 1.500 miglia e secondo le ultime previsioni meteo, non ci sono grandi speranze che il vento rifaccia la sua comparsa a breve.

Oltre a dover combattere contro gli elementi, la bonaccia e il caldo soffocante, le battaglie si sono trasformate in duelli con le sei barche suddivise in tre coppie, ossia dei veri e propri match race oceanici.Team Sun Hung Kai/Scallywag e team AkzoNobel continuano a guidare la carica a sud, con Turn the Tide on Plastic e Team Brunel - con i due italiani Francesca Clapcich e Alberto Bolzan- a lottare metro su metro a una cinquantina di miglia più a nord-est, ma solo una ventina di miglia rispetto al traguardo. Un posizionamento orientale che potrebbe diventare decisivo nei prossimi giorni.

Cinquanta miglia più a sud, e 75 miglia alle spalle dei leader, MAPFRE e Dongfeng Race Team proseguono alla ricerca di un ritorno, distanziati di meno di 1.800 metri. Le condizioni sono faticose e la mancanza di vento ha anche un effetto sulla stanchezza mentale dei velisti, che sono costretti a cercare una rotta che possa garantire anche il minimo vantaggio in termini di velocità rispetto agli avversari. 

“E dura, va a momenti.” Dice David Witt, skipper di Team Sun Hung Kai/Scallywag, che è riuscito a superare AkzoNobel e a prendere la prima piazza. “Ci sono ancora due giorni così, non credo che dormiremo molto.”La causa dell’enorme bolla di bonaccia è una profonda tempesta, Gita, che attualmente sta colpendo l’isola sud della Nuova Zelanda e che ha bloccato gli alisei, dando vita a Doldrum di proporzioni epiche. Ai team non resta altro che sperare di trovare la rotta migliore verso sud, approfittando dei venti locali, e incrociare le dita. 

L’incertezza e la frustrazione è di tutti…

“Sembra che stiamo correndo tre match race, non siamo sicuri di chi sta correndo le finali, le semifinali o chi corre per la medaglia di legno.” Ha detto scherzosamente la skipper di Turn the Tide on Plastic, Dee Caffari. Il suo collega Bouwe Bekking, dalla vicina Team Brunel, ha aggiunto: “A volte pensiamo che il nostro sia lo sport più bello, ma in giornate come questa credo che la maggioranza dei velisti pensi anche che sia lo sport più stupido del mondo.”

A molto parziale consolazione, i team non sono soli nella battaglia contro la bonaccia, la zona è così ampia che ha inghiottito tutte e sei le barche. “Fin dalla partenza siamo stati insieme a Dongfeng, e oggi è ancora così, siamo a un miglio l’uno dall’altro.” Ha spiegato lo skipper di MAPFRE Xabi Fernández. “Questa mattina abbiamo avuto un po’ di nuvole e abbiamo perso circa quattro miglia ma ora siamo tornati sotto. E’ molto difficile passarli e per loro è dura passare noi. Almeno ci facciamo compagnia.”

La chiave per la salvezza sarà entrare nel nuovo vento per primi, ma quale coppia lo troverà per primo resta ancora da vedere.

 


20/02/2018 16:10:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Dal 24 al 28 giugno l'Argentario Sailing Week

In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione

Vendée Arctique: Clapcich e Beccaria a braccetto verso il Polo

Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione

Vendée Arctique: Francesca Clapcich in lotta per il podio, quarta dopo tre giorni di regata

Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange

Addio a Charlie Dalin, il campione che conquistò il Vendée Globe sfidando anche la malattia

Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione

Nautor Swan presenta il nuovo Swan 80: il Maxi che unisce prestazioni e versatilità

Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa

Il Royal Ocean Racing Club conquista la Range Rover Sardinia Cup 2026

Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2

Meteor: Davide Sampiero conquista la 2a tappa del Circuito Nazionale

Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate

Vendée Arctique: per Ambrogio un bel tuffo fuori programma

Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro

America's Cup: Bagnoli prende forma, GB1 inaugura il cantiere della sua base

Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027

America's Cup: Luna Rossa in acqua con l'AC75

Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci