I valori dello sport sono conosciuti da tutti, applicati da pochi. Vivendo in una società calcio-dipendente in cui l’urlo più frequente verso l’avversario a terra è “Devi morire” rimaniamo sempre ammirati quando si compiono gesti come quello di Marc Guillemot o Sam Davies che rinunciano a proseguire per stare vicino ad un compagno, anzi ad un avversario, in difficoltà. La vela oceanica, specie quando corsa in solitario, ha dei valori sportivi assolutamente eccezionali. Chi compete nel Vendée Globe, nonostante per alcuni l’handicap di una veneranda età sportiva, è un atleta eccezionale. Quello che deve sopportare a livello fisico e psicologico è paragonabile solo alle ascensioni sui grandi 8.000 metri della Terra. Ed ancor più eccezionali questi atleti lo sono sul piano umano: la stima dell‘avversario, il rispetto, la solidarietà trovano qui una concreta applicazione che andrebbe fatta conoscere, specialmente ai nostri giovani. La notizia di oggi - anzi di ieri ma tra i tanti flash sul femore di Eliès è passata in second’ordine - è quella del regalo di Natale che la Marina Aaustrualiana ha fatto a Marc Guillemot:“Il salvataggio di Yann è stato un grande ed emozionante momento - ha detto alla radio - E 'una storia di uomini e una bella storia che finisce bene. Per lui, la corsa è finita. L'unico consiglio che gli ha dato è quello di essere paziente. Ritornerà su Generali e sarà un brutto cliente nelle corse che verranno. Da parte mia ho ricevuto un dono dagli australiani. Mi hanno dato una scatola ma non ditelo alla Direzione di Corsa! Si tratta di un pacchetto di Natale. Pane, arance e una bottiglia di vino rosso. Ma non so se riuscirò a berla perché penso di non avere nemmeno il cavatappi ... Ah sì! Ho anche ricevuto un berretto della Marina Australiana che sono ansioso di mettermi. Natale è arrivato in anticipo”.
Per quanto concerne la corsa nulla di nuovo. Al rilevamento delle 5:00 di stamattina, sabato 21 dicembre, Michel Desjoyeaux è sempre in testa seguito a 64,5 miglia da Roland Jourdain e a 170,2 miglia da Sébastien Josse.
Secondo assoluto il 45er tedesco 6Q di Peter Koenig, terzo Pirillina di Stefano Fasoli. QFX di Thomas Jundt conquista entrambe le Line Honour
La flotta è ora impegnata sulle 3.000 miglia verso Lorient, con l’obiettivo di sfruttare una depressione in movimento verso est che potrebbe accompagnare i concorrenti per gran parte della traversata e garantire velocità molto elevate
Sarà un settembre di grande vela quello che attende lo Yacht Club Adriaco, con un calendario che accompagnerà Trieste fino ai primi giorni di ottobre, alternando regate internazionali, altura, vela sociale e barche d’epoca
Oltre 100 imbarcazioni sono scese in acqua per il Trofeo Gargnano, prima prova del lungo weekend gardesano, in condizioni caratterizzate da caldo, vento leggero e continui cambi di direzione e pressione
Dopo la prima notte di navigazione, la flotta di The Ocean Race Atlantic resta ancora estremamente compatta. A 24 ore dalla partenza, i sei IMOCA procedono verso est in una vera e propria gara di velocità e tattica
È stata un'altra giornata probante, sia dal punto di vista fisico che mentale, nel Nord Atlantico per i sei equipaggi impegnati da New York a Lorient, in Francia, nell'edizione inaugurale di The Ocean Race Atlantic
A Les Sables-d’Olonne, la Cape Horn Hall of Fame celebra sei nuovi protagonisti della storia della navigazione oceanica: George Anson, Alexia Barrier, Thomas Coville, Guirec Soudée, Brian Thompson e Paul Cayard
Tre vittorie nelle quattro regate di flotta e il terzo posto nella finale a quattro: il Red Bull Italy SailGP Team lascia Valencia con il primo podio della stagione, al termine del miglior weekend della squadra nella Season 6 del Rolex SailGP Championship
Capricorno e Northstar III primi leader dei rispettivi campionati del mondo
La vita a bordo delle sei imbarcazioni IMOCA impegnate in The Ocean Race è passata da difficile a durissima nelle ultime ventiquattr'ore