Tra Sébastien Josse e Norbert Sedlacek, 1600 miglia. Sono pressappoco, a vela e conquesti monoscafi, 6 giorni di mare. In queste condizioni i concorrenti del Vendée Globe non sono tutti a confronto con la medesima realtà..
Quando i primi hanno passato la porta delle Kerguelen, (in realtà situata a 1500 miglia ad ovest-nord-ovest dell’arcipelago) alcuni, come Jean Baptiste Dejeanty, Derek Hatfield, Unai Basurko (che sta dirigendo verso nord per vedere se possa riuscire a riparare il suo timone) Raphaël Dinelli e Norbert Sedlacek non hanno ancora passato la prima porta dei ghiacci. Sébastien Josse mantiene bene o male la sua prima posizione e si trova ora a circa 100 miglia dalla seconda porta.. Dietro di lui, nella classifica di stasera alle 20:00, c’è oramai Jean-Pierre Dick, che sta raccogliendo i previsti frutti della sua opzione sud, come Mike Golding (Ecover) che ha guadagnato un posto ed ora è in settima posizione davanti a Vincent Riou e Michel Desjoyeaux. Comunque per dare una concreta sensazione di quanta diversità vi sia tra le condizioni dei primi e il fondo del gruppo, Sébastien Josse procede ad una media di 14,7, mentre Norbert Sedlacek a 8,8. Il più veloce? Naturalmente “Le Professeur”, Michel Desjoyeaux, che viaggi ad una media di 18,3 nodi e si trova ora in 9^ posizione a 87,4 miglia da Josse. E’ bene che tutti comincino a tremare, Desjoyeaux ha annullato tre giorni di svantaggio e sta rimettendo le mani sul Vendée Globe
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità