Acqua a bordo e problemi alla deriva su Maserati Multi70: “Durante la notte di ieri, saltando sulle onde a cannamorta, è esploso lo stopper del tiragiù deriva. La deriva è schizzata fuori dalla sua sede e ricadendo è uscita dalle guide spaccando tutti i fondocorsa”. Ormai al quarto giorno di regata, Giovanni Soldini trasmette aggiornamenti dal trimarano e ricostruisce l’episodio occorso nelle ultime 24 ore: “Di solito a bloccare la deriva ci pensano due slitte: una all’uscita dello scafo, l’altra un metro e mezzo sopra al fondoscafo. Ieri notte però la deriva si è sfilata dalla sua sede alta ed è quindi rimasta fissata precariamente nella slitte del fondoscafo, libera di ciondolare a destra e a sinistra. Le violente oscillazioni hanno così sfondato la scassa, una sorta di “astuccio” al cui interno scorre la deriva. Tutta la zona della deriva è racchiusa in due compartimenti stagni che sono pensati proprio per non allagare la barca in casi del genere. Entrambi i compartimenti, in questo momento, sono pieni di acqua, ma non risultano altre perdite. Siamo riusciti a rinfilare la deriva nella sua sede alta e l’abbiamo fissata a livello del ponte con legature di fortuna. Nel complesso però il peso dell’acqua imbarcata costituisce il 30% del peso totale di Maserati Multi70. Abbiamo anche provato a svuotare il comparto con secchi e una pompa ma dopo un’ora di lavoro il volume riconquistato era del 10% e alla fine abbiamo gettato la spugna. Il problema per ora è limitato alla performance, la barca è senz’altro sotto sforzo, ma reagisce molto bene e speriamo continui cosi!”.
All’ultimo rilevamento delle 12:00 UTC dell’11 gennaio, la flotta dei tre MOD70 ha percorso più di 2200 miglia e si trova a meno di 900 dal traguardo a Grenada. Maserati Multi70 mantiene il controllo sugli avversari e procede ad una velocità di 23 nodi a 697 miglia dall’arrivo, Zoulou (FRA) risulta secondo a 804, Snowflake (USA) segue in terza posizione a 817 miglia.
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