Vela, Volvo Ocean Race - Traité de Rome, la barca che ha partecipato due volte alla Whitbread, sarà presente alla Volvo Ocean Race Legends Regatta and Reunion il prossimo novembre. Costruita nel 1975 per prendere parte alla Admiral’s Cup dall’industriale tedesco Willie Illbruck, il cui figlio conquistò la Volvo Ocean Race nel 2001-02 con lo skipper americano John Kostecki, il 51’ Traité de Rome è uno degli scafi più piccoli della Legends.
Traité de Rome, il cui nome originale era Pinta III come una delle tre caravelle di Cristoforo Colombo, è un progetto dello studio Sparkman & Stephens e fu costruita proprio sotto l’occhio attento di Olin Stephens che nel 1975 compì numerosi viaggi da New York a Vollenhove in Olanda, dove ha sede il cantiere Royal Huisman Shipyard.
Il suo nome fu poi cambiato in Traité de Rome per celebrare il ventesimo anniversario della redazione del documento fondante dell’Unione Europea del 1957 e la barca fu affidata all’associazione Sail for Europe per partecipare alla seconda Whitbread Round the World Race nel 1977-78.
Fu la giornalista francese Patricia Colmant, che lavorava come corrispondente di politica internazionale per il quotidiano Le Soir da Bruxelles ad avere l’idea. Patricia diede vita alla associazione no-profit Sail for Europe Association insieme al belga Guy Vanhaeverbeke -uno dei responsabili dell’informazione presso il Parlamento Europeo- e allo skipper Philippe Hanin, anch’egli belga. Sail for Europe intendeva utilizzare Traité de Rome come ambasciatore di buona volontà nel mondo, con un equipaggio composto da velisti di ognuno dei nove stati che al tempo costituivano l’Unione.
L’idea piacque e fu condivisa da alcune delle figure chiave in Europa, e il piccolo budget fu messo a disposizione del gruppo principalmente da società private che sostenevano il coraggioso progetto. L’associazione partecipò nuovamente alla Whitbread Round The World Race nel 1981-82, sempre con Traité de Rome.
Per l’edizione 1977-78 Traité de Rome navigò con la bandiera europea con nove stelle d’oro e il suo numero velico speciale fu EUR 1. Lo skipper belga Philippe Hanin, alla guida del primo vero team sportivo europeo della storia, concluse con un più che onorevole terzo posto assoluto.
Una volta tornata in Europa, Traité de Rome partecipò a un tour dei più importanti porti del continente fra i quali Londra, Dublino, Copenhagen, l’Aia e infine Atene, per festeggiare la fine dei negoziati fra Grecia e Unione Europea. La barca ritornò a regatare intorno al mondo nel 1981-82, alla guida dello skipper italiano Antonio Chioatto concludendo al quattordicesimo posto.
Oggi Traité de Rome, naviga ancora per l’associazione Sail for Europe, con un programma di eventi organizzati dalla Presidenza dell’Unione Europea in carica e alla guida di Philippe Hanin, porterà la bandiera europea alla Volvo Ocean Race Legends Regatta and Reunion ad Alicante in novembre.
Traité de Rome
Armo: Sloop
Progettista: Sparkman & Stephens
Lunghezza fuori tutto: 51’ (15.60m)
Equipaggio: 9
Piazzamento: terzo nella WRTWR 1977-78
Tempo impiegato: 154.20.58.12
Skipper:Philippe Hanin (BEL)
Piazzamento: quattordicesimo nella WRTWR 1981-82
Tempo impiegato: 166.10.40.09
Skipper: Antonio Chioatto (ITA)
A oggi hanno confermato la loro partecipazione alla Volvo Ocean Race Legends Regatta and Reunion
· Great Britain II/Whitbread Heritage (Maxi) partecipò a tutte le prime cinque edizioni
· Copernicus 1973-74 (45’) la più piccola barca nella storia della regata
· Rothmans 1989-90 (Maxi)
· Berge Viking 1981-82 (Swan 57)
· Charles Jourdan 1989-90 (Maxi)
· Steinlager 2 1989-90 (Maxi Ketch)
· Gauloises III 1981-82 (62’ Sloop) portato dall’equipaggio di Grand Louis/Japy-Hermes e Kriter IX
· Traité de Rome 1977-78 and 1981-82 (51’, sloop in alluminio)
Nella giornata conclusiva nessuna prova per tutte le flotte: ancora una giornata in acqua, condizionata dal vento leggero. La classifica definitiva e tutti i premiati
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