Sarà perché le Smeralda 888 sono di casa allo Yacht Club Costa Smeralda, ma l'aria che si respira in occasione dell'Invitational Smeralda 888 è quella di un incontro informale, ma al contempo competitivo, tra vecchi amici. Memore del successo ottenuto a inizio stagione dal Vela & Golf e dalla Coppa Europa Smeralda 888, lo Yacht Club Costa Smeralda ha messo in calendario un altro evento dedicato alle smeraldine, che prenderà il via domani e terminerà domenica 19. La regata vedrà sfidarsi sul campo di regata di Porto Cervo una flotta composta da undici scafi provenienti in prevalenza dallo Yacht Club de Monaco, ma anche dallo Yacht Club Lignano, dal britannico Royal Ocean Racing Club e dal Gstaad Yacht Club. A correre con i colori dello Yacht Club Costa Smeralda sarà il team di Giada dell'armatore Vittorio Codecasa, socio YCCS e Presidente della classe Swan 45.
Gli equipaggi saranno chiamati a disputare un massimo di otto prove, sia a bastone che su percorsi costieri. Numerosi gli habitué delle regate in Costa Smeralda, tra cui il Principe Carlo di Borbone a bordo del suo Vamos Mi Amor, terzo classificato alla Coppa Europa, e il monegasco Bear Essential dell'armatore Ian Isley. Torna tra le boe anche Fire, di Fabio Mangifesta, vincitore della Coppa Europa e uno tra i favoriti di questa regata. Grande attesa inoltre per la performance di Adsglen di Alderico Paganini, che corre con il guidone dello Yacht Club Lignano.
Dopo il consueto briefing di apertura di domattina, la prima regata è prevista per le ore 14.30, mentre sabato e domenica le prove avranno inizio a partire dalle 12.00. La manifestazione terminerà domenica alle 16.30 con la cerimonia di premiazione presso la terrazza della Clubhouse dello Yacht Club Costa Smeralda.
Dopo l'intensa attività agonistica di giugno, l'Invitational Smeralda 888 segna l'inizio della pausa delle attività sportive dello YCCS, fondamentale per ricaricare le batterie in vista dei grandi eventi di settembre, tra cui la Maxi Yacht Rolex Cup e Audi Melges 32 World Chamiponship.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore