Roma, 1° febbraio 2017 - Si partirà il 9 aprile 2017 e sarà, come ogni anno, la prima e più avvincente regata d'altura nel Maditerraneo. "Sarà anche la più difficile - come conferma Riccardo Provini dell'Uvai - perché è stato confermato alla 'Roma' il coefficiente più alto tra le regate del Campionato Italiano Offshore."
Chi ha ambizioni di vittoria in questo grande campionato d'altura organizzato dalla FIV, che si corre sia in Tirreno sia in Adriatico, non può esimersi dal partecipare a questa impegnativa Transtirrenica no-stop di 535 miglia, da Riva di Traiano a Lipari e ritorno.
Argomento, questo, di estremo interesse per Stefano Chiarotti, campione italiano Offshore in doppio che quest'anno non solo vuole confermare questo titolo, ma punta al primo posto assoluto. "E' tempo di fare un ulteriore salto di qualità con NTT Data - ha dichiarato Stefano - e cercare di arrivare in vetta all'altura italiana. Ci sto lavorando e spero di riuscirci".
Tanti i velisti accorsi alla presentazione di questa XXIV Edizione, che si è svolta a Roma, nel Salone dei Piceni nei Musei di San Salvatore in Lauro. Dopo i saluti di Lorenzo Zichichi, impeccabile padrone di casa ed agguerrito regatante, si è subito parlato della novità di quest'anno, ovvero la reintroduzione della piombatura dei motori per tutte le barche partecipanti, solitari, in doppio e in equipaggio.
"E' un problema di sportività e di trasparenza - commenta il direttore di Regata Fabio Barrasso - che serve proprio a tutelare i regatanti e a confermarne la lealtà sportiva".
Altra novità è l'apertura ai Mini 6.50, che da quest'anno saranno di nuovo in regata, al momento con le barche di Luca Sabiu e Attilio Micciché. "E' una classe che abbiamo sempre nel cuore e che vorremmo ritornasse in massa a partecipare a Riva - spiega Alessandro Farassino, Presidente del CNRT - perché è su queste barche che si formano la nuove leve della vela italiana. Quest'anno abbiamo Alberto Bona, che è passato al Class 40 e regaterà in solitario. Ecco, avremmo voluto vederlo all'opera anche prima, sul suo Mini 6.50, e speriamo che questo sia possibile da oggi in poi per i giovani che vorranno esserci".
Alla conferenza stampa non poteva mancare Andrea Mura, vincitore dello scorso anno nella Roma per 1, e di ben quattro edizioni della "per 2" in coppia con Guido Maisto.
Andrea ha parlato del suo prossimo impegno oceanico, la Ostar, ma ha anche lanciato un allarme sulla sicurezza delle regate oceaniche. I regolamenti sono stati cambiati e ci sono molte dotazione indispensabili che vengono ora classificate come facoltative. "Io potrei portare alla Ostar circa 20 chili in meno - ha spiegato Mura - rinunciando ai razzi con paracadute, a molte medicine e ad altre cose. Non so se lo farò, perché mi sembra assurdo diminuire gli standard di sicurezza".
Sicurezza che è come sempre molto cara alla direzione del Circolo Nautico Riva di Traiano, che organizzerà i corsi di sopravvivenza, per i quali sono previste due date, e un briefing dedicato agli aspetti sanitari, dei quali si occuperà l'Ammiraglio Mario Tarabbo della Marina Militare.
Irrinunciabile anche la presenza di Matteo Miceli, che sta ultimando la preparazione del suo Class 40 recuperato dopo il naufragio in Atlantico. Per lui è già arrivato un nuovo albero in carbonio e sta lavorando freneticamente per il prossimo varo. Alla Roma per 2 ci sarà, a bordo del suo Este 35 Perchési, con Corinna Massimi.
Altro oceanico in pieno salto di categoria è Alberto Bona, che ha acquisito il Class 40 di Giovanni Soldini, Telecom Italia ora Magalé, con il quale debutterà in questa classe in solitario alla Roma per 1. Poi anche per lui ci sarà l'Oceano, con la Jacques Vabre, la famosa Route du Café.
Il legame tra la Roma per 2 e l'oceano si fa ancora più stretto quando a parlare sono Pietro Boerio, segretario della Classe 9.50, e Maurizio Vettorato, alpinista e marinaio, attualmente punto fermo di questa classe fantastica che sta finalmente decollando. La regata Genova - Gibilterra - Madeira - Riva di Traiano sarà realtà nel 2018. "Abbiamo scelto gli anni pari - spiega Pietro Boerio - perché nei dispari c'è la Mini Transat, e la platea di riferimento di questa classe è simile alla nostra". Annunciato anche il progetto di una nuova barca sviluppata in collaborazione con la Marina Militare "Sarà un po' più Imoca 60' e un po' meno Mini 6.50 - accenna Boerio - ma non posso dirvi di più, perché tra un po' ci sarà la presentazione e potrete vederla tutti".
Alla Roma per Tutti parteciperà anche un equipaggio particolare, formato da ragazzi condannati a pene detentive che stanno affrontando un percorso di recupero sociale. A portarli in regata sarà un poliziotto davvero con la faccia da buono, Simone Camba, che ha costituito, tra enormi difficoltà, l'associazione, New Sardiniasail. "La vela aiuta tanto il recupero sociale di questi ragazzi - spiega Simone - ed il fatto di essere in regata, quindi in competizione, li stimola ancora di più. Imparano a lavorare insieme, a fidarsi uno dell'altro e a riconoscere l'autorità dello skipper. Sono grato a tutti quelli che ci aiutano e soprattutto ad Andrea Mura, che si è impegnato con noi e ci ha ospitato su Vento di Sardegna". Ma quest'anno avremo una barca tutta nostra, veloce e competitiva. E faremo una gran regata".
E alla fine alla la ciliegina (non ancora sicura) sulla torta. Andrea Mura non se la sente di saltare un anno ed è intenzionato a partecipare. "I tempi sono stretti ma forse ci sono. E regatare alla Roma è bellissimo".
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