VELA, LANZAROTE - Team Telefónica aggiunge altre due importanti pedine al suo già forte equipaggio in vista della the Volvo Ocean Race 2011-12, che partirà il prossimo 29 ottobre da Alicante (Spagna).
Neal McDonald, un "lavoro incompiuto"
Il britannico Neal McDonald, sarà uno dei capi guardia su “Telefónica”. A terra si occuperà del rigging, albero e boma e lavorerà in collaborazione con lo shore team. Un lavoro nel quale ha investito moltissime ore di lavoro con i costruttori e i progettisti per cercare di ottenere la migliore combinazione possibile, che sia conforme alla regola e affidabile al tempo stesso." Spiega McDonald.
“Neal apporta moltissimo al team”, ha dichiarato lo skipper Iker Martínez, “principalmente la sua lunga esperienza in tante regate e tante vittorie. Conosce barche e classi diverse, dagli VO70 fino ai maxi catamarani. E' molto esperto di barche oceniche veloci, un fattore di grande importanza."
Il curriculum di Neal McDonal è davvero impressionante, può fregiarsi di vittorie negli eventi d'altura più significativi come la Sydney-Hobart, il Fastnet, la Newport Bermuda Race, la Middle Sea Race e la Gotland Round, per nominarne solo alcune.
Ma nella sua vita agonistica c'è stata anche l'America's Cup, era infatti a bordo di “Sydney” nel 1995 e nella sfida svedese di “Victory Challenge” a Valencia nel 2007 aveva il doppio ruolo di stratega e addetto alle volanti. Ma nella sua lunga carriera c'è stato spazio anche per le classi olimpiche: un titolo Europeo nei 49er nel 1998 e la partecipazione ai giochi di Seoul 1988 con il Flying Dutchman.
Fino a oggi, tuttavia, non è mai risucito a conquistare una vittoria nella Volvo Ocean Race. Dopo quattro giri del mondo, il primo nel 1997 e l'ultimo nell'edizione del 2008, il suo miglior piazzamento è stato un secondo posto a bordo di “Assa Abloy” nel 2001. “Mi manca qualcosa in questa regata, ormai è diventata parte della mia vita, nell'ultimo decennio anzi c'è stato poco altro. Ho navigato intorno al globo molte volte ma non sono mai riuscito a vincere una VOR. Sì, sono arrivato secondo, ma ora voglio finire in bellezza e portarmi a casa una vittoria." confessa McDonald.
Jordi Calafat: “Mi piacerebbe chiudere la mia carriera con una vittoria alla Volvo”
Medaglia d'oro alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992 nei 470, vincitore della Coppa America con Alinghi nel 2007 con il ruolo di stratega, e un posto sul podio nella sua prima Volvo Ocean Race nel 2008-09 a bordo di "Telefónica blue", anche Jordi Calafat ha un curriculum di tutto rispetto e un obiettivo chiaro in mente."E' una regata che mi è piaciuta moltissimo, ma non ho avuto la chance di vincerla. Quando appenderò la cerata al chiodo vorrei proprio avere una vittoria nella mia bacheca, è la ragione principale per cui ho accettato la sfida."
Lo skipper Iker Martínez sottolinea la grande poliedricità velica di Calafat: "Jordi è un velista a tutto tondo. E' stato capace di vincere una medaglia olimpica nel 470, ha lavorato per anni nella Coppa America, ha già corso una Volvo Ocean race, quindi conosce moltissimo e moltissime cose."
Lo spagnolo, originario dell'isola di Maiorca, a bordo coprirà il ruolo di timoniere e trimmer, ma avrà anche un'importanza cruciale a terra, come conferma lo skipper Iker Martínez: "Jordi è responsabile delle vele, farà in modo che la barca abbia le migliori vele rispetto allo scafo e all'albero di cui disponiamo, ossia il settore in cui si può lavorare di più durante la regata, una grande responsabilità."
La vittoria non sarà facile da ottenre in questa edizione del giro e Jordi Calafat ne è conscio, e tuttavia la sua fiducia nel team è totale: "Non è mai facile vincere. Sarà la terza edizione con questo tipo di barca e sarà molto durà, ma ho la massima fiducia nel team, nello skipper, nel navigatore e di tutto l'equipaggio. Spero che ce la batteremo fino alla fine per raggiungere il nostro obiettio."
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