Rivivere le emozioni delle regate dagli anni ’30 ai primi anni ’70, a bordo di imbarcazioni spettacolari, custodi delle più antiche tradizioni marinare e delle vicende di tanti uomini di mare, ma soprattutto ancora molto competitive. Tutto questo è possibile grazie al mondo dello yachting classico, che si è dato appuntamento all’Argentario Sailing Week 2012, organizzata dallo Yacht Club Santo Stefano e valida come seconda tappa del Circuito Mediterraneo del Panerai Classic Yachts Challenge 2012.
Con l’ultima prova di oggi, su un percorso di circa 15 miglia e sul campo di regata più apprezzato dai velisti di tutto il mondo, si conclude l’edizione 2012 dell’Argentario Sailing Week, che incorona nella categoria Yacht d'Epoca inferiori a 15 mt, Leonore (Fallow Investment Ltd); Yacht d'Epoca superiori a 15 mt, Stormy Weather dell'armatore Christopher Spray;Yacht Classici inferiori a 13 mt, Voscià, dell'armatore Giancarlo Lodigiani; Yacht Classici superiori a 13 metri, Stella Polare, della Marina Militare; e nella categoria “Spirit of Tradition” Wianno (Wianno Senior Italia)
“Siamo molto soddisfatti di questa nuova edizione dell’Argentario Sailing Week” ha dichiarato Piero Chiozzi, presidente dello Yacht Club Santo Stefano, “stiamo lavorando per continuare a far crescere la manifestazione, e riconfermare l’Argentario come location di riferimento per il mondo dello yachting classico”.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin