Secondo posto per Ambrogio Beccaria alla Défi Azimut 2026. A bordo di “Allagrande Mapei”, il navigatore milanese ha concluso la 48H Azimut al termine di una regata vissuta costantemente nel gruppo di testa, confermando la competitività della nuova configurazione della barca, nel primo confronto diretto con la flotta dopo l’installazione dei nuovi foil V3.
“Allagrande Mapei” è partita subito forte nella 48H, portandosi nelle prime posizioni e ingaggiando un lungo duello con “MACIF Santé Prévoyance” di Sam Goodchild nella discesa verso il waypoint a sud. Per diverse ore le due barche hanno navigato praticamente fianco a fianco, con “Allagrande Mapei” capace di mantenere velocità elevate anche rispetto alle barche più veloci della flotta.
Il passaggio dalla fase di velocità alla lunga bolina verso nord ha poi modificato gli equilibri della regata. Goodchild è riuscito a sfruttare per primo il nuovo vento e ad allungare, mentre Beccaria ha mantenuto la seconda posizione, continuando a spingere per difendersi dagli inseguitori.
La parte finale, caratterizzata da grande onda, continui cambi di pressione e per finire un bel bordo rapido di poppa, non ha modificato il risultato: “Allagrande Mapei” ha tagliato il traguardo al secondo posto, dopo 41 ore 5 minuti e 37 secondi, percorrendo 648 miglia,a una velocità media di 15,8 nodi.
Per il team si tratta di un risultato particolarmente significativo perché arriva al termine del primo vero test in solitario della nuova configurazione con foil V3. Dopo le velocità mostrate nei Run, la 48H Azimut ha confermato sul campo la capacità di “Allagrande Mapei”di competere con i migliori IMOCA della flotta in condizioni molto diverse tra loro.
“Sono molto contento di questo secondo posto” - ha commentato all’arrivo Ambrogio Beccaria. “Ho fatto un’ottima partenza, anche se non è proprio il mio punto forte, e ho gestito la regata molto meglio del solito. Credo di aver commesso davvero pochi errori.
Con “MACIF” abbiamo navigato a lungo molto vicini, ma appena il vento è calato, Goodchild è riuscito ad accelerare e a prendere il largo. In queste condizioni la sua barca è impressionante: semplicemente, io non potevo andare più veloce. Mi sarebbe piaciuto ritrovarmelo più vicino sull’ultimo bordo, dopo la boa Azimut, quando“Allagrande Mapei” ha iniziato ad andare davvero forte, ma sarà per la prossima volta!
Sto ancora imparando a conoscere la barca con i suoi nuovi foil e, sinceramente, non pensavo fosse possibile mantenere queste velocità. Mi diverto davvero tantissimo a scoprirla. È appassionante cercare le regolazioni giuste ogni volta che cambiano le condizioni del mare, e ci metto tutto me stesso”.
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