Si sono conclusi ieri sul piano d’acqua di Boca Laguna a Chapala in Messico, i campionati del mondo under 21 di discipline classiche. Grande la soddisfazione per i colori azzurri: Beatrice Ianni, conquista con 4,5@12 uno splendido argento in slalom alle spalle di una delle più forti atlete del momento, la canadese Whitney Mcclintock, vincitrice di ben tre ori e di un argento.
La ventenne romana, sorella di Matteo Ianni e cugina di Fabio Ianni, anch’essi campioni di questo sport, conferma il talento di famiglia in questa specialità. Alle sue spalle la greca Evdokia Liakou.
Meno bene Matteo Luzzeri per il quale c’erano aspettative. Nonostante la terza posizione nel ranking mondiale, il giovane lombardo non è riuscito ad esprimersi ai soliti livelli. Chiude quindi in sesta posizione con 5.00@11.25.
Oro al fortissimo Travers Jonathan (USA) con 1,5@10,25 Argento al francese Sacha Descuns con 2,5@10.75. Bronzo ad Alvaro Lamadrid (MEX) con 0,5@10,75.
Silvia Caruso chiude invece settima nelle figure con 5880, un risultato comunque positivo, in quanto sarebbe stato praticamente impossibile salire sul podio con il programma che l'atleta sta portando avanti in questo momento. Il divario con la Mcclintock è davvero tanto: la canadese infatti chiude con l'oro e 8090 punti.
Discreta prestazione anche per l'ultimo azzurro in gara nel salto: Lorenzo D'Alberto, rientrato da poco da un infortunio, ha chiuso in decima posizione con un salto di 57,1m. Con quasi dieci metri in più si laurea campione del mondo lo statunitense Zack Worden con un salto di 66,5m. Questo risultato è la conferma delle perfette condizioni del piano dell'acqua messicano, che hanno permesso alcune prestazioni di altissimo livello.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano