Vela D-One - C’era molta attesa per l’esordio ufficiale in regata del D-One, l’innovativa deriva con randa e gennaker ideata da Luca Devoti, argento olimpico nella classe Finn a Sydney 2000. L’evento, che fa parte della Volvo Cup 2010, è stato organizzato dal Club Nautico e dalla Marina di Scarlino, che prosegue la sua stagione di grandi eventi, con la collaborazione del cantiere Devoti Sailing e di MediaVip. E a parlare, alla fine delle due regate, erano i sorrisi dei regatanti. Il divertimento puro, abbinato a spiccate doti tecniche, è la caratteristica principale di questa barca, che permette di navigare a velocità elevate già con poco vento.
La giornata di oggi, ben diretta dal presidente del Comitato di Regata e Direttore Generale del Club Nautico Carlo Tosi, ha offerto una prima prova con vento sui 6 nodi da Grecale, poi ruotato un po’ a destra nel corso della regata. La vittoria è andata al marchigiano Andrea Giammarini, che ha preceduto il romano Andrea Gancia (già protagonista di un record di traversata atlantica) e lo
spagnolo Agustin Zabalua. Una seconda prova, partita sempre con vento da 050° è stata poi
abbandonata alla fine della prima poppa per il sopraggiungere della brezza di mare.
La seconda prova, quindi, è andata in scena con una brezza sui 9-10 nodi da WNW, che ha reso
ancor più divertente la conduzione del D-One, barca assai tattica in bolina con il timoniere in cinghia sulle terrazze e velocissima in poppa con il grande gennaker di 15 mq che si aggiunge alla
randa di 11 mq. Una prova più fisica, vinta dallo spagnolo Zabalua davanti agli stessi Giammarini e Gancia. In classifica generale dopo due prove conduce Giammarini (1-2) davanti a Zabalua (3-1) e a Gancia (2-3). Domani altre tre prove con partenza alle ore 11.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati