Garda Trentino, 11 maggio 2013 - Le tavole (ritornate olimpiche) hanno portato a termine quattro prove nella quarta giornata della Garda Trantino Sailing Week. In acqua sono scesi regatanti di alto livello. Le classifiche di questa categoria ancora non sono certe.
Tra le ragazze dell' RS:X è attualmente prima l’inglese Shaw, settima alle recenti olimpiadi londinesi, seguita dall’atleta azzurra Flavia Tartaglini che per un punto supera la cinese Chan Hei Man proveniente da Hong Kon. Accede alla finale con un quinto posto anche la giovane azzurra Veronica Fanciulli.
Ecco l’intervista doppia rilasciata dalle due atlete italiane, Fanciulli e Tartaglini classe RS:X, dopo le regate di ieri.
Oggi giornata dura con ben quattro prove disputate, ma che comunque è stata un successo…
Fanciulli: “Oggi è stata la miglior giornata per me, non solo per i risultati, ma perché ho trovato le condizioni meteo che preferisco, oggi c’era meno vento rispetto ai giorni precedenti. Questo mi ha fatto partire bene e guadagnare fin da subito una buona posizione, che poi ho mantenuto controllando la flotta, che nonostante sia poco numerosa è di altissimo livello. Siamo poche ma buone. Molte atlete presenti al Garda si trovano tra le prime dieci nel ranking mondiale e io sono molto soddisfatta di essere riuscita ad arrivare davanti ad alcune di loro.”
Tartaglini: “Oggi abbiamo fatto quattro prove con vento intorno a 7/12 nodi. Ho fatto un secondo, un primo, poi un quinto posto non molto soddisfacente e nell’ultima prova sono arrivata terza. Mi sono fatta male al gomito, quindi nell’ultima prova ho dovuto un po’ dosare le forze. Con il nuovo formato si azzera tutto e prendiamo solo la posizione, perché domani regatiamo in sei. Il mio obiettivo era infatti proprio quello di arrivare davanti all’atleta di Hong Kong in modo di piazzarmi seconda. Domani sarà uno scontro diretto, chi arriva davanti vince, non ci sono punti. Spero che il mio piccolo infortunio non mi penalizzi, non dovrebbe essere nulla di grave quindi domani non dovrei avere problemi nella regata.”
Vi piace regatare sul Lago di Garda? È un campo di gara che vi piace?
Fanciulli: “Quello del Garda è un campo di regata molto particolare, ma molto bello. Credo sia uno dei pochi posti che abbiamo dove fa vento sia la mattina che il pomeriggio, quindi è facile trovare delle ottimi condizioni meteo. È anche vero che oggi abbiamo sofferto perché ci sono stati diversi salti di vento. Ma è una cosa che succede in qualsiasi campo di regata.”
Tartaglini: ”A me piace molto il Lago di Garda, vengo ad allenarmi qui da quando avevo 15 anni. Le condizioni sono molto belle, anche se in questo periodo che ancora non è estate capitano delle giornate dove purtroppo piove o non si riesce a regatare con l’Ora. Per quanto riguarda le mie specifiche caratteristiche non è un posto che adoro perché mi piace regatare di più sulle raffiche. Infatti preferisco il Peler, che qui, a Torbole, non trovi spesso.”
La vela sta cambiando molto in questo periodo, è anche in questa competizione c’è una novità: il formato. Cosa vi piace e cosa non vi piace del nuovo format?
Fanciulli: “Rispetto a quello normale (quello con cui fino ad ora avevamo regatato), trovo che questo sia un formato più faticoso. Solitamente facciamo due regate quando c’è poco vento è tre quando, invece, si plana. Oggi abbiamo fatto quattro regate che non sono mai state plananti ed è stato molto faticoso. Ovviamente questo format, avendo aumentato il numero di regate, diventa impegnativo. Sarebbe meglio che le prove durassero di meno.”
Tartaglini: “Sinceramente il nuovo formato non mi convince molto, non premia chi è costante dall’inizio alla fine e lascia tutto alla sorte dell’ultimo giorno, soprattutto perché non sai quali condizioni troverai. Credo che il formato usato a Hyeres sia più valido rispetto a questo. Domani nella Medal Race praticamente si azzerano i punti e lo trovo un po’ eccessivo. Regatiamo cinque giorni, ma i nostri sforzi fatti fino ad ora sono vani. C’è questa voglia di rendere la vela più spettacolare e per questo stanno inserendo e sperimentando alcune novità. Io credo che con il nuovo format si vada incontro a quello che è lo spirito di questo sport, ovvero, quello di premiare chi è più costante, più forte durante tutta la regata. Non rappresenta il vero valore dell’atleta: io potevo arrivare ultima, ma comunque vincere perché nella Medal Race arrivo prima.”
Quali sono i vostri obiettivi dopo l’Eurosaf Champions Sailing Cup?
Fanciulli: “A breve abbiamo un obiettivo molto importante che è quello dell’Europeo a Brest, in Francia. Il mio unico problema è che quest’anno dovrò affrontare l’Esame di Maturità e quindi devo tornare assolutamente a scuola. Devo studiare, perché è più di un mese che manco da scuola. Mi dispiace un po’ perché mi vedo costretta a ridurre gli allenamenti. Però, ora come ora, la regata obiettivo di quest’anno è l’Europeo. Guardando un po’ più in la, tra due/tre anni inizieranno le selezioni per le Olimpiadi, io spero di riuscire a qualificarmi, ma devo ammettere che davanti a me ho due grandi atlete italiane. Piano piano spero di riuscire a colmare questa distanza che c’è tra noi e di potermela giocare. Comunque, personalmente, il mio prossimo obiettivo è quello di superare la Maturità.”
Anche le tavole maschili ieri hanno portato a termine quattro prove, con l’oro olimpico Van Rijsselberghe nettamente primo con un totale di ben sette vittorie nelle undici regate disputate fino ad ora. Secondo l’inglese Elliot, mentre al terzo posto si piazza il velista proveniente da Hong Kong Leung Hotsun. Riesce a qualificarsi per la Medal Race anche Marcantonio Baglione, che chiude al sesto posto. “ Oggi è andata abbastanza bene – ha commentato Baglione al termine delle prove - in tutte le prove ( tranne che in una) sono arrivato tra i primi dieci. Comunque durante la regata sono riuscito a rimanere costante e questo mi ha portato ad aggiudicarmi il passaggio alla Medal Race. Sono molto contento. È un risultato che mi dà molta forza e sicurezza. Questo per me è un grande traguardo. Domani nella Medal Race darò, come sempre, tutto quello che ho per fare il massimo.”
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