Finalmente, dopo tanta pioggia, una bella giornata di sole a Riva di Traiano per questa quinta prova dell’invernale Moby che ha visto scendere in acqua le circa 100 imbarcazioni partecipanti a questa 19ma edizione. Un sole, piacevole, che ha scaldato a lungo gli equipaggi prima che una termica di circa 6 nodi si alzasse stancamente e consentisse così l’avvio della regata. Ancora una volta Stillitano uber alles nell’Altura. Il suo Nautilus Marina, un Vismara 41, si conferma barca veloce in ogni condizione e continua a far la lepre e a tener dietro di se, in classifica generale, la muta dei First. Oggi secondo si è classificato un Mumm 30 , Le Coq, di Raimondo Cappa, seguito da Swanted, lo Swan 45 di Piccolo e Pretelli. La classifica generale di questo XIX Moby Roma d’Inverno – Trofeo Paolo Venanzangeli vede quindi al comando dopo 5 prove disputate Nautilus Marina di Pino Stillitano seguito dal First 34.7 Calaf di Perrone/Barni, e dal First 36.7 Vanité di Mario Aquila. Nella categoria Crociera, questa quinta prova è stata vinta dal Comet 12 Woodpecker che ha preceduto il Comet 45 S Punto a Capo di Massimo Mellaro e l’Elan 40 Felgiva di Filiberto Gioia.
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni