Vela, mediterranean Cup - Chiude i battenti la XXV edizione della Mediterranean Cup: ad aggiudicarsela, quest'anno, è stato Massimo Attinà del circolo Canottieri Marsala, che ha gareggiato nella classe Optimist juniores. Accanto a lui, sul podio dei vincitori, sono saliti, per la classe Optimist cadetti, il reggino Ugo Pace del Circolo Velico Reggio e, per la classe Laser 4.7, il maltese Tommas Zammit Tabona. Ma a vincere, sopra tutti, è stato il Circolo Velico Reggio, guidato dal presidente Carlo Colella, che, ancora una volta, ha saputo regalare alla città una manifestazione entusiasmante, incassando un duplice risultato: successo di pubblico, sempre numeroso nella tre giorni in riva allo Stretto, e di federazioni sportive, che hanno vissuto l'edizione 2009 con un vigore straordinario e nessun risparmio di energie.
"Fare regate a Reggio Calabria - ha sottolineato, durante la premiazione, il presidente della federazione maltese, Anna Rossi - è un piacere che si rinnova continuamente: il campo di regata è unico, difficile e affascinate. Sarà una gioia partecipare alla prossima edizione".
Ritorna a casa soddisfatta, non troppo per il risultato, ma per "l'ottimo servizio di assistenza e posa del campo di regata" ad opera dello staff del Circolo Velico Reggio, anche la delegazione greca.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità