Alle 18.30 ore italiane Giovanni ci comunica di aver esploso lo spi leggero con 26 nodi di vento per un'improvvisa straorza della barca. Questo il racconto di Giovanni: "Negli ultimi giorni, senza lo spi medio, abbiamo cercato di usare finché potevamo lo spi leggero, per non restare troppo indietro rispetto ai due leader e soprattutto per creare un po' di vuoto tra noi e Tanguy de Lamotte, che è molto vicino. Oggi stavamo andando bene col nostro spi grande, stavamo attaccando il gruppetto di testa e avevamo anche recuperato un po', soprattutto sul secondo. A un certo punto la barca ha straorzato e quando è tornata su lo spi è letteralmente esploso. Abbiamo messo su subito lo spi da tempesta a 7/8 ma, dopo qualche minuto, la drizza si è tagliata sulla puleggia ed è caduta in acqua. Con una manovra da manuale siamo riusciti a recuperare lo spi. Marco è salito in testa d'albero e ha messo un'altra drizza. Adesso stiamo viaggiando a 15 nodi di velocità. Senza neanche lo spi leggero, a questo punto ci difenderemo come potremo. Anche perché è prevista una diminuzione del vento a partire da domani".
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”