Si comincia il 25 aprile con i circa 35 Formula 18. Un catamarano tecnico ed evoluto in cui i maggiori cantieri internazionali mettono al lavoro i loro progettisti. Hobie Cat, Nacra, Cirrus e Mattia&Cecco sono i produttori che si contendono i favori degli equipaggi più agguerriti. Nutrita la presenza femminile, sia all'interno dei binomi misti (il peso di stazza è raggiunto in maniera più equilibrata con equipaggi composti da un uomo e una donna) sia con equipaggi tutti al rosa. Nonostante il nuovo catamarano olimpico, il Nacra 17, abbia sottratto qualche equipaggio alla classe (la più affine per tipologia di barca e per preparazione tecnica), ci sono arrivi eccellenti. Come il triestino Lorenzo “Rufo” Bressani, due volte Velista dell'anno, pluricampione del mondo in altura, che ha già preso parte al campionato di classe con la prima regata di Sestri. Sulla sua prua, Luca Filippi. Altri equipaggi accreditati al podio Carlo De Paoli – Maurizio Stella e poi Ugo Ferrari, Marco Radman e Daniele Saragoni. Il 27, al termine dei tre giorni in mare, oltre ai primi tre classificati, sarà premiato anche il primo equipaggio femminile. Sorte che toccherà anche al primo duo sotto il segno di venere anche nella classe HC16, che invece regaterà solamente venerdì 26 e sabato 27, come i Dart 18. Con il catamarano disegnato da Alter Hobie nel 1972 arrivano circa 15 equipaggi. Per il Dart 18, che proprio nelle acque di fronte al PuntAla lo scorso settembre ha disputato il campionato del mondo di classe organizzato dal Cala Civette, sono attesi in acqua circa 10 multiscafi.
Appuntamento per tutti gli appassionati di vela veloce a partire da mercoledì 25 aprile.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano