Un campo di regata, cinque batterie divise dai colori blu, giallo, rosso, verde e bianco, 365 giovani velisti, 234 Juniores e 131 Cadetti, sono i "numeri" di questa affollatissima "Halloween Cup" che vede il più alto numero di partecipanti di tutte le sue edizioni.
Purtroppo rimasti inutilmente per un paio d'ore a bordo dei loro piccoli gusci sulle acque del lago di Garda trentino ad attendere l'arrivo dell'Ora, il vento da sud motore della vela agonistica sul Garda trentino. In verità attorno alle 15.30 qualcosa è arrivato a increspare la superficie del lago, e il Comitato è riuscito a dare una partenza, ma poi tutto si è spento per il mesto traino in porto dei giovani "optimisti".
Una sola batteria, i gialli, dunque, è riuscita a chiudere il percorso, ma non c'è classifica per questo, dunque è tutto rinviato a domani mattinaper l'uscita in acqua alle ore 8.00 precise. Si proverà a recuperare grazie al vento da nord le tre prove che erano in programma oggi.
"Dispiace che il primo giorno sia andato così - afferma il presidente del Circolo Vela Torbole Gianpaolo Montagni - perché questa è la regata che registra il più alto numero di partecipanti. Mai si era vista una così alta partecipazione di ragazzi alla Halloween Cup, ma non disperiamo perché ci sono ancora due giorni per recuperare e chiudere in bellezza".
Questa mattina mescolato tra i giovani partecipanti c'era Norberto Foletti, segretario nazionale di classe, al quale abbiamo chiesto un paio di cose.
"Questa affluenza di regatanti deve far ragionare tutti i Circoli del Garda trentino su come la vela agonistica, ormai, debba essere presa in serissima considerazione. Serve una regia unica, serve qualcuno che si occupi di posizionare i campi di regata, un luogo dove ospitare i carrelli delle barche, esperti insomma, perché se fino ad oggi siamo andati avanti col volontariato, della cui forza non potremo mai fare a meno questo sia chiaro, è altrettanto chiaro che l'indotto che ruota attorno alla vela agonistica sul Garda esige una gestione professionistica".
Il nostro grazie, come sempre, al Comitato di Regata presieduto da Carla Malavolta e composto da Carmelo Paroli, Ulrich Fischer (D), Helmuth Gelmini (A), Anna Benamati, Pietro Benamati, Gianni Lucchi ed Ermindo Miniati.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati