Andrea Mura ha lanciato la nuova sfida: nel 2014 proverà a rivincere la Route du Rhum, regata velica transatlantica in solitario che si svolge ogni quattro anni. Lo ha rivelato nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nelle sedi del Touring Club di Milano, svelando altresì i dettagli della stagione agonistica 2014.
Si partirà il 2 novembre da Saint Malò, in Bretagna, e si arriverà a Point à Pitre, in Guadalupa, dopo 3.543 miglia, nelle insidiose acque del Nord Atlantico. Mura ha già vinto la regata nel 2010, primo italiano a riuscire nell’impresa, solitamente presidiata dalle leggende oceaniche francesi.
Fervono intanto i preparativi sulla barca, Vento di Sardegna, il veloce Open 50 firmato Felci Yacht Design, sostenuto dalla Regione Sardegna e da un pool di sponsor privati tra cui Argiolas Formaggi. Le migliorie principali riguardano l’alleggerimento dell’imbarcazione, ben 250 chili in meno, che comporteranno la rinuncia a diverse comodità, tra cui l’acqua dolce. Verranno sostituiti i candelieri e i pulpiti, attualmente in acciaio, con delle copie identiche fatte in titanio, verranno montati quadri elettrici e cavi più leggeri e alle dotazioni si aggiungerà una seconda pila a combustibile per le esigenze di bordo. Vero fiore all’occhiello, le vele nuove con nuovi disegni e strutture, più leggere ma altrettanto resistenti e dotate di performance aerodinamiche migliori, frutto della ricerca & sviluppo (più test e collaudi) realizzata dallo stesso Mura, che hanno reso nel tempo Vento di Sardegna l&rs! quo;imbarcazione di classe più veloce del mondo
Il team lascerà Cagliari in agosto per completare l’avvicinamento al giorno della partenza.
E’ un Mura molto carico, elegantissimo nell’abito confezionato dalle Sorelle Piredda di Cagliari, quello che ha spiegato - durante la conferenza stampa - la necessità di un allenamento pisco-fisico adeguato per affrontare sfide così “estreme”: “Voglio e devo arrivare ala regata nel pieno delle energie e della “cattiveria” agonistica. Non ho previsto altri impegni sportivi nel 2014: l’astinenza da regate mi caricherà ancora di più”.
E ha concluso: “Mi alleno da solo, non ho coach che mi seguono. Lavoro sulla mia barca anche fuori dall’acqua per far nascere nuovamente quel desiderio forte di provarla e lanciarla al massimo della velocità”.
Il percorso di Mura sarà, da ora in poi, anche più “mediatico” grazie alla partnership con Ubiquity, operatore telefonico OLO leader nel comparto dei servizi mobile professionali, che sarà communication partner, oltre che sponsor, per le imprese di Andrea.
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